la dichiarazione finale

Dal Piano Mattei all’intelligenza artificiale: le conclusioni del G7

Meloni sottolinea l’importanza della collaborazione internazionale. La presenza storica di Papa Francesco al vertice. La conferenza stampa oggi alle 14

Dal Piano Mattei all’intelligenza artificiale: le conclusioni del G7

Il vertice del G7, ospitato in Italia, ha visto la partecipazione dei leader delle principali economie mondiali, che si sono riuniti per discutere temi cruciali come il cambiamento climatico, l'innovazione tecnologica e le crisi globali. L'incontro si è distinto per l'approfondimento delle sfide attuali e future, ribadendo la necessità di cooperazione internazionale per affrontarle. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha guidato i lavori, evidenziando l'importanza di un approccio unitario e condiviso per costruire un futuro sostenibile e inclusivo.

 

La conferenza stampa finale del G7 del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si terrà oggi sabato 15 giugno alle ore 14.00 presso la Sala Arena di Borgo Egnazia.

 

Un vertice di impegni concreti

"Abbiamo chiuso poco fa i lavori del vertice G7 sotto la presidenza italiana e abbiamo adottato la dichiarazione finale, un documento estremamente significativo che contiene i tanti impegni che il G7 ha deciso di assumersi, impegni concreti, reali, che riguardano questioni dirimenti per il nostro presente, per il nostro futuro e sui quali il G7 ha ribadito la sua unità d'intenti, la sua compattezza". Con queste parole, la premier Giorgia Meloni ha sintetizzato l'importanza del vertice, ringraziando i leader mondiali per il loro contributo al successo dell'incontro e sottolineando la necessità di una cooperazione globale per affrontare le sfide attuali.

 

Piano Mattei e sviluppo sostenibile in Africa

La dichiarazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha sancito la chiusura del vertice G7 tenutosi a Borgo Egnazia, evidenziando l'adozione di una dichiarazione finale di grande rilevanza. Questo documento comprende numerosi impegni che i paesi del G7 si sono assunti, mirati a risolvere questioni fondamentali per il presente e il futuro globale. Meloni ha espresso gratitudine verso i leader di Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Germania, Canada, Giappone, e verso i rappresentanti dell'Unione Europea, per il contributo al successo dell'incontro.

Uno dei punti chiave della dichiarazione finale è l'inclusione del Piano Mattei per l'Africa, promosso dal governo italiano. Il G7 ha accolto positivamente questo piano, che mira a promuovere infrastrutture sostenibili e resilienti nel continente africano, sottolineando l'importanza di trasparenza nella selezione dei progetti, negli appalti e nel finanziamento. Questo impegno si inserisce nel quadro più ampio del Partenariato per le Infrastrutture e gli Investimenti Globali, che comprende anche iniziative come il Global Gateway dell'Unione Europea. La premier Meloni ha sottolineato che il G7 non è una fortezza chiusa, ma un'offerta di valori che mira a costruire sviluppo e crescita condivisi.

 

Intelligenza artificiale: sfide e opportunità

Un altro tema centrale del vertice è stata l'intelligenza artificiale (IA). I leader del G7 hanno ribadito l'impegno a promuovere un'IA sicura, protetta e affidabile attraverso un approccio inclusivo. Riconoscendo la necessità di governare l'IA in modo che rifletta valori umani e promuova lo sviluppo mitigandone i rischi, i leader hanno discusso l'importanza di sfruttare il potenziale di questa tecnologia rivoluzionaria.

La partecipazione di Papa Francesco ha segnato un momento storico: è stata la prima volta che un pontefice ha partecipato ai lavori del G7. Il Papa ha offerto riflessioni sull'importanza di uno sviluppo etico e centrato sull'uomo nell'era dell'IA, definendola uno "strumento affascinante e tremendo" e sottolineando il ruolo cruciale dell'uomo nel determinare se tale tecnologia sarà usata per il bene o il male.

 

Migrazione e sicurezza globale

Il vertice ha affrontato anche la questione della migrazione, con la creazione della "Coalizione del G7 per prevenire e contrastare il traffico di migranti". I leader hanno espresso un impegno collettivo per migliorare la gestione delle frontiere, combattere la criminalità organizzata transnazionale e promuovere percorsi sicuri e regolari per la migrazione. Questo approccio mira a concentrarsi sulle cause profonde della migrazione irregolare, cooperando con i paesi di origine e di transito.

Il G7 ha anche ribadito il suo sostegno a Kiev, sottolineando che Mosca deve porre fine alla sua guerra illegale di aggressione e pagare per i danni causati all'Ucraina. Sono stati messi a disposizione 50 miliardi di euro dai profitti generati dagli asset russi congelati per sostenere l'Ucraina. Inoltre, i leader hanno promesso di ostacolare ulteriormente lo sviluppo di futuri progetti energetici russi e di ridurre le entrate della Russia dai metalli.

 

Pace e stabilità in Medio Oriente e relazioni con la Cina

In un appello urgente, i leader del G7 hanno chiesto un cessate il fuoco immediato a Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi e un significativo aumento dell'assistenza umanitaria. Hanno anche esortato Israele a permettere all'agenzia dell'ONU per i rifugiati di operare senza ostacoli nella Striscia di Gaza. Questo appello riflette l'impegno del G7 a garantire la sicurezza dei civili palestinesi e gli interessi di sicurezza di Israele.

Per quanto riguarda la Cina, i leader del G7 hanno espresso preoccupazione per l'aiuto che Pechino sta fornendo alla Russia, annunciando l'estensione delle sanzioni per colpire le imprese e le banche cinesi che aiutano Mosca a eludere le sanzioni. Inoltre, hanno criticato le politiche commerciali cinesi per le distorsioni del mercato e il danno alle economie globali.

 

Impegni per il clima e diritti umani

Il vertice ha anche riaffermato la determinazione del G7 ad affrontare la crisi climatica, l'inquinamento e la perdita di biodiversità. I leader hanno ribadito il loro impegno a rispettare l'Accordo di Parigi e a mantenere l'aumento della temperatura globale entro 1,5°C. Hanno sottolineato la necessità di ridurre le emissioni globali di gas serra del 43% entro il 2030 e del 60% entro il 2035 rispetto ai livelli del 2019.

Infine, i diritti umani sono stati un tema cruciale, con il G7 che ha espresso preoccupazione per la riduzione dei diritti delle donne, delle ragazze e delle persone LGBTQIA+ nel mondo. Sebbene i riferimenti specifici a "identità di genere" e "orientamento sessuale" siano scomparsi rispetto ai documenti precedenti, l'impegno per l'uguaglianza di genere e i diritti umani è stato fermamente riaffermato.

 

La polemica sull'aborto

Un aspetto controverso emerso dalla dichiarazione finale del G7 è stata l'assenza del termine "aborto". Mentre il documento reitera gli impegni espressi nel comunicato finale del G7 di Hiroshima per un accesso universale e sostenibile ai servizi sanitari per le donne, inclusi i diritti alla salute sessuale e riproduttiva, il riferimento esplicito all'aborto è stato omesso. Questo cambiamento ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni osservatori che hanno visto in questa omissione un segnale di compromesso politico o di pressione da parte di alcuni membri del G7 meno inclini a supportare apertamente il diritto all'aborto. La questione rimane un tema caldo, evidenziando le tensioni tra i paesi del G7 su argomenti di diritti riproduttivi e salute delle donne.

 

Concludendo, il vertice G7 sotto la presidenza italiana ha delineato un futuro di cooperazione internazionale su temi critici, dimostrando l'unità e la determinazione dei grandi della Terra nel promuovere un mondo più giusto, sicuro e sostenibile.

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