Promosse e bocciate

Pagelle 7^ giornata Serie A: impresa Monza contro l’amara Juventus

Nessun pareggio in questa giornata, dove ci sono state ben due sfide da grande palcoscenico: la Roma perde con la Dea, mentre il Napoli vince a San Siro

Pagelle 7^ giornata Serie A: impresa Monza contro l’amara Juventus

Una giornata colma di sorprese, che si prepara ad accogliere la pausa per le Nazionali. Dali primi successi di Empoli e Monza, al predominio dell’Udinese in questo inizio di stagione. Male le due milanesi, che perdono punti nella corsa scudetto. Profondo buio in casa Juventus, dopo l’ennesima sconfitta, stavolta contro una neopromossa. Gasperini vince il duello con Mourinho, mentre Juric si deve piegare l’ultimo secondo contro il Sassuolo di Dionisi. Ritrovano punti Lo Spezia e la Fiorentina. Sempre peggio Sampdoria e Cremonese.

 

Pagelle 7^ giornata Serie A: le bocciate

Juventus voto 4,5: Contro ogni pronostico, i bianconeri hanno scritto un nuovo pezzo di storia molto negativo: sconfitta pesantissima contro la neopromossa Monza, che ha così ottenuto la prima vittoria stagionale. Dal rosso di Di Maria dopo appena quaranta minuti di gioco, alla scarsa lettura difensiva di Gatti, particolarmente acerbo rispetto alle premesse estive. In mezzo al campo vige la confusione e l’ex Rovella ha dimostrato un grande potenziale, che sarebbe risultato utile, viste le difficoltà nell’impostazione. Manca il coraggio di giocare.

 

Inter voto 5: La tempesta diventa sempre più grigia in quel di Milano, dove Inzaghi non sa più su cosa appoggiarsi. Una sconfitta pesante, ma giusta, dopo aver concesso per l’ennesima volta tanto spazio per tutta la partita. Il doppio cambio dopo trenta minuti, con annessa reazione pesante da parte di Bastoni è lo specchio di questo gruppo allo stato attuale: confusione e nervosismo. Forse le critiche a Lukaku sono state troppo precoci. Sicuri che non sia essenziale?

 

Torino voto 5: Dopo diverse prestazioni positive, arriva una sconfitta amara. Una gara giocata male, con ritmi bassi e pochissima intensità di gioco. Si divorano due goal nella prima frazione, smettendo poi completamente di attaccare, limitandosi ad allontanare la palla più lontano possibile. Davanti sono poco equilibrati e più volte, nelle ripartenze, si sono trovati in inferiorità numerica. Un atteggiamento incoerente, rispetto alle idee del mister. Il goal all’ultimo secondo è stata la coltellata letale.

 

Cremonese voto 5: A fine gara il tecnico Alvini si è espresso duramente contro i suoi ragazzi, affermando di aver visto la “peggiore prestazione da inizio stagione”. Una considerazione condivisibile a metà, considerando che la squadra ha comunque spinto, cercando di ritornare in pista fino alla fine. Gli errori infatti sono giunti principalmente dalla retroguardia, che si è fatta imbucare con facilità per ben due volte, dopo appena venti minuti di gara. Indubbiamente dopo il rigore, la mentalità rigorosa nel possesso palla è andata a scemare e gli errori sono emersi.

 

Sampdoria voto 5: La società si è detta soddisfatta per aver visto un atteggiamento diverso, più combattivo. È difficile però giustificare l’ennesimo buco nell’acqua da parte dei ragazzi di Giampaolo. Un altra sconfitta negli scontri diretti, che rischiano di fare la differenza lungo il cammino del campionato, risultando talvolta decisivi. Hanno iniziato bene la partita, sbloccando il risultato con un eurogol di Sabiri. Poi lo squilibrio più totale: attacchi gestiti male e errori fatali in difesa, come in occasione del pareggio. Insomma, ennesima chance gettata al vento.

 

Milan voto 5,5: Il grande scontro diretto della giornata finisce con il bicchiere mezzo vuoto per i ragazzi di Pioli. Vi è sicuramente da sottolineare l’atteggiamento positivo nel voler recuperare il risultato con prepotenza, ma alla fine una disattenzione difensiva su palla alta si è rivelata fatale. È mancata precisione nei cross, dove spesso si potevano trovare addirittura quattro o cinque maglie rossonere nel cuore dell’area. Ancora in goal Giroud, il traghettatore della fase offensiva. Distratto invece Tomori, che prende anche il giallo.

 

Roma voto 5,5: Nonostante la sconfitta, non si è vista una brutta prestazione dei giallorossi, che anche senza Dybala, sono riusciti a mettere in difficoltà la Dea sino alla fine. Si sono divorati l’impossibile, specie Abraham, che in tre occasioni nitide, non ha risposto presente. In mezzo al campo lottano, recuperando spesso la sfera sulla trequarti avversaria. Sicuramente il goal subito si sarebbe potuto evitare, se solamente accorciassero di più sulle conclusioni da fuori. Non è la prima volta che succede. La rabbia di Mourinho ha influenzato comunque la squadra nella ripresa. 

 

Hellas Verona voto 5,5: Rispetto alle ultime uscite, hanno fatto dei passi indietro, regalando maggiori spazi agli avversari, spesso pericolosi. Il rigore fallito da Biraghi ha portato una scossa nei giocatori, che sono stati lesti nello sfruttare gli errori di manovra del centrocampo Viola. Il problema è quando vengono attaccati sulle fasce, dove fanno fatica a trattenere le incursioni di Ikone e compagni. Davanti è mancata la giocata alternativa per far tremare Terracciano.

 

Bologna voto 5,5: È davvero difficile poter commentare una sconfitta del genere. Assoluti padroni del campo, baciati però dalla sfortuna: tre legni pieni e tantissimi occasioni fermate dai miracoli di Vicario. Un dominio assoluto, che dà speranza per le gare future, visto che Motta predilige gli attacchi continui. È mancata concretezza da parte di Orsolini e Arnautovic, che sono sicuramente i due giocatori chiave degli schemi rossoblù. Si è rivista un’anima, peccato però per il risultato.

 

Le promosse:

Sassuolo voto 8: Dopo tanto, forse troppo tempo, tornano i tre punti in cassa, necessari per riprendersi da quest’ultimo periodo negativo. La prestazione non è memorabile, giocare contro il Torino non è mai semplice, specie per il forte pressing continuo. Giocano una gara molto meccanica, in cui si sono appoggiati perlopiù agli scatti di Laurienté, sempre più nel vivo degli schemi di Dionisi. Il goal decisivo, ad un secondo dalla fine è di Alvarez, giovane scoperta molto interessante.

 

Spezia voto 8: Al seguito di diverse prestazioni positive, ma senza punti, sono finalmente tornati i risultati utili: una vittoria secca contro i rivali della Samp, coinvolti totalmente nella corsa salvezza. Un traguardo raggiunto con maturità. Infatti, dopo aver subito un goal memorabile, non si sono arresi, giocando compatti e attaccando gli spazi alle spalle dei difensori. Decisiva la zampata di Nzola, che ha già superato il numero di goal dello scorso anno. L’uomo copertina della corazzata di Gotti.

 

Empoli voto 8: Dopo tanta attesa è arrivata anche la prima vittoria stagionale dei toscani, che devono però ringraziare la fortuna: tra i miracoli di un monumentale Vicario, ai tre pali salvifici. Una prestazione complicata, in cui hanno subito tanto, faticando enormemente a creare spazi. Solamente nei primi dieci minuti di gara sono stati dominanti, senza però sfruttare al meglio due retro passaggi goffi dei difensori rossoblù. Alla fine ci pensa il capitano, che indirizza al meglio le prossime due settimane degli azzurri.

 

Fiorentina voto 8,5: Dopo aver vinto solamente all’esordio in campionato, si riprendono finalmente il bottino pieno. Protagonista Ikoné, che si inventa un goal pazzesco dopo appena quindici minuti di gioco, lanciando di fatto i suoi nel predominio della gara. Biraghi fallisce l’occasione del penalty, tenendo in vita il Verona, sempre pericoloso in contropiede. Alla fine però ci mette la firma Gonzalez, l’uomo mancante di questo inizio stagione. In porta Terracciano dà certezze, tenendo compatto il reparto difensivo.

 

Lazio voto 8,5: Dopo la tempesta, si rivede subito il sole: i ragazzi di Sarri hanno risposto alla grande, al seguito della pesante sconfitta subita in Danimarca. Un poker nitido, condito da una doppietta di Immobile, che ha dato così continuità al goal della settimana scorsa. In rete anche Milinkovic-Savic, alla prima gioia in campionato, dopo aver eseguito un passaggio da dieci e lode a Ciro, in occasione del vantaggio. Due giocatori chiave, che fanno la differenza totale quando sono in giornata. Ci pensa Pedro nella ripresa, a chiudere definitivamente i conti.

 

Monza voto 9: Una giornata che non potranno mai dimenticare: la prima vittoria assoluta in Serie A contro la Grande Signora. Un esordio da sogno per Palladino, che ha riportato entusiasmo ad uno spogliatoio molto fragile psicologicamente. Sono entrati in campo con il giusto atteggiamento, tenendo a bada gli attaccanti bianconeri e sfruttando al meglio la superiorità numerica. Si sono addirittura portati con i centrali sulla mediana, pur di ottenere la vittoria. L'eroe decisivo è Gytkjaer, che si è inserito alle spalle dei due centrali con astuzia. La giusta mentalità di chi vuole finalmente iniziare a sognare. La sosta sarà essenziale per assorbire totalmente le nuove idee di gioco. 

 

Napoli voto 9: Il grande esame è stato superato: sconfiggere San Siro e il Milan di Pioli, ottenendo momentaneamente la vetta della classifica insieme alla Dea. Un risultato giunto grazie alla concentrazione continua e alla concretezza in zona goal. Decisivi Politano, nuovo rigorista degli azzurri e Simeone, finalmente protagonista anche in campionato. Da sottolineare la prestazione a metà campo dei due mediani, che hanno limitato completamente le verticalizzazioni centrali, obbligando così i rossoneri ad aggredire unicamente sull’esterno. Meret risponde ancora con sicurezza sulle conclusioni finali. 

 

Atalanta voto 9: Gasperini è stato scettico per tutta l’estate e non avrebbe mai creduto di essere in testa alla classifica dopo sette giornate: questa volta è stato il giovane Scalvini ad imbucare la rete decisiva per la vittoria. Devono sicuramente ringraziare i guantoni di Sportiello, per aver salvato la squadra sulle conclusioni ravvicinate degli attaccanti giallorossi. Hanno perso qualche palla di troppo in fase di contropiede, quando avrebbero potuto colpire definitivamente i capitolini. Interessanti i movimenti di Hojlund, sempre più nel vivo del gioco. Una realtà pronta a lottare in ogni scenario possibile. 

 

Udinese voto 9: La squadra dei sogni. Un momento d’oro per la corazzata di Sottil, che ha messo in luce l’ennesima impresa stagionale, dopo aver sconfitto anche Fiorentina e Roma. Quinta vittoria consecutiva, con le ambizioni che adesso volano fino alle stelle. Dalle giocate pregiate di Deulofeu, alla concretezza sui calci piazzati, dove continuano ad arrivare gioie. Favolose le parate di Silvestri, che continua a confermare di essere uno dei migliori portieri del campionato. Giocano in maniera quasi “selvaggia”, aggredendo con ferocia e concludendo con freddezza. In assoluto la sorpresa di questo inizio stagionale.

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