Promosse e bocciate

Pagelle 8^ giornata Serie A: torna la Juventus con Milik e Vlahovic

La vetta se la contendono Gasperini e Spalletti, mentre Pioli insegue con Leao. Male Torino e Spezia, mentre la Salernitana crolla al Mapei. Juventus top

Pagelle 8^ giornata Serie A: torna la Juventus con Milik e Vlahovic

Dopo la sosta per la Nations League, è arrivato subito un turno di Serie A estremamente emozionante. Tanti goal e azioni pericolose, con alcune gare già decisive per il prosieguo del campionato. L’Inter perde ancora, stavolta contro l’ex Mourinho. Il Milan se la porta a casa in extremis, mentre la Juventus si riprende la vittoria contro il Bologna. Napoli e Atalanta in vetta, Sassuolo forza cinque. La Lazio continua a vincere, il Monza di Palladino non si ferma.

 

Pagelle 8^ giornata Serie A: Le bocciate

Salernitana voto 4: Un pomeriggio no. Può succedere, lo stesso Nicola a fine gara ha ammesso di aver visto un gruppo poco umile e lezioso. Nel primo tempo creano anche qualcosina, ma la rete del vantaggio avversario taglia letteralmente le gambe ad ogni certezza amaranto. Nella ripresa poi, il tracollo definitivo, con tanti, troppi, spazi concessi sulle fasce. Devono imparare a reggere la concentrazione nei momenti più duri, per tentare di tornare in partita.

 

Sampdoria voto 4: Stanno raggiungendo il fondo. Uno dei momenti più bui della storia recente blucerchiata, che a questo punto non sa più a cosa reggersi: nessuna idea di gioco, poca personalità e un’attitudine poco rispettosa nei confronti del caldo tifo di Marassi. Ormai non vi è più speranza per Giampaolo, che in questa seconda ventura genovese, non ha lasciato nessuna impronta positiva. Entro domani arriverà una decisione da parte della società.

 

Spezia voto 4,5: Come con l’Inter, hanno fatto fatica sin da subito, subendo continuamente attacchi nel cuore dell’area. Dopo la seconda rete si sono completamente scollegati, lasciando di fatto campo aperto ai capitolini. Nzola ci ha provato più che possibile a tenere la squadra alta, ma manca un compagno di reparto che possa supportarlo. Di livello. Unici pericoli creati su palle inattive.

 

Fiorentina voto 5: Un’altra sconfitta. Questa squadra continua a viaggiare in mezzo al mare mosso, non ottenendo nessun tipo di risultato soddisfacente. Fanno girare tanto la palla, tenendo perlopiù il pallino del gioco, ma in avanti pochissima roba: manca la giusta cattiveria per portare a casa i punti. Le punte sembrerebbero spaesate e in mezzo al campo mancano le iniziative dei singoli. Dietro arriva una buona risposta, con il ritorno di Milenkovic saranno sicuramente ancora più solidi. Italiano deve riprendersi in mano la situazione. 

 

Bologna voto 5: Ingranare nel gioco di Motta non è semplice, specie per i tanti dettagli che i giocatori devono tenere a mente. La precisione nella copertura della difesa è completamente mancata, soprattutto da parte dei mediani, incapaci di leggere le verticalizzazioni. Davanti sono assenti, non sono ancora chiare le gerarchie: tante conclusioni da fuori, pochissime azioni costruite. Ancora distanti dall’idea di gioco. 

 

Torino voto 5,5: Finita la sosta, continuano i problemi: cali di concentrazione e regali continui agli avversari. Dopo appena dodici minuti si trovano sotto di due goal, faticando a trattenere gli attacchi sugli esterni dei partenopei. Davanti manca qualità negli ultimi venti metri, dove spesso avrebbero potuto far male, magari riaprendo la gara. Si salva solo Sanabria, che per la prima volta gioca da pilastro fisso durante la manovra, dando soluzioni diverse ai compagni.

 

Inter voto 5,5: Inzaghi ha ragione: è stata una delle prestazioni migliori fatte dalla squadra in questo campionato. Eppure, ancora una volta, i punti non arrivano. Le tante occasioni create non sono sufficienti per vincere trofei, troppe le disattenzioni da parte di giocatori chiave, che non stanno più ritrovando la forma migliore. Dalla confusione di Skriniar all’immobilità di Handanovic. Di questo passo, rimarrà solamente la carta Lukaku come speranza, per tornare grandi. 

 

Empoli voto 5,5: Questa volta l'amarezza è doppia. Non solo giocano una gara di buona intensità, ma perdono un punto d’oro a due minuti dalla fine. Il copione è sempre lo stesso: riescono a difendersi con orgoglio, anche grazie ad un miracoloso Vicario, perdendosi però su piccoli errori di distrazione. In questo specifico caso, la marcatura su Touré, completamente libero sul secondo palo, al 94esimo minuto. Devono diventare più concreti in avanti, viste le poche occasioni create.

Le promosse:

Roma voto 8,5: La risposta di Mourinho è arrivata. Saper soffrire, colpendo al momento giusto: questa è la formula ideale per assicurarsi i punti pesanti. Subiscono tanto nella prima parte di gara, riuscendo comunque a riprendere il risultato con l’uomo del momento, Dybala. Un goal da campione assoluto, seppur Handanovic non sia stato perfetto. Il raddoppio poi nasce da un calcio di punizione al bacio del capitano Pellegrini, che trova Smalling libero nel cuore dell’area. Vittoria vitale per iniziare una striscia positiva sino al Mondiale.

 

Lazio voto 8,5: Una vittoria netta. Un pirotecnico poker che rilancia subito i ragazzi di Sarri, dopo aver vinto anche a Cremona. Immobile sbaglia il rigore dopo appena due minuti, confermando il momento non ottimale in zona goal. Ci pensa quindi Zaccagni a sbloccare la gara, susseguito poi dalla prima rete di Romagnoli, che esulta sotto la propria gente. Il “Sergente” Milinkovic ne mette in rete due, chiudendo i conti. Tanto talento, da gestire con intelligenza: chi meglio di Sarri può dare vita ad un’era evolutiva per i biancocelesti.

 

Juventus voto 8,5: Finisce la sosta e torna la vittoria. Allegri manda in campo i migliori, cercando di concretizzare il risultato sin da subito. Non ancora eccellenti a livello di gioco, ma sicuramente più estesi sul campo: le ripartenze sono state la carte vincente e i giocatori sono sembrati più “liberi” nelle giocate. Torna al goal Vlahovic, mentre Milik si conferma il bomber di questa prima parte stagionale. La vetta adesso dista sette punti e l’Inter è già stata superata.

 

Sassuolo voto 8,5: Finalmente si rivede la squadra a cui lo scorso anno ci siamo tutti tatticamente affezionati: un gioco rapido, divertente e concreto. Cinque goal giunti con scioltezza, cercando di colpire in pressing la difesa avversaria il più possibile. Sfruttare gli errori della Salernitana è stata la carta giusta per assicurarsi la vittoria: un inizio nuovo, con la seconda vittoria consecutiva che fa sorridere la classifica. Laurienté è infermabile. E deve ancora tornare Berardi. 

 

Milan voto 8,5: La concretezza del gruppo di Pioli si vede esattamente in questo tipo di partite. Un vantaggio arrivato al 94esimo minuto, grazie ad un’imbucata del giovane Touré. Una liberazione, che ha certificato una vittoria meritata. Ci ha poi pensato Leao a chiudere i conti, con una giocata da paura. Tatarusanu imperfetto, mentre De Ketelaere è in crescita. A centrocampo si rivede il duo scudetto, impenetrabile sulle verticalizzazioni e rapido nelle ripartenze. Una vittoria da campioni.

 

Monza voto 8,5: La seconda vittoria dei brianzoli ci insegna una cosa importante: non servono milioni in panchina per poter dare un’identità di gioco ad un gruppo. La prova è Palladino, che con qualche consiglio quasi “fraterno”, ha riportato certezze e serenità nella rosa. Ritrova il goal Caprari, che si inventa un gioiello. Pessina si sblocca, mentre Sensi dà un seguito alle ultime ottime prestazioni. Hanno fatto un passo avanti, che dà fiducia all’ambiente per una nuova vita in Serie A. 

 

Napoli voto 9: La squadra più solida che ci sia in questo momento nella nostra Serie A. Dopo appena dodici minuti sono stati capaci di chiudere la gara con una doppietta del magnifico Anguissa, sempre più essenziale per la causa di Spalletti. Poi il solito “K77”, idolo indiscusso della Curva B, la chiude con un’azione personale, iniziata dalla metà campo. Meret ancora attento, mentre Kim ha limitato tutte le giocate del temibile Vlasic. Di questo passo, sarà molto dura fermare il loro glorioso cammino . 

 

Atalanta voto 9: Fino a due anni fa, abbiamo assistito ad una squadra spettacolare, molto offensiva, ma non sempre concentrata sulla fase difensiva. Dopo un anno di buio, Gasperini ha portato una fiammata di concretezza nella nuova rosa, meno bella da vedere, ma decisamente più decisivi. Primo posto in classifica, arrivato con un altro risultato di misura: una nuova mentalità, che però sta portando risultati solidi. Non tengono tanto il possesso palla e manca ancora qualche spunto interessante da parte delle punte.

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