Le soluzioni al problema

Immigrazione clandestina, tra blocco navale e decreti Sicurezza

Gli sbarchi sulle nostre coste sono più che raddoppiati negli ultimi giorni e riaccendono la discussione nel centrodestra. Più moderata la posizione di FI

Immigrazione clandestina, tra blocco navale e decreti Sicurezza

In questa calda estate 2022, caratterizzata dalla siccità e da temperature bollenti, torna prepotente nella campagna elettorale, che ci porterà al voto del 25 settembre, uno dei temi più cari al centrodestra, quello della sicurezza e della difesa dei confini nazionali dall'immigrazione clandestina. “A volte ritornano” come titolava Stephen King una delle sue prime raccolte di racconti, ed ecco dunque riapparire d’incanto nell’agenda di centrodestra, gli sbarchi sulle nostre coste, più che raddoppiati negli ultimi giorni.

 

E quali sono le soluzioni al problema? A spiegarlo è la stessa leader di FdI, Giorgia Meloni, a Studio aperto, su Italia 1, affermando che «Il problema degli sbarchi si deve affrontare a monte, con quello che abbiamo sempre chiamato blocco navale» si tratterebbe di «una missione europea da concordare con le istituzioni europee per trattare insieme alla Libia la possibilità che si fermino i barconi in partenza, l'apertura in Africa, in territorio libico o altro di hotpsot, la valutazione in Africa di chi ha diritto a essere rifugiato e chi invece è immigrato irregolare, la distribuzione eventuale dei veri profughi e rispedire indietro gli altri». 

«Questo - aggiunge la Meloni - è l'unico modo serio di affrontare il tema, bisogna smetterla di considerare due cose molto diverse, i profughi e gli immigrati irregolari, come la stessa cosa. È una falsità che ha costruito la sinistra in questi anni e ci porta nel caos in cui ci troviamo».

 

Meloni: "Blocco navale contro immigrazione clandestina"

La soluzione all’immigrazione clandestina per la Meloni e Fratelli d’Italia è quella da loro sempre sostenuta: blocco navale, ma la riproposizione di quest’ipotesi, ha subito suscitato molte reazioni e critiche da parte di tanti esponenti del mondo politico di sinistra. Da Laura Boldrini che ha definito la proposta della leader di FdI un vero «atto di guerra» a Osvaldo Napoli di Azione che ha parlato di un «classico esempio di populismo». Critiche che però sono state subito rispedite al mittente: “Chi oggi blatera che il Blocco navale non si può fare perché è un atto di guerra dimostra la sua totale ignoranza sul tema immigrazione” ha chiosato su Facebook la Meloni.

 

Salvini, blocco navale? "Meglio i decreti Sicurezza"

Ma il blocco navale non piace neanche in casa del centrodestra, in particolar modo alla Lega che ha fatto sapere che sulla questione era già intervenuto Salvini, quando nei giorni scorsi ha ricordato non soltanto il suo impegno da ministro dell'Interno ma anche i Decreti sicurezza. «Noi al governo abbiamo già azzerato gli sbarchi e dimezzato i morti coi decreti sicurezza - spiegano alla Lega - , che fra due mesi riproporremo identici. Possiamo quindi vantare risultati concreti, riconosciutici in Europa, e ogni suggerimento degli alleati sarà per noi prezioso».

 

Berlusconi: "Piano Marshall per l'Africa"

Più moderata, e più in linea con l'Unione europea, la posizione di Forza Italia. «La vera scommessa sull'immigrazione - ha ricordato il presidente Silvio Berlusconi - si vince evitando, come avevano fatto i nostri governi, le partenze dei migranti delle coste africane. Per questo chiedo da anni all'Ue di stipulare accordi in tal senso con i Paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo. Da anni insisto anche per un piano Marshall per l'Africa, che offra a questi popoli un avvenire di benessere nelle loro terre».

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA