Nations League

Nazionale, le nuovi convocazioni di Mancini: le novità e le colonne

Gli Azzurri si preparano all’ultima fase dei gironi di Nations League, dove sarà decretato definitivamente il passaggio del turno. Ecco i convocati

Nazionale, le nuovi convocazioni di Mancini: le novità e le colonne

Dopo una prima parte di stagione, arriva la pausa per gli impegni delle Nazionali. Due settimane di stop che consentono ai club di Serie A di fare un primissimo bilancio sulla situazione in campionato, recuperando magari qualche infortunato. Quando terminerà la sosta, potremo finalmente assistere ad una delle fasi più delicate della stagione, con una serie di partite chiave pre Mondiale.

 

Dopo la fine del torneo infatti, a gennaio, ci potrebbero essere delle variabili, specie per la condizione fisica, non sempre stabile dopo certi impegni così pesanti. Chi riuscirà ad ottenere una buona dose di punti nel mese di gennaio, in cui sono presenti diversi impegni consecutivi, potrebbe fare la totale differenza nell'affrontare il girone di ritorno al meglio.

 

Ad oggi però, la Coppa del Mondo è distante e bisogna concentrarsi sui prossimi impegni. In primis la Nazionale di Mancini dovrà affrontare Inghilterra e Ungheria, per decretare il passaggio del turno in Nations League. Allo stato attuale ci troviamo in terza posizione nel girone, con la Germania che non è assolutamente intenzionata a mollare l’inseguimento per la vetta.

 

Sicuramente sono gare che ci diranno molto sul nuovo ciclo intrapreso dal Commissario Tecnico, ancora in fase di studio dopo la mancata qualificazione per il Qatar. Non è un caso che le convocazioni per gli impegni di questa settimana siano ben diverse rispetto al solito: nuove pedine, perlopiù giovani, pronte a sfruttare al meglio questa grande occasione. Dover recuperare l’identità di gioco che ci ha permesso di alzare la Coppa dell’Europeo un anno fa è necessario, se non si vogliono vivere nuovamente anni di buio confusionario.

 

L’ultima partita con i tedeschi è terminata in goleada, sottolineando tutte le debolezze del gruppo azzurro. Bisogna assolutamente ritrovare dei riferimenti, anche grazie all’aiuto delle società, chiamate a far giocare con maggiore frequenza i propri atleti italiani. Scarpiamo dunque, ruolo per ruolo, su chi ha deciso di affidare le sorti del gruppo, per quest’ultima fase dei gironi di Nations League.

 

Due new entry:

Sono ben quattro i portieri chiamati per questa settimana di impegni internazionali. La base fissa rimane ovviamente Donnarumma, con Meret come vice. Una buona scelta dare fiducia al portiere partenopeo, che ha iniziato al meglio la stagione, dimostrando di essere affidabile, se sente la fiducia del tecnico. Deve ancora migliorare nelle uscite, dove tende ad essere leggermente in ritardo, ma i riflessi sono in crescita e presto potremo assistere ad un’importante crescita.

Il portiere ex Milan invece continua a far svarioni in Francia, dove risulta anche quest’anno discontinuo. Tra miracoli e errori inguardabili, non ha ancora del tutto conquistato la fiducia dei parigini. Una pausa con la maglia azzurra però potrebbe far bene al suo aspetto mentale. Ad aggiungersi alla lista vi sono anche due nuove facce a Coverciano: Provedel della Lazio e Vicario dall’Empoli.

Il primo è la sorpresa assoluta di questo inizio di stagione, considerando che è arrivato come vice, ma è diventato ben presto un punto fermo del gruppo. Il secondo invece ha giocato una stagione ad altissimi livelli lo scorso anno, meritando in più occasioni la chiamata di Mancini.

Anche in queste prime gare si è di nuovo messo in mostra con interventi vitali, tenendo spesso la squadra a galla. Due chiamate meritate, che potrebbero addirittura trovare spazio, se la gara con gli inglesi dovesse andare male. Mancio sta finalmente dando fiducia a tutti, senza doversi doversi soffermare alle gerarchie del passato: una visione corretta per poter aprire definitivamente un nuovo ciclo.

 

La retroguardia delle occasioni:

Per quanto riguarda il reparto difensivo, il Commissario Tecnico degli azzurri ha voluto premiare le ottime prestazioni di alcuni giocatori nuovi, mescolando l’organico con le pedine storiche di riferimento. Infatti possiamo trovare Bonucci, il capitano, così come Acerbi e Bastoni. Confermato anche Luiz Felipe, nonostante non stia brillando particolarmente in Spagna.

Un asse a cui il mister non vuole rinunciare, rimanendo sicuro di avere giocatori pronti per il suo gioco. Ad unirsi al pacchetto dei centrali vi è anche il neo acquisto juventino Gatti, che dopo una stagione ad alti livelli in Serie B, con il Frosinone, si è finalmente preso la scena anche nella massima categoria italiana. Un salto di qualità non indifferente, considerando che fino a pochi anni fa giocava nelle categorie minori.

Discorso simile per Mazzocchi, che sta sorprendendo tutti a Salerno, meritando appieno la convocazione in azzurro. Un terzino moderno, duttile in entrambe le fasi di gioco, con un’importante propensione alla fase offensiva. I suoi movimenti si stanno rivelando essenziali nella manovra del gioco di Nicola. I due oriundi Emerson e Toloi sono ormai può ti fissi, adattabili in diversi ruoli e potenzialmente utili per cambiare gli schemi a gara in corso.

Infine Di Lorenzo, neo capitano del Napoli, che sta illuminando la fascia azzurra in campionato. Il salto di responsabilità, post addio di Insigne, lo ha fatto crescere, diventando a tutti gli effetti uno dei migliori del campionato nel suo ruolo. Non è un caso che anche Mancini lo consideri insostituibile. 

 

Un centrocampo solido:

Il reparto in cui ci sono state meno variazioni è indubbiamente il centrocampo, dove Mancini si affida ai suoi elementi di riferimento. Sicuramente però, potremo assistere ad un salto nelle gerarchie da parte di alcuni. Ad esempio Tonali, giocatore ormai affermato che merita la posizione da play, come schermo della difesa.

Accanto a lui dovrebbe agire il solito Jorginho, molto discontinuo in campionato, come d’altronde tutto il Chelsea. Pobega è la novità, seppur già con la maglia del Torino si è mostrato pronto per palcoscenici importanti: un ragazzo sempre concentrato, che preferisce le giocate semplici, ma efficaci, alle giocate folli di alcuni suoi coetanei.

Porta stabilità al reparto, ricoprendo anche diverse posizioni. Barella e Cristante sono diventati insostituibili, mentre Pellegrini verrà valutato dopo alcune flessioni muscolari. Il top player è ovviamente Verratti. Un riferimento tecnico, ma anche psicologico, vista l’importanza che ha nello spogliatoio ma al momento fuori gioco per un infortunio.

 

Un attacco di gioventù:

In questi giorni non sono mancate le critiche per le scelte di Mancini in attacco, da sempre reparto “fragile” del gruppo azzurri. Il riferimento principale è ovviamente Immobile, bomber da più di 20 goal a stagione, che però deve mettersi in luce anche con la casacca azzurra, zittendo così le critiche. Insieme a lui anche Scamacca, che sta prendendo fiducia in Inghilterra, seppur il West Ham non stia attraversando un ottimo momento.

I due azzurri, Politano e Raspadori, stanno portando vivacità agli schemi di Spalletti, trovando maggiore continuità nell’andare in rete. Una notizia positiva, per due elementi duttili e tecnicamente molto dotati. I giovani vanno poi a completare il reparto, con Gnonto e Cancellieri ancora in fase di crescita, ma con discreto minutaggio nelle proprie squadre.

Bene anche Zerbin, chiamato per assaporare l’area della Nazionale, nonostante sia praticamente un esordiente. Chiude il cerchio Grifo, giocatore sul quale vi è sempre un punto interrogativo, ma particolarmente stimato dal tecnico degli azzurri. 

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