il brindisi del Capo dello STato

Mattarella al G7: i fantasmi del passato e le sfide globali future

Il presidente Sergio Mattarella riflette sulle tensioni geopolitiche attuali, evocando l’imperialismo russo ma sottolineando l’importanza dei valori

Mattarella al G7: i fantasmi del passato e le sfide globali future

Il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, durante il recente incontro del G7, ha offerto una profonda riflessione sulle dinamiche geopolitiche contemporanee. Nel suo intervento, Mattarella ha evocato i "fantasmi del passato" che sembrano riemergere, minacciando la stabilità e la cooperazione internazionale. Le sue parole hanno toccato temi cruciali come l'imperialismo russo, il conflitto israelo-palestinese e il ruolo del G7 in un mondo sempre più multipolare.

 

Un mondo in crisi di interdipendenza

Durante il brindisi alla cena del G7, il presidente Mattarella ha denunciato il brusco arresto del processo di globalizzazione e l'erosione dei valori condivisi. Ha evidenziato come gli antichi fantasmi della storia, attraverso tensioni geopolitiche crescenti, stiano mettendo a dura prova il linguaggio della cooperazione internazionale. "Il linguaggio della cooperazione e della costruzione di regole di convivenza internazionali rispettose dei popoli viene messo a dura prova, lasciando il posto a crescenti tensioni geopolitiche," ha detto Mattarella. Questa situazione, secondo il presidente, richiede un'urgente riflessione e azione da parte della comunità internazionale, soprattutto del G7, per promuovere processi positivi orientati alla pace e allo sviluppo.

 

La minaccia del neo-imperialismo

Uno dei punti focali del discorso di Mattarella è stato il ritorno dell'imperialismo russo, esemplificato dall'invasione dell'Ucraina. "Il 24 febbraio 2022, la Federazione Russa si è assunta la responsabilità storica di riportare la guerra in Europa in un pericoloso tentativo di revanche neo-imperiale," ha dichiarato il presidente. Questa aggressione, ha sottolineato, contraddice tutti i progressi realizzati in Europa dalla Conferenza di Helsinki del 1975. Difendendo l'indipendenza dell'Ucraina, secondo Mattarella, non si sta solo proteggendo un singolo Stato, ma si stanno difendendo i principi di convivenza internazionale su cui si fondano la libertà, la sicurezza e la prosperità dei popoli.

 

Sfide autoritarie e conflitti internazionali

Il presidente ha inoltre espresso preoccupazione per l'aumento delle pulsioni autoritarie in molte parti del mondo, che portano a violazioni dei diritti umani e comportamenti aggressivi sul piano internazionale. Ha citato il conflitto israelo-palestinese come un esempio emblematico di come la violenza possa perpetuarsi senza un impegno serio per la pace. "Il barbaro attacco di Hamas e il continuo conteggio delle vittime civili palestinesi mostrano la necessità di un percorso politico verso una pace duratura, basata sulla soluzione a due Stati," ha affermato Mattarella, auspicando una volontà comune di perseguire tale obiettivo per evitare la perpetuazione del conflitto.

 

Il ruolo del G7 in un mondo multipolare

Mattarella ha concluso il suo intervento sottolineando l'importanza del G7 come forum di nazioni unite da valori condivisi, come il rispetto dei diritti umani, la democrazia e la cooperazione internazionale. "Le grandi economie libere raccolte nel G7 continuano a esercitare una rilevante forza di attrazione e d'influenza," ha detto, riconoscendo però la sfida rappresentata dai tentativi di creare schemi alternativi. Ha insistito sulla necessità di costruire partenariati globali basati su valori comuni e sulla capacità del G7 di adattarsi ai mutamenti del contesto internazionale. "Il formato del G7 è in grado di adeguarsi ai mutamenti del contesto internazionale," ha osservato, indicando la flessibilità come un punto di forza.

 

In conclusione, le parole di Mattarella al G7 hanno offerto una visione chiara delle sfide che la comunità internazionale deve affrontare oggi. Ha chiamato a una rinnovata attenzione verso i principi di convivenza pacifica e cooperazione globale, ribadendo il ruolo cruciale del G7 nel promuovere un mondo più stabile e prospero.

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