Banca, imprese e inclusione sociale

Carlo Messina scommette sul rapporto Nord-Sud per la ripresa italiana

Il ceo di Intesa in Puglia (terra d’origine della madre) per ricevere la laurea in Ingegneria gestionale dal Rettore Cupertino del Politecnico di Bari

Carlo Messina scommette sul rapporto Nord-Sud per la ripresa italiana

Bari, 14 ottobre. Secondo Nando Santonastaso, che ne ha scritto su Mattino e Messaggero, “era commosso Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, mentre riceveva dal Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, la pergamena della Laurea honoris causa in Ingegneria gestionale. C'era l'orgoglio delle radici (la madre pugliese) ma anche la consapevolezza che «lo scenario complesso» che attraversa il Paese ha bisogno di risposte immediate e concrete, a partire dal Mezzogiorno. «Tutti devono fare la loro parte per sostenere chi sta peggio, i poveri che saranno più poveri, i working poor, le aziende che dovranno essere supportate», ha detto il capo della più grande banca italiana durante la sua lectio magistralis, subito trasformata in un'approfondita e appassionata riflessione sui temi sociali ed economici del momento”. 

 

Ecco i principali punti toccati da Messina nella sua lectio magistralis. 

 

Primo, la situazione economica. «Niente catastrofismi: dobbiamo lavorare per sostenere chi ha più bisogno, avendo chiaro che nel corso del 2023 avremo un recupero che ci porterà alla crescita nel 2024. Dobbiamo quindi continuare a investire. Il Pnrr mette a disposizione del Paese 200 miliardi, una disponibilità che Intesa Sanpaolo è in grado di raddoppiare, garantendo più di 400 miliardi di euro per l'Italia nei prossimi anni». Nel frattempo, ha ricordato, ci sono 22 miliardi per aiutare le imprese a dilazionare le scadenze dei mutui e altri 8 miliardi per le famiglie, le une e le altre costrette all'emergenza dal caro energia e aiutare chi ha bisogno, perchè costruire la crescita significa lavorare sulle disuguaglianze, sull'inclusione, sulla coesione sociale.  

 

Secondo, il rapporto Nord-Sud. “Bisogna investire nel Mezzogiorno, oggi ancora più di ieri, perchè le potenzialità ci sono anche se ancora sottoutilizzate; perché il Sud non è un deserto industriale; perché l'interdipendenza delle filiere dimostra che investire qui crea domanda aggiuntiva anche al Nord». Qui Messina ha citato le parole d Larry Fink, cofondatore e presidente del colosso finanziario BlackRock, che lui ha incontrato pochi giorni fa: «Si è chiesto com'era possibile che in tanti anni non fossero state sviluppate fino in fondo le enormi risorse di energia sostenibile presenti al Sud. Il Mezzogiorno è il serbatoio nazionale delle rinnovabili e in particolare per l'idrogeno può diventare un crocevia energetico tra l'Europa e il Nord Africa».

 

Sono i nuovi equilibri geopolitici in materia di approvvigionamento di gas ed energia elettrica a favorire questa centralità del Sud nel Mediterraneo allargato, uno scenario impensabile solo pochi mesi fa, chiosa Santonastaso, e aggiunge: “ma proprio per questo c'è bisogno che il Mezzogiorno intersechi sempre di più i motori delle filiere industriali che al Nord vedono già da tempo le imprese interagire con quelle della Germania. Il Sud non è all'anno zero quanto a filiere produttive (nelle regioni meridionali, ricorda una nota di Intesa Sanpaolo, ce ne sono 150, il 18% di quelle nazionali, con 3mila fornitori collegati, un giro d'affari complessivo di oltre 14 miliardi di euro e oltre 13mila dipendenti). Ma non basta: il Mezzogiorno deve riuscire ad attrarre «le aziende che operano nel Nord Italia e nel Nord Europa, affinché traggano benefici immediati», spiega il banchiere. Come quelle tedesche, appunto: «Dobbiamo fare in modo di creare una relazione Germania-Nord Italia e Nord Italia-Sud Italia, che porterebbe benefici non solo al Sud ma a tutto il nostro Paese.

 

Secondo Messina, “serve anche sfruttare fino in fondo leve di sviluppo, come il turismo che non può continuare a produrre meno ricchezza della Spagna: pensare ad allungare la stagione turistica con un'offerta che vada oltre il sole e il mare e punti su cultura, ambiente ed enogastronomia può diventare una scelta determinante».

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA