Misure per imprese post Dpcm

Aiuti Covid imprese: fondo perduto IMU, bonus 1000 euro nel Dl Ristori

Il CdM ha approvato una serie di aiuti Covid per le imprese colpite dal Dpcm 25 ottobre: fondo perduto, via la seconda rata IMU e credito d'imposta affitti

1 novembre 2020 10:42
Aiuti Covid imprese: fondo perduto IMU, bonus 1000 euro nel Dl Ristori

Indennizzi a fondo perduto, seconda rata IMU cancellata e credito d’imposta sugli affitti. 

Conte l’ha annunciato durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo Dpcm 25 ottobre: le imprese che saranno colpite dalle nuove restrizioni saranno aiutate e in breve tempo.

 

Il Consiglio dei Ministri ha quindi approvato lo scorso martedì 27 ottobre quello che è stato definito "Decreto Ristori" che contiene, oltre a queste misure, anche ulteriori settimane di cassa integrazione Covid, due mensilità del reddito di emergenza, un bonus una tantum per lavoratori saltuari e stagionali dello sport, dello spettacolo, del turismo.

 

Contributo a fondo perduto per le imprese: come funziona

I contributi a fondo perduto, già inseriti nel precedente decreto Rilancio, avevano riconosciuto un aiuto alle imprese con ricavi non superiori a 5 milioni di euro sulla base delle perdite effettivamente subìte, secondo uno schema preciso:

  • 20% della riduzione di fatturato per i soggetti con ricavi fino a 400 mila euro;

  • 15% fino a 1 milione di euro;

  • 10% fino a 5 milioni.

L'importo minimo a fondo perduto è stato di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per gli altri soggetti.


Questa volta, in base al decreto Ristori- e come già dichiarato dal ministro Gualtieri- gli indennizzi Covid saranno pari a quanto precedentemente previsto o più elevati e senza vincoli di fatturato, ma non potranno superare il limite dei 150mila euro. 

 

Le imprese che hanno chiuso totalmente- aveva già anticipato il viceministro all’Economia Antonio Misiani- avranno un contributo a fondo perduto più rilevante di quelle che invece hanno dovuto interrompere la propria attività alle ore 18.

 

Le categorie beneficiarie sono state identificate con i codici Ateco. Previsto anche il contributo Fondo perduto per taxi e Ncc.

 

Fondo perduto Dpcm 25 ottobre: a chi spettano gli aiuti covid per le imprese?

Saranno 300 mila, forse 350mila, stando ai calcoli del ministro Gualtieri, le imprese che potranno beneficiare degli aiuti Covid contenuti nel decreto Ristori.

 

Tra i settori particolarmente colpiti dal Dpcm 25 ottobre ci sono sia quelli che hanno dovuto limitare l’orario di apertura- ristoranti, bar, pub, gelaterie- che le attività che invece hanno chiuso: cinema, teatri, parchi divertimento, sale giochi e di scommesse, centri termali, impianti sciistici. Rientrano tra le attività penalizzate, anche se indirettamente, anche taxi e Ncc.

 

Le percentuali dei ristori saranno differenti a seconda della categoria. Partendo dagli importi concessi con il decreto Rilancio, i contributi a fondo perduto saranno:

  • del 100% per taxi e società di noleggio con conducente;

  • del 150% per bar, gelaterie, pasticcerie e case vacanze;

  • 200% per ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine e altri impianti sportivi, centri benessere e termali, sale da gioco;

  • 400% per sale da ballo e discoteche.

Non possono accedere al ristoro i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020 e quelli che hanno cessato la partita IVA alla data del 25 ottobre 2020.

 

Il decreto Ristori ha inoltre previsto dei fondi per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche; l'export e le fiere internazionali; gli operatori turistici; le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura.


Fondo perduto: come verranno erogati i contributi?
Gli indennizzi a fondo perduto previsti per le imprese in difficoltà arriveranno direttamente sul conto corrente di chi ha effettuato domanda in precedenza; mentre le aziende che non avevano presentato domanda in precedenza, o quelle con fatturato superiore a 5 milioni di euro, dovranno invece inoltrare la richiesta.

 

Sarà l'Agenzia delle Entrate a effettuare i bonifici su conti correnti bancari o postali.

 

La data ipotizzata dal ministro dell’Economia Gualtieri per ricevere gli aiuti economici è metà novembre, se non addirittura l’11 novembre.

 

«Pensiamo che l'Agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l'11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto. Quindi tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico» ha sottolineato il ministro.

 

Le altre imprese dovranno probabilmente aspettare un po’ di più: riceveranno i contributi entro la fine dell'anno.

 

Aiuti Covid per le imprese: stop a seconda rata IMU, credito d’imposta per affitti

Tra gli aiuti elencati dal premier Conte in conferenza stampa per i settori interessati dal Dpcm 25 ottobre, e poi inseriti nel decreto Ristori, c’è anche l’eliminazione della seconda rata IMU, con scadenza 16 dicembre 2020, che non dovrà essere corrisposta.

 

Inoltre le imprese interessate dalle restrizioni potranno anche beneficiare di un credito d’imposta sugli affitti, già inserito nel decreto Rilancio, per ottobre, novembre e dicembre, senza requisiti di accesso in funzione del volume dei ricavi ma con un calo del fatturato di almeno il 50% nei tre mesi rispetto allo stesso periodo del 2019.

 

Il credito d’imposta previsto dalla norma spetta nella misura del:

  • 60% dei canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo;

  • 30% dei canoni per affitto d’azienda.

Il credito potrà anche essere ceduto al proprietario dell'immobile per ottenere uno sconto sul canone.

 

Slitta dal 2 al 30 novembre il termine ultimo per la presentazione del modello 770 relativo all'anno di imposta 2019.

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