la guerra in Europa

Zelensky a Kherson liberata: a che punto sono i negoziati con Mosca

Il presidente ucraino ha pubblicato sui social le foto della sua visita nella città, dopo la ritirata di Mosca. Si lavora ai negoziati tra Kiev e Cremlino

Zelensky a Kherson liberata: a che punto sono i negoziati con Mosca

Il presidente ucraino è stato in visita a sorpresa a Kherson, la città lasciata dove nei giorni scorsi è avvenuta la ritirata delle truppe russe. Volodymyr Zelenskiy, infatti, ha pubblicato sul suo profilo Telegram una serie scatti dalla città liberata, accompagnate dal messaggio 'Kherson-Ucraina', in inglese e in ucraino, a ribadire che la località è tornata a tutti gli effetti ad essere territorio delle forze di Kiev.

 

Zelensky: "Nuove atrocità a Kherson"

Poche ore prima era stato lo stesso Zelensky ad accusare Mosca: "Nella regione di Kherson l'esercito russo si è lasciato alle spalle le stesse atrocità compiute in altre regioni del nostro paese dove è stato in grado di entrare". Poi il presidente ucraino ha aggiunto: "Troveremo e consegneremo alla giustizia ogni assassino. Senza dubbio”. Secondo il leader di Kiev sono stati scoperti più di 400 crimini di guerra nelle aree di Kherson abbandonate dalle forze russe mentre si ritiravano, ci sarebbero corpi di civili e soldati. Ma Mosca nega operazioni intenzionali. Nel frattempo le autorità ucraine hanno imposto il coprifuoco notturno e limitato i viaggi dentro e fuori Kherson, anche ai giornalisti internazionali.

 

Ma la reazione di Mosca non si è fatta attendere.

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, non ha voluto commentare in modo esplicito la visita di Zelensky, limitandosi a ricordare che "questo è territorio della Federazione russa". Kherson è tra le regioni dove si a settembre si è svolto il referendum sull'annessione alla Russia, non riconosciuto però da Kiev e dalla comunità internazionale.

 

I negoziati tra Russia e Ucraina: a che punto sono?

La Russia considera "inaccettabile" la condizione dell'Ucraina che le truppe di Mosca si ritirino dal Paese per avviare negoziati. A dirlo è stato il vice ministro degli Esteri ed ex ambasciatore russo presso la Nato, Alexander Grushko, come riportato dall'agenzia Interfax.

Intanto da Washington è arrivato un messaggio esplicito, con un invito a imboccare la via dei negoziati. A lanciarlo è stato il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, che ha suggerito al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di mostrarsi aperto a possibili negoziati con la Russia: se così fosse la stessa Ucraina avrebbe maggior peso e potrebbe fare più leva sulla controparte. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti secondo le quali Sullivan in un recente incontro con Zelensky gli avrebbe suggerito in modo chiaro di iniziare a pensare a "richieste realistiche e priorità per le trattative, inclusa una rivalutazione" dell'obiettivo di riguadagnare la Crimea, annessa nel 2014.

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