Annullato il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari, ira del M5S

Vitalizi parlamentari cosa sono e come funzionano, cosa prevede la delibera annullamento taglio vitalizi alla Camera e al Senato per deputati e senatori

26 giugno 2020 08:23
Annullato il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari, ira del M5S

"La Commissione Contenziosa del Senato ha appena annullato la delibera dell'Ufficio di presidenza che aveva deciso il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari" a riferirlo Maurizio Paniz, ex deputato e avvocato che ha difeso nel ricorso la maggior parte degli ex senatori che hanno presentato ricorso.

 

A votare contro la decisione la Lega con Pillon e Riccardi, ex 5 stelle.

 

"La delibera - ha spiegato Paniz - è stata annullata perché ritenuta ingiustificata a fronte della giurisprudenza consolidata della Corte Costituzionale e del diritto dell'Unione europea, in base alla quale di fronte a una situazione consolidata gli interventi di riduzione degli importi devono rispondere a cinque requisiti, nessuno dei quali era stato rispettato dalla delibera”.

  • “In primo luogo - continua Paniz - non deve essere retroattivo, mentre questo taglio lo era; 

  • in secondo luogo non deve avere effetti perenni, come invece li aveva la delibera; 

  • in terzo luogo non deve riguardare una sola categoria ma deve essere 'erga omnes", mentre qui si colpivano solo gli ex parlamentari; in quarto luogo deve essere ragionevole, mentre questo taglio raggiungeva l'8% degli importi; infine deve indicare dove vanno a finire i risparmi che non possono finire nel grande calderone del risparmio, e anche su questo punto la delibera era carente". 

Ovviamente la decisione ha scatenato l’ira del M5S, Di Maio in un post su Fb ha dichiarato: “La commissione contenziosa del Senato ha annullato la delibera sull'abolizione dei vitalizi. Ma davvero c'è ancora qualcuno che pensa ai vitalizi nonostante un'emergenza di questa portata? Senza parole. Chi pensa di gioire allora non ha capito nulla. Se ci sono interessi da tutelare sono solo quelli dei cittadini italiani che hanno sofferto per mesi gli effetti di questa pandemia. Abbiamo già abolito i vitalizi e non abbiamo alcuna intenzione di ripristinarli". 

 

"Sconcerto" dem: "il Pd è totalmente contrario alla decisione assunta dalla commissione contenziosa del Senato sui vitalizi" hanno dichiarato fonti interne.

 

"Come Lega cercheremo di cambiare" la decisione della Commissione Contenziosa del Senato sul taglio dei vitalizi. A dirlo Matteo Salvini a Dritto e Rovescio su Rete 4.

 

 

Andiamo a vedere cosa sono i vitalizi parlamentari e come funzionano, cosa prevede il provvedimento di abolizione vitalizi.

 

Vitalizi parlamentari: cosa sono e come funzionano?

Prima di vedere cosa prevede il testo della delibera di abolizione vitalizi andiamo a spiegare in dettaglio cosa sono i vitalizi e come funzionano.

 

I vitalizi parlamentari sono delle rendite concesse sia a parlamentari che a consiglieri regionali nel momento in cui cessano la loro carica.

Tali rendite, istituite in Italia nel 1954, non tengono conto né di quanti contributi sono stati effettivamente versati dal parlamentare o dal consigliere né per quanti anni sono stati in carica, e ciò significa che dal 1954 al 2012, anno in cui è entrata in vigore la nuova legge, il vitalizio parlamentari è spettato di diritto anche a coloro che hanno fatto solo 2 giorni in Parlamento. 

 

Dal 2012 in poi, invece, gli Uffici di Presidenza della Camera e del Senato, utilizzando il cd. potere di autodichia, ossia il potere di autorganizzazione interna del Parlamento, hanno modicato il vitalizio in una vera e propria pensione introducendo un meccanismo di calcolo contributivo molto simile a quello applicato ai lavoratori "normali".

 

Vitalizi parlamentari come funzionano ora? I vitalizi parlamentari oggi funzionano così:

  • per i parlamentari e consiglieri eletti prima del 2012: spetta il vitalizio a vita e sono 2.600 persone;

  • per i parlamentari e consiglieri eletti dopo il 2012: spetta una pensione calcolata sulla base dei contributi versati ma mentre per i:

    • deputati di prima nomina, la pensione spetta al compimento dei 65 anni, dopo 4 anni e 6 mesi di legislatura, per i

    • deputati con più legislature, la pensione spetta scalando dai 65 anni, ogni anno di legislatura effettuato.

Andiamo ora a vedere cos'è cambiato con la delibera di abolizione vitalizi.

 

Vitalizi parlamentari: quanto ci costano ancora?

Vitalizi parlamentari quanto costano ai cittadinii? I vitalizi parlamentari che oggi i cittadini pagano con le loro tasse, sono circa 2.600 tra ex parlamentari di Camera e Senato, per una cifra pari a:

- 193 milioni di euro nel 2016;

- 206,28 milioni di euro nel 2017;

- 206,94 milioni di euro di vitalizi parlamentari nel 2018 da stime INPS.

Ecco perché il presidente della Camera, Roberto Fico e tutto il Movimento 5 stelle, già da anni combatte per l'abolizione totale di questo vitalizio a vita anche per chi è stato eletto prima del 2012 e non è un caso che l’Associazione degli ex parlamentari, abbia convocato una conferenza stampa per denunciare quello solo loro definiscono un "attentato allo Stato di diritto" per paura che dopo ai vitalizi, la politica di oggi possa andare ad intaccare le loro pensioni d'oro.

 

Nel frattempo, ricordiamo anche che al Senato, la questione vitalizi è stata affrontata con l'approvazione della delibera taglia vitalizi per gli ex parlamentari.

 

Pertanto, dopo le resistenze della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e tra audizioni e richieste di pareri ulteriori per evitare i ricorsi, il consiglio di presidenza ha messo in votazione il documento con un testo identico a quello di Montecitorio.

L'obiettivo della delibera è quindi quello di abolire i vitalizi in modo da riportare sullo stesso piano senatori, parlamentari e consigliari con il resto dei cittadini.

 

Delibera di abolizione vitalizi: cosa ha previsto?

Delibera di abolizione vitalizi cosa ha previsto: Ecco le misure contenute nel provvedimento di abolizione dei vitalizi:

  • nel testo della delibera è stata prevista una novità importantissima, quella di superare i vitalizi parlamentari ricalcolando gli assegni sulla base del metodo contributivo. Questo ricalcolo sulla base dei contributi versati, secondo vari esperti, porterà in una prima fase, ad una riduzione dei costi di circa dai 30 ai 40 milioni di euro mentre secondo l’Ansa, il risparmio consisterebbe in circa 20 milioni in quanto alcuni assegni, potrebbero essere ridotti del 50 - 80% mentre la maggioranza degli assegni, circa 700, potrebbero essere ridotti tra il 20 e il 50%.

  • misure più leggere per chi ha un assegno più basso;

  • fissato poi un tetto massimo al fine di evitare che il ricalcolo del vitalizio già esistente possa trasformarsi in una pensione d’oro con un assegno maggiore rispetto a quanto percepito fino a quel momento con il vitalizio. 

  • al fine di evitare delle situazioni "limite", il provvedimento potrebbe contenere anche una clausola di salvaguardia in modo da non incorrere in penalizzazioni eccessive.

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