75 Anni di forte legame

Putin e Xi Jinping: storica stretta di mano in piazza Tienanmen

L’incontro simbolico sulla famosa piazza rafforza i legami bilaterali di Russia-Cina. La visita dello zar a Pechino? Cruciale per la geopolitica mondiale

Putin e Xi Jinping: storica stretta di mano in piazza Tienanmen

In un’epoca di crescenti tensioni geopolitiche, la visita di stato del presidente russo Vladimir Putin in Cina assume un significato particolare. L’incontro con il presidente cinese Xi Jinping in Piazza Tienanmen non è solo un simbolo di amicizia tra le due nazioni, ma anche un messaggio potente al mondo intero. Questa visita, che si svolge in un momento delicato per la politica internazionale, potrebbe segnare una svolta nelle dinamiche globali, con implicazioni che vanno ben oltre la regione asiatica.

 

Un caloroso benvenuto in terra cinese 

Il presidente russo Vladimir Putin, giunto a Pechino sotto il velo dell’oscurità, ha ricevuto un’accoglienza solenne in Piazza Tienanmen, dove il presidente Xi Jinping lo ha atteso per una stretta di mano che ha trasmesso amicizia e calore. Le telecamere del network statale Cctv hanno immortalato questo momento storico, simbolo dell’amicizia russo-cinese. La cerimonia ufficiale si è svolta davanti alla Grande Sala del Popolo, teatro di una parata militare in miniatura, un onore riservato solo agli ospiti più prestigiosi della nazione.

 

Putin-Xi Jinping, il 43esimo bilaterale su pace e prosperità 

Dopo la cerimonia, i due capi di stato hanno proseguito verso la Grande Sala del Popolo per intraprendere il loro quarantatreesimo dialogo bilaterale in oltre un decennio. Circondati dalle delegazioni di entrambe le nazioni, i leader hanno discusso di temi cruciali come l’espansione delle relazioni economiche e il conflitto in Ucraina. Putin, accompagnato da figure chiave del suo governo, tra cui l’ex ministro della Difesa Serghei Shoigu e l’economista Andrei Belousov, ha sottolineato l’importanza di questa visita, la prima dall’inizio del suo quinto mandato e la prima in Cina dal terzo forum della Belt and Road Initiative. Xi, fresco di un tour europeo, guarda a questo summit come un passo ulteriore verso la solidificazione dei legami internazionali della Cina, in un contesto globale sempre più interconnesso.

 

Un buon vicino, un buon amico e un buon partner

Nel corso di un incontro che ha segnato il quarantatreesimo dialogo bilaterale tra Cina e Russia, il presidente Xi Jinping ha aperto le discussioni con parole di profondo significato. Ha sottolineato l’importanza della relazione tra i due paesi, non solo per il loro bene reciproco ma anche per il loro impatto sulla pace e la stabilità mondiale. “In questo nuovo capitolo del nostro viaggio congiunto,” ha detto Xi, “la Cina è pronta a lavorare con la Russia per mantenere il ruolo di buon vicino, buon amico e buon partner, fidandoci reciprocamente e rafforzando l’amicizia tra i nostri popoli.” Parole queste che risuonano come un impegno verso lo sviluppo nazionale, la rivitalizzazione e il sostegno a un ordine mondiale equo e giusto.

 

Un esempio di cooperazione duratura 

La visita di stato di Putin in Cina è stata l’occasione per celebrare i 75 anni di relazioni diplomatiche tra i due giganti. Xi ha accolto calorosamente il “vecchio amico” e ha espresso fiducia che sotto la guida di Putin, la Russia otterrà nuovi successi nello sviluppo nazionale. “Le nostre relazioni,” ha continuato Xi, “hanno superato la prova del tempo, dimostrando resilienza attraverso alti e bassi e resistendo ai cambiamenti del panorama internazionale.” Questo legame, che si è rafforzato nel corso di tre quarti di secolo, è diventato un modello di rispetto reciproco e cooperazione vantaggiosa, non solo per le grandi potenze ma anche per i paesi vicini. “Attraverso più di 40 incontri e una comunicazione costante,” ha aggiunto Xi, “abbiamo fornito una guida strategica per un rapporto solido e stabile, un tesoro che deve essere custodito e coltivato con cura.”

Putin ha risposto evidenziando la natura stabilizzatrice della partnership russo-cinese. “Le nostre relazioni bilaterali,” ha dichiarato, “non sono opportunistiche e non mirano contro alcuno. La nostra cooperazione sulle questioni internazionali è un fattore di stabilità globale.” Accanto a lui, l’ex ministro della Difesa Serghei Shoigu, ora segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale, simboleggia la continuità e la forza di questa alleanza strategica.

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