Calcio estero

Erling Haaland, il pivot che sta lanciando Guardiola verso la gloria

Numeri da brividi, giocatore del futuro: il norvegese è l’uomo più forte che ci sia al momento e difficilmente rallenterà la sua striscia da record

Erling Haaland, il pivot che sta lanciando Guardiola verso la gloria

In Premier League, quest’anno, è definitivamente sbocciata una stella. Anzi, non solo nel campionato inglese, ma anche in Champions League, visti i numeri impressionanti che aggiorna ogni settimana. Parliamo del norvegese Erling Haaland, attaccante del Manchester City che sta distruggendo ogni record possibile ed immaginabile.

Un giocatore che non scopriamo di certo questa stagione, viste le tantissime reti messe a segno sia al Salisburgo, che a Dortmund, ma che con Guardiola ha maturato un livello tecnico e mentale nettamente superiore a quello abituale. Il suo agente, Rafaela Pimenta della “scuderia” Raiola, ha parlato di lui recentemente, definendo il suo valore di mercato come inestimabile: "Penso che possa valere un miliardo di sterline se consideriamo il suo valore sportivo, quello d'immagine e quello legato agli sponsor. Penso che possa essere il primo giocatore a raggiungere questo tipo di traguardo”.

 

I numerindi Haaland

Negli anni passati, dopo il salto tra i professionisti, l’attaccante norvegese si è reso sin da subito uomo copertina, mettendo a segno 86 reti in 89 partite in Germania e addirittura 29 in 27 gare alla prima esperienza austriaca. Da quando è sbarcato in Inghilterra però, sono iniziate a emergere giocate da fuoriclasse totale, goal a valanga e numeri da futuro Pallone d’Oro. Infatti, in dodici presenze di campionato, ha siglato la bellezza di 17 goal, fornendo anche tre assist. In campo europeo invece, i numeri sono in continua evoluzione, con cinque reti in tre partite, che vanno a sommarsi alle 25 reti messe a segno in precedenza (in tutto 28 reti in 22 gare). Ma fino a dove potrà arrivare? Nella gara del weekend contro il tecnico italiano De Zerbi si è rivelato infermabile, mettendo a segno ancora una volta una doppietta.

L’ennesima, di questa prima parte stagionale. Il segreto per alcuni sono le “lasagne” che mangia sempre prima delle partite, per altri invece è la grande tranquillità che emana quando si trova sul campo di gioco, unita all’immensa fame di vittoria. Il suo agente ha infatti sottolineato come  “La sua arma segreta è il padre, gli trasmette serenità e tranquillità. Non si perde e non si perderà mai. Un giocatore non deve cercare i soldi, i soldi arrivano da sé.

Loro vogliono vincere, finiscono in ospedale per amore. I giocatori top sono così”. Pensare al presente, senza mai fiondarsi contro pressioni inutili: il segreto per diventare la più imponente macchina da goal del momento. Il padre, come lui, ha giocato diversi anni al City, diventando un giocatore importante per la tifoseria dei Citizens. Aver trasmesso questa passione al proprio figlio ha sin da subito incanalato Håland nel cuore del pubblico, che adesso sogna di vincere tutte e quattro le competizioni in cui partecipano. Non è un caso che abbia messo in buca ben tre goal al primo Derby in assoluto contro Manchester United di Ten Haag. Da lì si è accesa una fiamma d'amore, difficilmente ostacolabile. 

 

Senza limiti:

Come è risaputo Erling Haaland non sarà presente al prossimo Mondiale, visto che la Nazionale di Solbakken non si è qualificata. Il “ragazzone” però non si è di certo disperato, pubblicando su Instagram un post sui social dove annunciava “un mese al mare”. In queste piccole cose si percepisce la sua voglia di trasmettere sicurezza e leggerezza, proprio come quando riceve un pallone in area di rigore. Ha raggiunto Aguero a livello di goal stagionali, con però quasi due terzi di stagione ancora da giocare. Nessun giocatore è mai riuscito ad andare in goal con così tanta continuità e non è un caso che i 600 goal del club, da quando Guardiola allena a Manchester, siano arrivati più velocemente da quest’estate. Di questo passo rischia di riscrivere la storia del campionato più importante d’Europa, risultando di fatto il giocatore chiave.

Certo, nell’unica gara che non ha giocato (con il Copenaghen in Champions League) la squadra ha terminato la gara a reti bianche, trasmettendo un messaggio di incertezza senza il proprio bomber sul campo. Non possiamo più sorprenderci di nulla, la domanda da farsi non è più quando farà goal, ma come lo farà

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