verso un nuovo sussidio

Reddito di cittadinanza, come potrebbe cambiare con il governo Meloni

Si tratta di una misura fortemente voluta e difesa dal Movimento Cinque Stelle, ma destinata quantomeno a essere modificata, secondo quanto detto finora

Reddito di cittadinanza, come potrebbe cambiare con il governo Meloni

Il Reddito di Cittadinanza potrebbe avere le ore contate. Secondo quanto trapelato finora, a cambiare non sarà solo la modalità di uscita dal mondo del lavoro, con l'attesa Riforma delle pensioni, ma anche la misura fortemente voluta, introdotta e difesa dal Movimento Cinque Stelle. 

Finora si è intuito che la volontà del Governo Meloni sarebbe di sostituire il provvedimento con un nuovo strumento di welfare, riservato alle sole fasce di popolazione più deboli.

Ecco cosa potrebbe cambiare e quando.

 

Verso la sostituzione del Reddito di Cittadinanza

"Si tratta di un intervento fino a 650 euro a famiglia con Isee inferiore a 15mila euro". Così Gabriele Fava, avvocato esperto in Diritto del Lavoro, intervenuto al programma tv Diritto e Rovescio come potrebbe cambiare il Reddito di Cittadinanza, o meglio essere mandato in soffitta a favore invece di una nuova misura. 

 

Chi sarebbero i destinatari

Quanto ai destinatari, secondo Fava "le categorie interessate sono quelle famiglie dove c'è una persona al di sopra dei 60 anni, quelle con minorenni a carico o con disabile a carico". 

Il nuovo sussidio, quindi, sarebbe riservato a una fetta più limitata e, soprattutto, escluderebbe chi può lavorare. 

In compenso, il nuovo assegno, per chi ne ha diritto, sarebbe superiore in quanto a importo. 

 

Aiuterà a ridurre la povertà?

La vera domanda che ci si pone è se il Reddito di Cittadinanza possa aiutare a ridurre la povertà. Nel sostenerne l'esigenza, l'allora ministro ed ex leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, spiegava che sarebbe servito anche a questo. Ma i recenti dati della Caritas sembrano smentirlo: il numero di persone in condizione di povertà assoluta, infatti, sono aumentate e persino triplicate nel corso degli ultimi 15 anni, passando da 1,8 milioni del 2007 a 5,6 milioni dell'ultima rilevazione riferita al 2021. 

A invocare misure contro le condizioni di estrema fragilità economica, però, è anche Bruxelles. 

Per Meloni "uno Stato giusto fa assistenzialismo verso chi non può lavorare", dunque l'esigenza è quella di mettere a punto un sussidio che sia "assegno di solidarietà come strumento di welfare". 

Nelle prossime settimane anche questo tema sarà presumibilmente in cima all'agenda del nuovo esecutivo Meloni, con i ministri Giorgetti e Calderoni, rispettivamente all'Economia e al ministero del Lavoro.

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