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Pesante malumore per quattro pedine importanti: ecco i cambiamenti

Dai problemi di spazio che sta incontrando Kean, alla voglia di evoluzione ricercata da Barak. Nervi tesi per Lukic a Torino. Nandez invece sogna la Serie A

Pesante malumore per quattro pedine importanti: ecco i cambiamenti

Durante il calciomercato, le trattative non si fermano mai, specie durante l’estate, dove si tenta di piazzare il maggior numero di pedine in entrata, ma anche in uscita. Spesso però, si finisce con alcuni “malcontenti” nello spogliatoio, che magari avrebbero puntato ad un cambiamento. Ad un'altra strada calcistica. È il caso di alcuni atleti in Serie A, dalla caratura importante, ma con poche offerte sul tavolo.

I cosiddetti “separati in casa”, che a causa del malumore non riescono ad incidere come dovrebbero nella rosa in cui rimangono “ingabbiati”. Basti pensare al Verona, dove c’è Barak che ha visto partire i suoi compagni d’attacco, Caprari e Simeone, rimanendo di fatto l’unico a bocca asciutta. Anche Kean non è felice alla Juventus e nonostante la giovane età, vuole avere maggiore continuità in una società che dia fiducia.

Discorso simile per Lukic, che dopo essersi preso le responsabilità della numero dieci e della fascia da capitano, si è allontanato di colpo dai progetti del Torino. Infine Nandez, che desidera lasciare la Sardegna da ben due anni, rimanendo però incastrato anche in Serie B. Ci sono ancora alcuni giorni per poter mettere tutti d’accordo, anche se non sempre arrivano poi le proposte sperate.

 

Caso Lukic:

Un nuovo simbolo per il Torino. O almeno così hanno sperato i tifosi. Poi dal nulla, la separazione. Un mix di responsabilità che non sono bastate per placare la “fame di soldi”, che ormai sta contaminando tanti giocatori. A pochi giorni dalla prima trasferta stagionale, in casa del Monza, il calciatore serbo ha deciso di non presentarsi all’allenamento, mancando di rispetto a compagni e allenatore. Una scelta “insolita” e “clamorosa” a detta di Juric, scontento del comportamento immaturo di uno dei suoi fedelissimi. La figura del leggendario Valentino Mazzola non è giunta fino in fondo al cuore di Lukic, incapace di mettere da parte le sue egoistiche priorità. Poi, le scuse all’allenamento, che però, a questo punto potrebbero non bastare.

La richiesta è di 1,9 milioni di euro fino al 2027. Con ogni probabilità il Torino si dovrebbe avvicinare a quella cifra, aggiungendo magari qualche bonus. La fascia rimane comunque in dubbio dopo l’insensato gesto. 

 

Un Kean di troppo:

Un talento capace di illuminare Parigi, senza però proseguire nella propria evoluzione. La necessità di giocare di più, diventando magari il riferimento principale di qualche squadra italiana è l’unico desiderio che ha in questo momento.

Con il probabile arrivo di Depay le strade per lui si rimpiccioliscono ancora di più e se dovesse rimanere, giocherebbe inevitabilmente con il contagocce. E' stato offerto nuovamente al campionato francese, stavolta a Nizza, in prestito secco, ma ci sarebbe anche il Nottingham Forest sulle sue tracce: l’obiettivo è farlo rimanere a livelli comunque alti, in modo tale che non si svaluti del tutto. Un palcoscenico che vada oltre le prestazioni altalenanti viste l’ultimo anno, con la possibilità di ripartire da zero.


Barak in panca:

Cioffi sembrerebbe aver chiarito a tutti un grosso dubbio, nella formazione schierata contro il Napoli: Barak vuole andare via e la cessione, seppur dolorosa è ormai obbligatoria. Un giocatore dal valore alto (intorno ai 15/17 milioni di euro) che rischia di rimanere seduto in panchina per ancora diverso tempo, perdendo magari la possibilità di esplodere definitivamente in una piazza importante.

Sulle sue tracce però, al contrario del resto degli attaccanti che sono partiti, ci sono poche offerte e nessuna, ad oggi, si avvicina alla valutazione fatta dal presidente Setti. La più insistente è la Fiorentina, che però vorrebbe portarselo a casa in prestito con diritto di riscatto. Una soluzione poco gradita dai gialloblù, intenti a guadagnare sin da subito la cifra richiesta.

Anche il Milan è sullo sfondo, anche se realisticamente non rappresenterebbe al meglio il play richiesto da Pioli. Una situazione delicata, che sta rallentando il mercato dell’Hellas.

 

Nandez vuole partire:

Nessun dietrofront: o cambierà aria o rimarrà sei mesi in tribuna. La rottura con la società è totale e si cerca al più presto una soluzione che metta tutti d’accordo. Certo, per essere una retrocessa, la richiesta è alta, visto che Giulini si aspetta almeno 15 milioni di euro, ma gli interessamenti, per loro fortuna, non mancano.

In primis quello del Torino, che lo segue ormai da anni e che lo porterebbe volentieri alla corte di Juric (specie se dovesse partire Lukic). Una realtà che lo può aiutare a rialzarsi, dopo essere stato un fantasma per quasi un anno e mezzo. Anche il Napoli valuta un suo arrivo, ma le prestazioni di Lobotka e la permanenza di Demme complicano parecchio la situazione.

Dall’estero niente di concreto, se non qualche informazione dalla Bundesliga, dove però ci sono progetti ancora in fase di sviluppo. Liverani sogna di averlo per la promozione e visto il poco tempo rimasto, potrebbe pure tentare il miracolo. È l’unico in grado di mettere una pezza, su questa grossa ferita. 

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