Il razionamento

Piano di risparmio energetico: meno luce per tutti. Ecco come funziona

Circola bozza europea, che poi lascerà margine ai singoli Stati. Ma si parla di 3 o 4 ore in meno di consumi al giorno. Ecco le ipotesi al vaglio in Italia

Piano di risparmio energetico: meno luce per tutti. Ecco come funziona

Una delle poche certezze è che si dovranno contenere i consumi. Il vero nodo, però, è capire come fare. 

Dall'Unione europea sono arrivate le prime indicazioni. Per ora si tratta di una bozza, ma le linee generali sono chiare, a partire dall'esigenza di ridurre il consumo di energia, tra luce e gas, di 3 o 4 ore al giorno per settimana. 

Bruxelles ha intenzione, comunque, di lasciare un certo margine di discrezionalità ai singoli Stati e il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha iniziato a mettere mano al piano italiano. 

 

Si inizia con il gas

In Italia al momento l'esigenza principale è quella di risolvere la crisi del gas, intervenendo sul prezzo. Dopo aver invoca più volte un price cap, la cui discussione in Europa è stata al momento rimandata a ottobre, l'esecutivo sta pensando a un provvedimento per tutelare le aziende più energivore. In particolare, come annunciato dal ministro per la Transizione energetica, si pensa a fornire una quota di gas a prezzo "calmierato" alle aziende che sono maggiormente in difficoltà. Come spiegato da Roberto Cingolani a Radio24, "Gli operatori che mettono questo gas a disposizione non sono delle onlus, sono aziende quotate in Borsa. Non gli si può chiedere di regalare allo Stato il gas da dare a prezzo scontato, ci sono investitori ai quali va spiegata l'operazione". 

La soluzione, però, potrebbe passare dallo sblocco di alcuni impianti nuovi, al momento fermi, "perché le sovrintendenze bloccano l'autorizzazione per una questione paesaggistica", ha sottolineato Cingolani. 

 

A quando il price cap

L'Italia, intanto, non rinuncia a chiedere il price cap a livello europeo. La conferma è arrivata dallo stesso Cingolani: "C'è stata la chiamata per un primo gruppo di esperti, tra cui un italiano", ha confermato il Ministro, che sulla tempistica sostiene che il mandato è "per settembre", ma che "nell'arco di due settimane" potrebbero arrivare le prime indicazioni sulle modalità di introduzione. "Per la decisione non serve l'unanimità - ha rassicurato il Ministro - si va a maggioranza qualificata".

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