Champions League

Juventus-Benfica: dalle scelte di Allegri, alla rivoluzione di Jesus

La Vecchia Signora non può più sbagliare e la gara contro i portoghesi sa già di scontro diretto. Dopo il chiasso, il ct bianconero cerca la calma

Juventus-Benfica: dalle scelte di Allegri, alla rivoluzione di Jesus

La Juventus, sta già attraversando un momento di grande difficoltà, dopo appena un mese di gioco, lottando con le critiche e i risultati negativi. Domenica sera, contro la Salernitana, non sono riusciti ad andare oltre al pari, innervosendo ulteriormente la piazza. Nella seconda giornata di Champions League però, hanno la chance di rimettere tutto in discussione, giocando al meglio “la gara più importante del girone” secondo il tecnico, Max Allegri. Dopo aver subito una sconfitta di misura al Parco dei Principi, con il PSG, la settimana scorsa, scenderanno in campo Mercoledì 14 Settembre contro il Benfica, sotto gli occhi attenti del pubblico bianconero. Una sfida che a questo punto, seppur manchino ancora diverse giornate di coppa, rischia già di diventare uno scontro diretto per la lotta al secondo posto. I portoghesi infatti, dopo aver perso Nunezdurante l’ultima sessione di mercato, si sono rinforzati ulteriormente, sfornando prestazioni di alto calibro in campionato.

 

Anche contro il Maccabi Haifa, terzo avversario della Vecchia Signora nel girone, si sono aggiudicati tre punti agevolmente, dimostrando di essere diventati un gruppo solido e con dei riferimenti di qualità. Per poter ottenere il risultato pieno, i ragazzi di Torino dovranno non solo scendere in campo con un atteggiamento diverso, ma anche mettere in pratica una manovra decisamente più intensa, rispetto alle ultime uscite in Serie A. Già contro i parigini hanno saputo rimettere in discussione il risultato, nonostante la gara sembrasse già ampiamente chiusa. Il fuoco dentro di loro arde, ma bisognerebbe velocemente equilibrare le idee e le sicurezze: una rosa dalla qualità infinita, non può continuare ad inseguire i risultati. Non è giusto né per la tifoseria, né tantomeno per la storia leggendaria del club.

 

Una chance da non fallire:

Contro la Salernitana hanno giocato un primo tempo da brividi, in cui si sono fatti surclassare completamente, nonostante la statura inferiore dell’avversario. Quando hanno capito di essere veramente in difficoltà, hanno tirato fuori un po’ di orgoglio, rimanendo in piedi una partita nei minuti di recupero. Il Var poi non ha aiutato, sopprimendo ingiustamente due punti guadagnati. Certo, nonostante la rimonta, la prestazione pessima rimane e adesso ci si aspetta velocemente un cambio di passo. Allegri definisce “positivi” diversi aspetti del suo gioco, ma non può essere più tollerata una mentalità così difensivista. Dalle leggerezze in difesa, ben distante dai tempi della storica BBC, alla superficialità offensiva, dove mancano completamente le giocate “magiche”, che possano illuminare un intero pubblico.

 

Tanto meccanismo e poca concentrazione: un nervosismo generale che pian piano si sta recando all’interno dello spogliatoio, dove gli animi sono sempre più bollenti. Allegri pensa quindi ad una nuova struttura di gioco, che possa garantire maggiormente il pallino in mano ai suoi ragazzi. Tra i pali vi è una piccola possibilità di rivedere Szcz?sny , se domani mattina darà risposte positive nella rifinitura finale, anche se ad oggi parte ancora avanti Perin.

 

Davanti a lui classica linea a tre con Bremer, Bonucci e Danilo, entrato a gara in corso durante l’ultima sfida di campionato. In mezzo al campo ci saranno Kostic e Cuadrado a correre sulle fasce, da cui devono arrivare delle risposte importanti, specie a livello di concentrazione. In mezzo i prescelti sono Miretti, McKennie e Paredes, seppur non abbia iniziato al meglio la sua nuova avventura in bianconero. Davanti spazio a Milik, squalificato nel prossimo turno di A e Vlahovic, da cui ci si aspettano le reti pesanti. L’umore generale gioca un ruolo chiave in certe partite, che se dovessero essere fallite, risulterebbero l’ennesimo fallimento di questo progetto Allegri 2.0.

 

Dall’altra un Benfica ringiovanito, che però sta dando del filo da torcere a chiunque si metta sulla loro strada: lo scorso anno hanno raggiunto addirittura i quarti di finale, grazie anche ad un Nunez stratosferico. In porta ci sarà l’insuperabile Vlachodimos, importante protagonista dell’edizione passata. Davanti a lui una linea a quattro rocciosa e fantasiosa: BahAntonio SilvaOtamendi e Grimaldo. I due mediani pronti a schermare la difesa sono Luis e Fernandez. Tre trequartisti a sorreggere l’unica punta Ramos, che sono Neres, Rafa Silva e Joao Mario.

 

 

Juventus-Benfica: Allianz Stadium, ore 21, canali TV

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Juventus-Benfica: le probabili formazioni

Juventus (3-5-2): Perin; Bremer, Bonucci, Danilo; Cuadrado, Mckennie, Paredes, Miretti, Kostic; Milik, Vlahovic. 

Benfica (4-2-3-1): Vlachodimos; Bah, Antonio Silva, Otamendi, Grimaldo; Luis, Fernandez; Neres, Rafa Silva, Joao Mario; Ramos.

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