il vademecum

Caldo, soffrono anche gli animali. I consigli per chi ha cani e gatti

Le temperature record e l’estate “in anticipo” mettono in difficoltà anche gli amici a quattro zampe. I consigli di Enpa, Ente nazionale protezione animali

Caldo, soffrono anche gli animali. I consigli per chi ha cani e gatti

Non c’è tregua nel caldo che ha caratterizzato le ultime settimane di primavera e, soprattutto, l’inizio dell’estate. Ma ad avvertire la calura non sono solo uomini e donne: anche gli animali domestici soffrono le temperature elevate, in particolare cani e gatti.

Da qui l’idea di stilare un vademecum, da parte dell’Enpa, l’Ente nazionale protezione animali, insieme a Westie, “megadirettrice” di Amici Cucciolotti, che ha realizzato un breve video, adatto anche ai più piccoli.

 

Anche gli animali soffrono il caldo

A differenza dell’uomo, infatti, gli animali non hanno la sudorazione tramite la pelle, che permette loro di regolare la temperatura corporea. Ciò vale in particolare per cani e gatti che, per abbassare la propria temperatura che già normalmente è intorno ai 38,5°, aumentano i ritmi respiratori. È facile, notare, infatti, come aumentino il “fiatone”.

Ma non solo. Come ricorda l’Enpa, anche i pets possono scottarsi al sole ed essere colpiti da colpi di calore, soprattutto se si tratta di razze brachicefale, cioè con la testa corta e larga come ad esempio i bulldog. Come riconoscere se l’animale non sta bene e cosa fare? Ecco i consigli utili per i proprietari di cani e gatti.

 

Il colpo di calore: come riconoscerlo e cosa fare

Il primo consiglio ha a che fare con il colpo di calore: per capire se il cane o gatto sta male, si deve sentire se la pelle scotta. Un altro segnale è l’animale che “barcolla, respira con affanno e in modo veloce, sembra come bloccato. Il colpo di calore si presenta con depressione, ipertermia (febbre alta), congestione delle mucose (che possono assumere una colorazione rosso intensa) fino a giungere alle crisi convulsive e al coma dell’animale”, spiega l’Enpa. In questo caso occorre spostarlo dal sole e abbassare la sua temperatura corporea bagnandolo con acqua, usando un panno o le mani, senza immergerlo, ma su tutto il corpo e specialmente sul collo, sotto la testa e sull’addome. È anche consigliato portare il prima possibile l’animale da un veterinario. Prevenire, però, è meglio che curare, per questo diventano preziose alcune indicazioni.

 

Il vademecum per tutti gli animali

Ecco i 10 consigli utili:

1) Evitare le passeggiate nelle ore calde. Assicurarsi che i nostri animali abbiano sempre acqua fresca, un luogo ombreggiato e ventilato, ridurre le attività sportive.

2) Evitare le passeggiate sull’asfalto quando è caldo, specie in città.

3) Portarsi sempre dietro acqua fresca.

4) Non lasciamo mai il nostro animale in macchina, rischia di morire! La temperatura all’interno dell’abitacolo, infatti, sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e può raggiungere fino a 70°.

5) Anche i pet sono soggetti alle scottature solari. È possibile proteggerli applicando una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche e sulle punte delle orecchie prima di farli uscire. Particolare attenzione agli animali bianchi, sono i più soggetti agli eritemi solari.

6) Attenzione all’alimentazione e ai residui nelle ciotole. Scegliere cibi leggeri e facili da digerire e non lasciare mai residui di cibo nella ciotola.

7) Per i pesciolini: l’Enpa ricorda che obbligare questi animali a vivere in un acquario significa infliggere loro inutili sofferenze. Tuttavia, chi dovesse possedere un acquario non dovrebbe esporlo al sole diretto. È inoltre importante cambiare l'acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Lo stesso vale per canarini e criceti che non dovrebbero essere costretti alla cattività e che, comunque, non dovrebbero mai essere lasciati sul balcone al sole diretto; le gabbie vanno posizionate in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.

8) Attenzione ai parassiti. Meglio applicare preventivamente un prodotto adatto alla specie e alla taglia.

9) L’allarme parassiti vale anche per i conigli e le cavie. In questo caso è necessario ispezionare attentamente ogni giorno l’animale per verificare l'eventuale presenza di uova di mosche sul pelo (infestano anche i cani), tenere pulito il luogo in cui vivono e cambiare almeno due giorni alla settimana la lettiera o il fondo.

10) Per i selvatici lasciare a disposizione una ciotolina d’acqua non profonda, ricordando di cambiarla almeno una volta al giorno; in questo periodo la fauna selvatica ha a disposizione molto cibo mentre l'acqua potrebbe rappresentare un problema. Chi ha balconi e terrazzi può creare piccole zone d'ombra con le piante.

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