Nuovo esecutivo

Meloni accetta l’incarico e presenta il governo. Oggi il giuramento

Mattarella: “Questa volta il tempo è stato breve”. 24 i ministri, Salvini e Tajani vice premier. Cambiano in chiave sovranista i nomi di alcuni dicasteri

Meloni accetta l’incarico e presenta il governo. Oggi il giuramento

Un’ora e diciotto minuti. Tanto è durato il colloquio tra Sergio Mattarella e Giorgia Meloni a cui il presidente della Repubblica ha conferito questo pomeriggio, prima donna nella storia della Repubblica, l’incarico di formare il nuovo governo. La leader di Fratelli d’Italia ha accettato senza riserva e ha annunciato la lista dei ministri. Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, e Matteo Salvini, segretario della Lega, saranno i due vice premier. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio sarà Alfredo Mantovano, ex magistrato ed ex vice ministro dell’Interno.  Il giuramento avverrà domani mattina alle 10 nelle mani del presidente della Repubblica. Da quel momento il governo entrerà nell’esercizio delle sue funzioni ed entro dieci giorni si presenterà alle Camere per ottenere la fiducia.

 

Il presidente Mattarella immediatamente dopo ha dichiarato: “Questa volta il tempo è stato breve, non è passato nemmeno un mese dalla data delle elezioni e questo è stato possibile per la chiarezza dell'esito elettorale”. E ha aggiunto: “E’ stato necessario procedere velocemente anche in considerazione delle condizioni interne e internazionali che esigono un governo nella pienezza dei suoi compiti”.

 

Ma veniamo alla squadra completa dei ministriIn tutto 24, 6 donne, 9 di Fdi, 5 di Forza Italia, 4 della Lega, 6 tecnici, tra cui alcuni comunque di area politica. Rispetto alle previsioni della vigilia, alla fine qualche cambio di casella c’è stato, più qualche sorpresa per quanto riguarda la modifica della denominazione, in chiave sovranista, di alcuni ministeri. Ecco i nomi: all’Economia Giancarlo Giorgetti (Lega), agli Esteri Antonio Tajani, all’Interno il prefetto Matteo Piantedosi (tecnico ma in area Lega), alla Giustizia il neo-senatore di Fratelli d’Italia, Carlo Nordio. Alla Difesa un altro fedelissimo di Meloni, Guido Crosetto. Alla Salute Orazio Squillaci, rettore dell’Università di Tor Vergata, alla Transizione ecologica energetica, che assumerà la denominazione di ministero per l’Ambiente e la Sicurezza energetica, Paolo Zangrillo (Fi). Matteo Salvini guiderà invece il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Adolfo Urso (FdI) il Mise, che si chiamerà ministero delle Imprese e del Made in Italy. 

 

Alle Riforme arriva la presidente uscente del Senato, Maria Elisabetta Casellati (FI), al Lavoro la presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, Marina Elvira Calderone. Alla Scuola il giurista Giuseppe Valditara(area Lega), il ministero si chiamerà dell’Istruzione e del merito. Alla Funzione Pubblica il forzista Gilberto Pichetto Fratin, agli Affari Europei, politiche di coesione e Pnrr, Raffaele Fitto (FdI). Al ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani(FdI), Anna Maria Bernini (Fi) andrà all’Università. 

 

Andrea Abodi allo Sport e Giovani, Eugenia Rocella (Fdi) alla Famiglia, Natalità e Pari Opportunità, Alessandra Locatelli (Lega) alla Disabilità. Alla Cultura approda il direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano. Per gli Affari Regionali e le Autonomie il leghista Roberto Calderoli, al Turismo Daniela Santanché, al ministero che si chiamerà del Sud e del Mare, Sebastiano Musumeci. Il ministero delle Politiche agricole, che diventerà ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, sarà guidato Francesco Lollobrigida. Questi ultimi sono tutti in quota Fratelli d’Italia. 

 

Immediate le reazioni dei leader di opposizione che, in ogni caso, riconoscono che per la prima volta una donna sarà a capo di Palazzo Chigi. “Dopo aver ascoltato lista, nomi e denominazioni del governo Meloni dico ancora più convintamente: opposizione, opposizione, opposizione. L'unica novità è una donna premier, un fatto storico per il nostro Paese, oggettivamente da riconoscere”, scrive su twitter Enrico Letta, segretario del Pd. Più soft Calenda: “Avere una Presidente del Consiglio donna che si è battuta con coraggio per arrivare a Palazzo Chigi con le sue sole forze è comunque un grande cambiamento per l’Italia. Saremo all'opposizione. Ma le auguriamo di avere successo per l’Italia”. 

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