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Fantacalcio, consigliati 15^ giornata serie A: gli scontri salvezza

L’ultimo turno prima della Coppa del Mondo è pronto a regalarci spettacolo: Napoli missione imbattibilità, mentre la Lazio cerca conferma a Torino

Fantacalcio, consigliati 15^ giornata serie A: gli scontri salvezza

È pronta a chiudersi la prima parte di stagione, dopo ben quindici partite giocate. Questo sarà l’ultimo turno, prima del Mondiale, ma potrebbe rivelarsi essenziale, a livello di classifica e soprattutto, a livello di morale. Alcuni club devono ristabilire equilibrio, per poi poter progredire nella seconda fetta di campionato, decisiva per gli obiettivi di ognuna. Questa settimana, ci aspettano alcuni scontri interessanti e difficilmente pronosticabili. La Lazio vola in trasferta a Torino, contro la Juventus, mentre la Roma, in casa, aspetta i cugini granata. Scontri salvezza Monza-Salernitana e Cremonese-Empoli, mentre lo Spezia andrà a far visita al Verona. Derby emiliano tra Bologna e Sassuolo, scontro nerazzurro tra Inter e Atalanta.

 

Fatacalcio, i consigliati 15^ giornata serie A

Guglielmo Vicario (Empoli): In questo periodo, i ragazzi di Zanetti stanno facendo più fatica del solito, mostrando diverse fragilità nel gioco. La poca cattiveria nel cercare la rete sta complicando i piani della società toscana, che ha sempre però potuto contare sulla solidità difensiva. O per meglio dire, sulle parate del proprio portiere. Il numero uno, nel giro della Nazionale, si sta confermando su livelli alti e anche questa stagione sembrerebbe destinato ancora una volta a tenere in vita la scialuppa. 

 

Tommaso Augello (Sampdoria): Insieme al Verona, in questo momento, sono la squadra con maggiori difficoltà, specialmente nel trovare una reale identità di gioco. Troppo confusi nella manovra, poco concreti nella costruzione offensiva. Insomma, una situazione al limite del drastico, che rischia di peggiorare se non vi sarà un importante cambio di rotta. Per il momento si può solamente puntare su alcuni giocatori di riferimento, come il terzino italiano, che in un centrocampo a cinque sembrerebbe a suo agio. Dalle fasce possono arrivare i goal che mancano.

 

Federico Baschirotto (Lecce): Una settimana indimenticabile per il roccioso centrale, che ha trovato la prima rete in Serie A contro l’Atalanta di Gasperini. Un goal importantissimo per lanciare i pugliesi alla conquista dei tre punti. Pian piano i ragazzi di Baroni si stanno compattando, mettendo in pratica alcuni schemi semplici, ma concreti. La classifica positiva non può essere un caso, anche se non si possono fermare adesso. Quest’anno vige la regola del “difensore a raddoppio”: diversi centrali sono riusciti a segnare per due giornate consecutive. Che sia l’occasione giusta anche per l’ex Ascoli?

 

Giorgios Kyriakopoulos (Sassuolo): In questa stagione, i neroverdi si stanno rivelando alternanti, specie per le tante assenze nel pacchetto offensivo. Il ritorno di Berardi è sicuramente un aspetto importante, anche a livello numerico, ma Dionisi deve poter puntare anche su altri ruoli, per poter alzare le possibilità di vittoria. Tra centrocampisti d’inserimento e terzini di spinta, vi è il greco, una certezza ormai da almeno tre anni. Dotato di un piede geometrico, si rivela costantemente pericoloso sui calci da fermo. Una soluzione fondamentale, in un ruolo inaspettato. Sta crescendo anche in fase di copertura. 

 

Carlos Augusto (Monza): Con la Lazio i brianzoli non si sono comportati male, anzi, fino al 70esimo hanno provato ad imporre un’idea di gioco, anche pericolosa in fase offensiva. L’esterno oriundo è una delle sorprese di questa squadra, seppur lo scorso anno avesse già dato diverse garanzie: sta affrontando quest’impatto con la Serie A in modo spensierato, aiutando i compagni con lunghe cavalcate e inserimenti preziosi. Un giocatore duttile, capace di giocare anche in zone più centrali del campo. In una sfida per la salvezza, potrebbe risultare un fattore decisivo.

 

Nikola Vlasic (Torino): Questo Torino sta già dimenticando Belotti? È presto per dirlo, seppur sicuramente ci sia ormai una nuova stella che brilla, con la casacca granata. Il croato ha avuto infatti un impatto molto positivo nel nostro campionato, rivelandosi sin da subito essenziale alla causa di Juric. Un giocatore che esplode negli ultimi venti metri, sia sulla fascia, che da falso nueve, come con la Sampdoria. Ha un passo diverso rispetto al resto dei compagni, diventando così, di fatto, il riferimento principale in squadra. Potrebbe ripartire nuovamente centrale con la Roma, magari diventando così, definitivamente, il nuovo bomber granata. 

 

Riccardo Orsolini (Bologna): L’uomo della provvidenza. O almeno, se non considerassimo la prestazione insufficiente degli emiliani contro l’Inter, nel turno infrasettimanale. L’esterno ex Juventus è diventato il jolly di Motta, pronto a puntare definitivamente su di lui. Conosce i suoi punti deboli, soprattutto a livello di continuità, da sempre un ostacolo per lui e la poca concentrazione in alcune gare. Lo vuole tenere sul pezzo, per questo mette pressione: tocca a lui gestirla da giocatore chiave. 

 

Jonathan Ikoné (Fiorentina): Dopo sei mesi di nulla e alcune gare iniziali insufficienti, stiamo finalmente ammirando il reale talento dell’esterno francese. Arrivato tra la gioia dei tifosi, per poi essere criticato pesantemente da chiunque: la sua velocità, i cambi di gioco e la bravura nell’uno contro uno lo stanno portando ad una nuova consacrazione. Stavolta però, in Italia. La Viola ha ripreso a vincere e deve puntare sul proprio pacchetto offensivo, per poter continuare ad attaccare in massa. Una pedina essenziale sotto questo punto di vista, visto che non dà riferimenti alle difese avversarie. 

 

Boulaye Dia (Salernitana): Inizialmente, seppur abbia iniziato a segnare sin da subito, è rimasto nell’ombra, senza che nessuno si accorgesse realmente del grande talento sotto porta. Un attaccante completo, che quando gioca, dimostra di avere un passo in più, rispetto al resto degli attaccanti in rosa. Si propone spesso in verticale, senza però arrendersi al confronto fisico. Seppur non sia altissimo, ha una grande forza e questo lo favorisce anche nello sfondamento in area di rigore. Una pepita intoccabile, per questa agguerrita corsa alla salvezza.

 

M’Bala Nzola (Spezia): Gotti ha tirato un po’ le orecchie all’attaccante francese “deve imparare a fare anche i goal semplici”. Una provocazione che ci può stare, per un giocatore da sempre molto emotivo. Ha bisogno di essere sotto pressione per tirare fuori il proprio orgoglio, mettendo magari anche in mostra giocate da punta di ruolo. Paradossalmente, ha più facilità a segnare reti complesse, che tap-in semplici nel cuore dell’area: un limite da perfezionare, che però, con le sue importanti doti, non dovrebbe preoccupare. Servirebbe a ritrovare i tre punti.

 

David Okereke (Cremonese): Qualcosa si può iniziare ad intravedere, seppur non siano mai arrivati i tre punti. In queste ultime giornate, sono riusciti a mettere in difficoltà squadre importanti, senza però essere particolarmente continui sotto porta. La mancanza di Dessers è sicuramente un fattore negativo, visto che la punta olandese ha iniziato a segnare proprio prima di infortunarsi. Tocca quindi all’ex gioiello del Venezia iniziare a far pesare l’investimento estivo fatto dalla società per lui. Fino ad ora ha messo in luce alcune reti di ottima fattura, senza però trovare continuità: più cose semplici, migliori saranno i risultati per la squadra.

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