Sei mesi di guerra

Di Maio in Ucraina da Zelensky e a Irpin. Apprensione per Zaporizhzhia

Preoccupa ancora la situazione alla centrale nucleare che, secondo Kiev, la Russia vorrebbe scollegare. Di Maio in visita incontra Zelensky e Kuleba

Di Maio in Ucraina da Zelensky e a Irpin. Apprensione per Zaporizhzhia

Dopo la visita a sorpresa di ieri del premier britannico, Boris Johnson, che è andato per la terza volta in Ucraina, oggi è il giorno del ministro degli Esteri. Luigi Di Maio è arrivato prima a Irpin, come confermato da fonti della Farnesina. Poi a Kiev l'incontro con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e con l'omologo Dmytro Kuleba.

 

Di Maio a Irpin

La prima tappa del viaggio in Ucraina da parte del titolare del ministero degli Esteri è stata a Irpin, a circa 10 chilometri da Kiev. La visita arriva all'indomani della festa dell'Indipendenza ucraina, celebrato ieri 24 agosto in concomitanza con i primi 6 mesi di guerra nel Paese. 

"Qui a Irpin c'è una città distrutta, rasa al suolo, e in Italia c'è chi ancora nega i fatti che sono avvenuti ad opera delle truppe russe, ad opera di Putin", ha dichiarato Di Maio.  

"Non potevamo che aiutare a sostenere questo popolo, che fornirgli tutto l'aiuto possibile per difendersi dall'invasore - ha proseguito il titolare della Farnesina - Gli ucraini non stanno difendendo solo se stessi, ma stanno difendendo la libertà di tutta l'Europa e noi dobbiamo scegliere da che parte stare. Come governo italiano abbiamo scelto di stare dalla parte del popolo ucraino. Nel difendere l'Europa, non possiamo che incoraggiarli a continuare".

Poi Di Maio ha sottolineato il sostegno all'Ucraina a livello europeo: "Dobbiamo augurarci che non cambi niente, che si continui a sostenere con tutte le forze possibili questo paese perché l'Ucraina è la frontiera dell'Europa, non sta difendendo solo se stessa", ha concluso, prima di incontrare il presidente Zelesnky e il ministro degli Esteri ucraino, Kuleba. 

 

Notte di attacchi sull'Ucraina

Il sopralluogo di Di Maio arriva dopo una nuova notte di scontri e attacchi sul terreno, in Ucraina, e mentre preoccupa la situazione a Zaporizhzhia, dove si trova la più grande centrale nucleare d'Europa. Secondo il governatore locale della regione di Kiev, Oleksiy Kuleba, ci sono stati due lanci di razzi da parte delle forze di Mosca, con almeno 22 vittime, tra le quali un bambino di 11 anni. 

Anche il ministro degli Esteri del Paese, via Twitter, ha pubblicato un video nel quale sono mostrate immagini dell'attacco russo. Ma il Cremlino nega che siano stati colpiti obiettivi militari. 

Secondo il ministero della Difesa russo a Chaplyne è stato centrato, invece, un treno militare e nel raid sarebbero morti 200 soldati di Kiev. 

 

 

Cresce l'apprensione a Zaporizhzhia

Intanto non diminuisce la preoccupazione per la situazione a Zaporizhzhia. "Mosca deve porre fine immediatamente al ricatto nucleare" ha esortato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, mentre Rafel Mariano Grossi, direttore generale dell'Agenzia Atomica dell'Onu (Aiea) ha fatto sapere che sono in corso "importanti discussioni tecniche a Istambul riguardo l'imminente missione" della stessa agenzia a Zaporizhzhia. Insieme al tweet è stata pubblicata una foto che mostra una fase del colloquio con Alexei Likhachev, direttore generale dell'agenzia statale russa per l'energia atomica, Rosatom. 

Una rassicurazione è arrivata anche da Vassily Nebenzia, ambasciatore russo all'Onu, che ha spiegato: "Siamo pronti a dare assicurazioni per quello di cui siamo responsabili. Possiamo garantire la sicurezza per la nostra parte, non possiamo dare garanzie per l'Ucraina". 

Sempre Nebenzia ha indicato come possibile data del sopralluogo alla centrale nucleare in Ucraina la fine di agosto o i primi di settembre.

 

Il piano di emergenza

Intanto, come emerge da un articolo pubblicato sul britannico The Guardian, gli ingegneri russi starebbero lavorando a un programma per commutare l'attività della centrale stessa di Zaporizhzhia, in caso di emergenza. "Hanno presentato ai dipendenti dell'impianto (il piano, Ndr), che lo hanno presentato a noi. Il prerequisito per questo piano era il grave danneggiamento di tutte le linee che collegano la centrale nucleare di Zaporizhzhia al sistema ucraino" ha spiegato il presidente dell'Agenzia atomica ucraino Energoatomo, Petro Kotin, al quotidiano di Londra. 

L'Ue e la sospensione dei visti ai russi

Infine, è arrivato un monito da Bruxelles. A sei mesi dall'inizio del conflitto in Ucraina, secondo la Commissione europea, non tutti i Paesi dell'Unione europea hanno sospeso il rilascio di permessi di soggiorno a cittadini russi (e anche bielorussi), nell'ambito delle misure contro Mosca. A farlo sapere è l'agenzia Ansa

 

 

 

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