A Lucerna

15-16 giugno, al via la Conferenza sulla pace in Ucraina in Svizzera

Il summit, ospitato al Buergenstock Resort, vedrà la partecipazione di leader e ministri di quasi 100 paesi per discutere di soluzioni al conflitto in corso

15-16 giugno, al via la Conferenza sulla pace in Ucraina in Svizzera

In un momento cruciale della guerra in Ucraina, i leader e i ministri di circa 90 paesi si riuniscono oggi e domani a Obbuergen, in Svizzera, per discutere le vie verso una pace duratura. Il summit, ospitato al Buergenstock Resort, ha come obiettivo principale l'avvio di un processo di pace basato sui principi della Carta delle Nazioni Unite. Nonostante la significativa assenza di Cina e Russia, la conferenza rappresenta un tentativo importante di consolidare il sostegno internazionale all'Ucraina e di esplorare possibili soluzioni al conflitto in corso.

 

Conferenza sulla pace in Ucraina in Svizzera 

Oggi e domani, i leader e i ministri di circa 90 paesi provenienti da Asia, Africa, Europa, Medio Oriente e America Latina si riuniranno a Obbuergen, nel Canton Nidvaldo, in Svizzera, per una conferenza di pace sull'Ucraina. Il vertice si svolgerà al Buergenstock Resort, un lussuoso complesso alberghiero con vista sul Lago dei Quattro Cantoni. Questo resort di alta classe offre una cornice perfetta per un incontro di tale importanza, fornendo sia sicurezza che comodità ai partecipanti.

L'evento, organizzato dal governo svizzero su richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mira a sfruttare la storica neutralità della Svizzera per facilitare un dialogo di pace.

Per garantire la sicurezza, sono stati dispiegati giovani militari svizzeri, dotati di equipaggiamento mimetico e walkie-talkie. Inoltre, l'aeroporto di Zurigo ha allentato il coprifuoco notturno per facilitare l'arrivo e la partenza delle delegazioni, causando inevitabili ritardi nei voli di linea.

 

La neutralità della Svizzera

La Svizzera, con la sua lunga tradizione di neutralità e diplomazia, spera di contribuire significativamente al processo di pace. Il governo svizzero ritiene che la conferenza possa dare impulso al dibattito internazionale e aiutare a preparare il terreno per future trattative di pace. La scelta della Svizzera come sede del summit riflette la fiducia della comunità internazionale nella capacità del paese di agire come mediatore imparziale.

Il governo svizzero ha dichiarato che lo scopo della conferenza è "dare impulso al processo di pace" e "definire gli elementi pratici e le misure per realizzarlo". La Svizzera si propone di contribuire alla preparazione di possibili formule di pace, consentendo a tutti gli Stati presenti di condividere le proprie idee riguardo alla via da seguire verso una pace globale, giusta e duratura in Ucraina.

 

Presenze e assenze rilevanti

Nonostante la portata dell'evento, vi sono importanti assenze. La Russia non è stata invitata, e la Cina, cruciale partner di Mosca, ha scelto di non partecipare. Anche il presidente brasiliano Inacio Lula da Silva e il premier indiano Narendra Modi non saranno presenti, sebbene l'India sarà rappresentata da Pavan Kapoor, segretario al Ministero degli Esteri

L'Unione Europea sarà presente con Charles Michel, Ursula von der Leyen e Roberta Metsola, mentre gli Stati Uniti saranno rappresentati dalla vicepresidente Kamala Harris. Tra i leader europei, saranno presenti Olaf Scholz, Emmanuel Macron e Andrzej Duda. L'Italia sarà rappresentata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, con la possibile partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni

 

Obiettivi del Vertice

L'obiettivo principale del summit è avviare un processo di pace basato sui principi della Carta delle Nazioni Unite. La Conferenza intende definire parametri comuni per una pace giusta e duratura in Ucraina, nonostante le tensioni persistenti e le richieste di resa da parte di Vladimir Putin, che ha esortato Kiev a ritirarsi dalle regioni contese e a rinunciare all'adesione alla NATO. Il portavoce dell'UE per gli Affari Esteri, Peter Stano, ha sottolineato che questa conferenza è solo l'inizio di un lungo processo.

La mancata partecipazione di Cina e Russia solleva però dubbi sull'efficacia del summit. Tuttavia, la presenza di rappresentanti di quasi 100 nazioni indica un robusto sostegno internazionale all'Ucraina contro l'aggressione russa. 

La conferenza, sebbene organizzata dalla Svizzera, è vista come un passo importante per consolidare il sostegno occidentale all'Ucraina. La Cina, che continua a sostenere la Russia, ha giustificato la sua assenza con la necessità di mantenere una posizione neutrale. Tuttavia, l'assenza di Mosca e Pechino potrebbe limitare l'impatto immediato del vertice.

Le implicazioni a lungo termine del summit dipenderanno dalla capacità delle nazioni partecipanti di mantenere un dialogo costruttivo e di tradurre le discussioni in azioni concrete. La conferenza potrebbe rappresentare un punto di svolta nella ricerca di una soluzione pacifica al conflitto ucraino, ma molto dipenderà dall'evoluzione della situazione sul campo e dalla volontà delle parti di negoziare seriamente.

 

La situazione sul campo di battaglia

La conferenza arriva in un momento critico, con la guerra in Ucraina che continua da oltre due anni. Recenti offensive russe nella regione di Kharkiv hanno portato a perdite significative, ma senza progressi decisivi. La NATO prevede un'intensificazione delle operazioni militari nelle prossime settimane, mentre l'Occidente continua a fornire supporto militare all'Ucraina. La situazione rimane tesa, con entrambe le parti preparate per una guerra di lunga durata.

Le forze russe hanno lanciato un'offensiva nell'oblast di Kharkiv a partire dal 10 maggio, ottenendo qualche progresso ma a un costo umano elevato. La NATO stima che le perdite russe siano state di circa mille uomini al giorno durante maggio. Questo numero astronomico riflette la brutalità del conflitto e l'alto prezzo pagato da entrambe le parti. Nonostante i rifornimenti di armi da parte dell'Occidente, l'Ucraina continua a lottare contro un nemico che ha un vantaggio quantitativo in termini di uomini e munizioni.

 

Il summit sulla pace in Ucraina rappresenta un tentativo significativo di affrontare una delle crisi più gravi dei nostri tempi. La Svizzera, con la sua tradizione di neutralità e diplomazia, offre una piattaforma ideale per avviare questo dialogo. Nonostante le assenze di peso, la partecipazione di un gran numero di nazioni dimostra la rilevanza e l'urgenza di trovare una soluzione pacifica al conflitto. Il successo del vertice dipenderà dalla capacità dei partecipanti di superare le divisioni e di lavorare insieme per una pace duratura.

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