Il confronto con i potenti della Terra

Papa Francesco al G7: dieci incontri bilaterali per promuovere la pace

Per la prima volta nella storia un Pontefice parteciperà a un summit del G7. Un’occasione di dialogo internazionale sull’intelligenza artificiale e non solo

Papa Francesco al G7: dieci incontri bilaterali per promuovere la pace

Per la prima volta nella storia, un Papa parteciperà a un summit del G7, un incontro tra i leader delle sette maggiori economie avanzate del mondo. L'appuntamento, fissato per oggi pomeriggio a Borgo Egnazia, il resort di lusso che sta ospitando il vertice organizzato dall'Italia in Puglia, vedrà Papa Francesco al centro dell'attenzione globale mentre porterà un messaggio di pace in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e conflitti. Invitato dalla premier italiana Giorgia Meloni, Francesco coglierà l'occasione non solo per discutere di intelligenza artificiale, ma anche per intessere una rete di relazioni che possa contribuire a un cammino verso la pace.

 

Un messaggio di pace in tempi turbolenti

L'agenda di Papa Francesco al G7 include dieci incontri bilaterali con importanti figure politiche, tra cui nove capi di Stato e Kristalina Georgieva, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale. Questi incontri rappresentano un’opportunità senza precedenti per il Pontefice di confrontarsi con i potenti della Terra su temi cruciali come la pace, i conflitti in corso e la giustizia sociale. La preoccupazione principale del Papa è rivolta a situazioni critiche come quelle in Israele e Palestina, Ucraina e Myanmar, ma anche verso quei conflitti che spesso rimangono fuori dalle prime pagine dei giornali.

Papa Francesco spera di verificare se il “partito delle armi e della terza guerra mondiale a pezzi” possa cedere il passo al linguaggio della diplomazia e del multilateralismo

 

Il Papa e i leader mondiali

Il primo incontro in programma sarà con Kristalina Georgieva, un appuntamento significativo per un Papa che da dieci anni invoca una finanza al servizio dell'uomo, e soprattutto dei più poveri della terra.

Tra gli incontri più attesi vi è quello con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. L’incontro tra i due leader sarà focalizzato sulla pace e sulle strategie per risolvere i conflitti attraverso il dialogo piuttosto che la forza militare. Un altro appuntamento cruciale sarà con Volodymyr Zelensky, il presidente ucraino. Nonostante alcune incomprensioni precedenti, il Papa intende ribadire la sua vicinanza al popolo ucraino, definito recentemente come “martoriato” e desideroso di pace.

Incontrerà anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, con cui discuterà delle tensioni regionali e della necessità di soluzioni diplomatiche. Un colloquio particolarmente interessante sarà quello con Emmanuel Macron, il presidente francese, che spinge per un maggiore coinvolgimento dell'Europa nella difesa, incluso il conflitto in Ucraina. 

Un altro incontro di rilievo sarà con Narendra Modi, il primo ministro indiano. L'India, con i suoi stretti legami economici con Mosca e un interesse crescente verso Kiev, gioca un ruolo cruciale nell'instabilità internazionale che minaccia anche la crescita economica del Paese. Si prevede che Modi rinnovi al Papa l'invito a visitare l'India, come già fatto durante un incontro in Vaticano tre anni fa.

Il Papa incontrerà inoltre il premier canadese Justin Trudeau, il presidente del Kenya William Samoei Ruto, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, e il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. Questi incontri rappresentano un'opportunità unica per rafforzare i legami tra il Vaticano e i Paesi coinvolti, promuovendo la pace e la giustizia a livello globale.

 

Intelligenza artificiale e questioni etiche

Nel suo discorso al G7, Papa Francesco affronterà il tema dell'intelligenza artificiale e la necessità di stabilire dei limiti etici per evitare l'aumento della povertà e delle disuguaglianze. Il Vaticano ha coniato il termine "algoretica" per descrivere un approccio etico all'IA, sottolineando che le applicazioni tecnologiche avanzate non dovrebbero essere utilizzate per risolvere i conflitti con la violenza, ma piuttosto per costruire strade verso la pace. Questo tema è stato al centro dell'ultimo Messaggio per la pace del Papa, in cui ha ammonito contro l'uso dell'IA per fini bellici.

 

La questione dell’aborto al G7

Un altro tema sensibile che potrebbe emergere durante il discorso del Papa è quello dell'aborto. Papa Francesco è noto per la sua forte opposizione alla “cultura dello scarto” e potrebbe ribadire il suo 'no' a pratiche che considera inumane. La questione dell'aborto anima le discussioni del G7, e Francesco Lollobrigida, uno dei ministri più vicini a Giorgia Meloni, ha sottolineato l’opportunità di evitare questo tema nel documento finale del summit, considerando la presenza del Papa.

 

La partecipazione di Papa Francesco al G7 rappresenta un momento storico e un'opportunità unica per il dialogo internazionale sulla pace, la giustizia sociale e l'etica dell'intelligenza artificiale. Attraverso dieci incontri bilaterali con leader mondiali, il Pontefice cercherà di promuovere un nuovo linguaggio di diplomazia e collaborazione, auspicando che la voce della pace prevalga su quella delle armi. La presenza del Papa al G7 sottolinea l'importanza della spiritualità e dell'etica nei grandi consessi internazionali, invitando i potenti della Terra a considerare l'umanità e la giustizia come priorità irrinunciabili.

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