849esimo giorno di conflitto

Guerra in Ucraina, tra droni e modifiche alla dottrina nucleare russa

Un attacco ucraino con droni colpisce l’aeroporto di Ejsk in Russia, mentre Putin annuncia possibili cambiamenti sul nucleare. La NATO accoglie Rutte

Guerra in Ucraina, tra droni e modifiche alla dottrina nucleare russa

Mentre la guerra in Ucraina continua a sconvolgere la geopolitica mondiale, nuove azioni militari e dichiarazioni politiche stanno plasmando il conflitto in modi imprevisti. Nelle ultime ore, l'Ucraina ha lanciato un massiccio attacco con droni sul territorio russo, colpendo obiettivi strategici. Parallelamente, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato possibili cambiamenti nella dottrina nucleare del paese, alimentando ulteriori preoccupazioni sulla sicurezza globale. La NATO, intanto, si prepara ad accogliere un nuovo segretario generale, il primo ministro olandese Mark Rutte, in un contesto di crescente tensione internazionale.

 

Attacco con droni in Russia: obiettivi e conseguenze

Durante la notte, l'aeroporto di Ejsk, situato a 247 chilometri da Krasnodar, è stato colpito da una salva di droni ucraini. Diversi incendi sono scoppiati nell'area degli edifici vicino all'estremità orientale della pista, secondo quanto riportato dal gruppo di monitoraggio Crimean Wind, che ha utilizzato rilevazioni satellitari per confermare l'attacco. Oltre all'aeroporto, sono state attaccate anche la raffineria Illinsky nel territorio di Krasnodar e la raffineria di petrolio di Volgograd, appartenente alla PJSC Lukoil-Volgogradnaftoperobka. I residenti di Volgograd hanno riferito di aver udito circa 40 esplosioni durante la notte, segno della violenza dell'attacco.

In risposta, le forze armate russe hanno dichiarato di aver abbattuto 114 droni lanciati dall'Ucraina, distruggendo anche sei imbarcazioni senza pilota. Il ministero della Difesa russo ha precisato che 70 droni sono stati abbattuti sulla Crimea e sul Mar Nero, altri 43 nel territorio di Krasnodar e uno nella regione di Volgograd. "La scorsa notte è stato fermato il tentativo del regime di Kiev di effettuare un attacco terroristico," ha dichiarato il ministero.

 

Putin annuncia possibili modifiche alla dottrina nucleare russa

In una conferenza stampa a Hanoi, il presidente russo Vladimir Putin ha sottolineato che la Russia sta considerando modifiche alla sua dottrina nucleare. Questa mossa è motivata dai cambiamenti in atto e dagli sforzi del "potenziale nemico" di abbassare la soglia per l'uso delle armi nucleari. Putin ha menzionato lo sviluppo di ordigni nucleari esplosivi a bassissima potenza e ha affermato che in Occidente esistono idee secondo cui tali armi potrebbero essere utilizzate, obbligando la Russia a prestare attenzione. Nonostante queste preoccupazioni, il portavoce del Pentagono, generale Pat Ryder, ha risposto che non ci sono segnali che giustifichino un cambiamento nella postura delle forze strategiche statunitensi.

In un'ulteriore dichiarazione, Putin ha affermato che l'Occidente sostituirà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky entro la metà del 2025, incolpandolo per decisioni impopolari, inclusa la riduzione dell'età di leva. Putin ha inoltre ribadito che se l'Ucraina insiste sul ritiro delle truppe russe come condizione per i negoziati di pace, questi non avranno mai luogo.

 

La NATO accoglie Mark Rutte come nuovo segretario generale

La NATO si prepara a un cambio di leadership, con il primo ministro olandese Mark Rutte che succederà a Jens Stoltenberg come segretario generale. L'annuncio ufficiale è previsto entro l'inizio di luglio, con Rutte che entrerà in carica da ottobre. Il ritiro dalla corsa del presidente rumeno Klaus Iohannis ha spianato la strada a Rutte, che gode del forte sostegno degli Stati Uniti.

La nomina di Rutte arriva in un momento cruciale per la NATO, che ha acquisito un ruolo sempre più rilevante a seguito della guerra in Ucraina. La Romania, nonostante abbia perso questa opportunità, continua a guadagnare importanza all'interno dell'Alleanza grazie alla sua posizione strategica al confine con l'Ucraina e la Moldavia, oltre alla presenza di oltre 5.000 soldati NATO nel paese.

 

Relazioni internazionali e nuove sanzioni contro la Russia

Durante la sua visita in Vietnam, Putin ha firmato undici accordi di cooperazione nei settori dell'energia, della scienza e dell'istruzione, sottolineando l'importanza del rafforzamento delle relazioni con il Vietnam. Questa visita segue quella in Corea del Nord, dimostrando il continuo sostegno diplomatico che la Russia gode nella regione. Tuttavia, gli Stati Uniti hanno criticato il Vietnam per aver fornito a Putin una "piattaforma per promuovere la sua guerra di aggressione".

Nel frattempo, l'Unione Europea ha approvato il suo 14° pacchetto di sanzioni contro la Russia. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che queste sanzioni mirano a negare alla Russia l'accesso a tecnologie chiave e a ulteriori entrate dall'energia, affrontando anche la "flotta ombra" di Putin e la rete bancaria ombra all'estero. Tra le misure adottate, il divieto di riesportazione del gas naturale liquefatto russo nelle acque dell'UE rappresenta un ulteriore tentativo di isolare economicamente la Russia.

 

Gli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina, con l'intensificarsi degli attacchi ucraini e le dichiarazioni di Putin sulla dottrina nucleare, evidenziano un'escalation delle tensioni che coinvolge non solo i paesi direttamente impegnati nel conflitto, ma anche la comunità internazionale nel suo insieme. L'ingresso di Mark Rutte come nuovo segretario generale della NATO avviene in un momento critico, con l'Alleanza che deve affrontare sfide senza precedenti. Allo stesso tempo, le relazioni tra la Russia e altri paesi, come il Vietnam, mostrano come la geopolitica stia evolvendo in risposta a questi eventi. Con le nuove sanzioni europee che cercano di limitare le capacità della Russia, il futuro della guerra in Ucraina e le sue implicazioni globali rimangono altamente incerte e meritevoli di costante attenzione.

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