il primo giorno

G7 in Puglia: Meloni accoglie i leader mondiali a Borgo Egnazia

Ucraina, Gaza e rapporti Oriente-Occidente, ma anche l’intelligenza artificiale, al centro del G7. La questione dell’aborto crea tensioni e polemiche

G7 in Puglia: Meloni accoglie i leader mondiali a Borgo Egnazia

Il vertice del G7 di quest'anno, ospitato nella pittoresca cornice di Borgo Egnazia in Puglia, si preannuncia come uno degli incontri internazionali più rilevanti degli ultimi tempi. In un contesto di tensioni geopolitiche crescenti e di crisi globali, i capi di Stato e di governo delle sette nazioni più industrializzate del mondo si riuniscono per discutere e decidere su questioni di estrema importanza. Dalle guerre in Ucraina e in Medio Oriente alle relazioni con la Cina, passando per il delicato tema del diritto all'aborto, questo vertice promette di avere ripercussioni significative sulla scena internazionale.

 

I leader mondiali in Puglia

Il G7 dei capi di Stato e di governo non è ancora iniziato, ma già genera fermento tra le cancellerie mondiali. L'evento, ospitato a Borgo Egnazia in Puglia, si preannuncia come un incontro di cruciale importanza su temi di rilevanza globale, con l'Italia nel ruolo di anfitrione. La premier Giorgia Meloni è pronta ad accogliere i leader delle sette nazioni più industrializzate del mondo: Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, insieme ai rappresentanti dell'Unione Europea. Oltre alle questioni economiche, al centro dell'attenzione ci saranno la guerra in Ucraina, le relazioni con la Cina e una discussione accesa sull'aborto.

Il vertice inizia oggi, giovedì, con Meloni che accoglie i leader a Borgo Egnazia. Venerdì è prevista la partecipazione di Papa Francesco, che incontrerà il presidente americano Joe Biden. La scelta di Borgo Egnazia come sede del vertice non è casuale: questa località esclusiva, immersa nella bellezza del paesaggio pugliese, offre un ambiente ideale per discussioni riservate e incontri bilaterali. L'agenda del G7 prevede tre giorni di intense sessioni durante le quali i leader affronteranno le principali questioni internazionali, cercando di trovare un comune denominatore su temi complessi e divisivi.

 

Un G7 ad alta tensione

Il presidente americano Joe Biden ha già annunciato nuove sanzioni contro la Russia, che colpiranno duramente la Borsa di Mosca, oltre a firmare un accordo di sicurezza con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L'obiettivo è fornire ulteriori armi a Kiev e fermare il supporto della Cina a Vladimir Putin, le cui minacce nucleari sono state definite "irresponsabili". 

 

Il sostegno all'Ucraina sarà dunque uno dei temi principali del vertice, con i leader determinati a ribadire il loro impegno politico e militare a favore di Kiev. Le indiscrezioni sulla bozza finale del documento suggeriscono un impegno ad aumentare la produzione e la consegna di armi all'Ucraina, oltre a un richiamo alla Cina affinché smetta di supportare la guerra di Putin con tecnologie e componenti militari. Le navi russe che si avvicinano a Cuba hanno ulteriormente intensificato le tensioni, con i leader del G7 pronti a mettere in guardia Mosca contro l'uso di minacce nucleari "irresponsabili" contro l'Occidente.

 

L'alleanza anti-Putin si concretizzerà anche con la firma di un accordo di sicurezza tra Ucraina e Stati Uniti, durante un incontro bilaterale tra Zelensky e Biden a margine del vertice. Questo accordo rappresenta un passo importante nella collaborazione tra i due paesi, mirando a rafforzare la difesa ucraina contro l'aggressione russa. Parallelamente, continua il dibattito su come utilizzare i profitti degli asset russi congelati in Europa per sostenere l'Ucraina, un nodo che presenta non solo consenso politico, ma anche complessi problemi tecnico-legali che gli sherpa stanno cercando di risolvere.

 

Divergenze e controversie sul diritto all'aborto

Mentre il consenso su temi come l'Ucraina e Gaza sembra essere unanime, il diritto all'aborto ha creato frizioni. Nella bozza iniziale, sostenuta soprattutto da Francia e Canada, era previsto un riferimento chiaro all'accesso sicuro all'aborto, ma questo punto è stato successivamente rimosso. Fonti della presidenza italiana hanno chiarito che gli sherpa stanno ancora negoziando, e che nessuno ha chiesto l'eliminazione del riferimento all'aborto, che rimane un tema politicamente sensibile. La posizione dell'Italia, guidata da Giorgia Meloni, favorisce l'apertura dei consultori alle associazioni Pro Vita, in contrasto con la Francia, dove Emmanuel Macron ha recentemente inserito il diritto all'aborto nella Costituzione. Negli Stati Uniti, Joe Biden ha fatto della libertà di scelta delle donne un cavallo di battaglia, opponendosi alle restrizioni introdotte dall'amministrazione Trump.

Il dibattito sull'aborto ha scatenato reazioni anche in Italia, con partiti come il PD e +Europa che denunciano un attacco ai diritti delle donne da parte del governo. Lo scorso aprile, il tema era stato oggetto di un acceso botta e risposta tra il presidente francese Macron e la premier Meloni, mentre il Parlamento europeo aveva approvato la richiesta di inserire il diritto all'aborto nella Carta dei diritti fondamentali dell'UE. La rimozione del riferimento all'aborto nella bozza della dichiarazione finale del G7 è quindi vista come un passo indietro, suscitando critiche e preoccupazioni.

 

Diplomazia e dialogo al G7

Oltre ai leader del G7, il summit vede la partecipazione di rappresentanti di Stati e organizzazioni internazionali invitati dalla presidenza di turno. Tra gli ospiti ci sono il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, il brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed, il re di Giordania Abdallah II e il primo ministro indiano Narendra Modi. Anche Papa Francesco sarà presente, un evento senza precedenti per un Pontefice al G7, che sottolinea l'importanza dei temi trattati. Il dialogo tra Biden e Papa Francesco sarà uno dei momenti più attesi del vertice, che si concentrerà anche su questioni come l'intelligenza artificiale, voluta dalla premier Meloni.

Il summit è un'opportunità per i leader di discutere bilateralmente su questioni di interesse comune. Giorgia Meloni incontrerà Joe Biden venerdì, con il presidente americano che vedrà anche Papa Francesco lo stesso giorno. L'incontro tra Biden e il Papa è particolarmente significativo, considerando che Biden è il secondo presidente cattolico nella storia degli Stati Uniti, dopo John F. Kennedy. Papa Francesco è l'ospite d'onore della sessione dedicata all'intelligenza artificiale, un tema di grande attualità e importanza, sebbene alcuni partner del G7 abbiano giudicato prematuro discuterne in questo contesto.

 

Conclusioni e attese per il documento finale

Il vertice si concluderà sabato 15 giugno, con una conferenza stampa finale in cui Giorgia Meloni presenterà i risultati dei tre giorni di intense discussioni. Le aspettative sono alte, soprattutto per quanto riguarda il documento finale che sancirà le posizioni ufficiali dei leader su temi cruciali come il sostegno all'Ucraina, le relazioni con la Cina e le politiche su Gaza. La questione dell'aborto continuerà a essere un punto di discussione acceso, riflettendo le diverse sensibilità politiche dei paesi partecipanti. Le indiscrezioni circolate finora hanno già scatenato dibattiti interni e internazionali, segno che il vertice di Borgo Egnazia avrà un impatto significativo sulla scena geopolitica mondiale.

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