Alitalia: Caio nominato presidente e Lazzerini amministratore delegato

Nominati i nuovi vertici della compagnia aerea. Subito al lavoro su nuovo piano. “Si apre una nuova era” assicura la ministra dei Trasporti Paola De Micheli

30 giugno 2020 09:24
Alitalia: Caio nominato presidente e Lazzerini amministratore delegato

***Alitalia ultime notizie 30 giugno 2020:

 

Nominati i nuovi vertici di Alitalia. "Abbiamo individuato l'ing. Francesco Caio quale Presidente della nuova Società, e il dott. Fabio Lazzerini quale Amministratore delegato", lo scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un post su facebook, aggiungendo che "il vertice neo-designato potrà da subito lavorare, con gli advisor già individuati dal Ministero dell'Economia, al nuovo piano industriale, che sarà poi notificato alla Commissione Europea".

 

La designazione di Caio e Lazzerini apre una nuova era per la compagnia di bandiera e le qualità professionali del presidente e dell'ad siamo certi faranno maturare le condizioni per una nuova grande compagnia, come merita questo Paese”, ha dichiarato la ministra dei Trasporti Paola De Micheli.

 

Alitalia ultima chance: newco del Governo per evitare fallimento

Settimana importante per Alitalia, che potrebbe finalmente conoscere alcuni dettagli sul proprio futuro. Secondo il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, “in settimana daremo l'avvio delle prime indicazioni per la costituzione della newco, quindi il piano industriale e conseguentemente una accelerazione per fare ripartire la compagnia aerea che ha un ruolo strategico per l'Italia e in Europa”.

 

Alitalia: 3 miliardi di euro per il rilancio

Molti i dossier ancora aperti al vaglio dell’Esecutivo, da Atlantia a quello dell’ex-Ilva per non dimenticare poi Alitalia mentre il Governo cerca di programmare la ripartenza dopo il coronavirus con gli Stati Generali voluti dal premier Conte.

 

I tempi per Alitalia sembrerebbero maturi: si punta alla creazione di una newco che sia in grado di creare un solido vettore nazionale grazie alla presenza dello Stato, con un piano industriale che prevede l’integrazione di alcuni asset di Air Italy e punta a salvaguardare l’occupazione.

 

Per il rilancio di Alitalia sembra che verranno messi in campo 3 miliardi di euro. La guida della newco, che potrà disporre di 105 aerei, sarà con molta probabilità affidata a Fabio Lazzerini, attuale capo del business di Alitalia mentre la presidenza potrebbe andare a Roberta Neri, ex Amministratore Delegato di Enav.

 

La crisi di Alitalia si è aggravata anche a causa del lockdown imposto dai governi per arginare i contagi del coronavirus, ma la società era malata da tempo tanto da rischiare più volte il fallimento.

 

La conclusione del dossier Alitalia è attesa da tempo e da molti, in particolar modo dai lavoratori del vettore aereo che da anni temono che la propria carriera lavorativa in Alitalia possa concludersi con un licenziamento. In particolare, i dipendenti Alitalia temono l’incapacità del Governo nel prendere soluzioni adeguate a risollevare da terra il gigante malato, rivelatosi però indispensabile per la nazione, o meglio per una nazione che si voglia classificare tra i maggiori paesi industrializzati al mondo.

 

Alitalia: scenari futuri

Sono anni che si cerca una soluzione per Alitalia. Il Governo ha provato a venderla, ma poi ha deciso di prenderla sotto la propria ala per rilanciarla ed aprire gradualmente ad alcuni soci privati

 

La newco rileverà i rami d’azienda della compagnia in amministrazione straordinaria per puntare sul medio-lungo raggio, vista l’agguerrita concorrenza degli altri vettori in Italia ed in Europa. La nuova Alitalia, però, potrebbe puntare anche sul low cost grazie all’integrazione di Air Italy

 

In ogni caso Alitalia resta un’azienda strategica per l’Italia, come sottolineato anche dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli, ricordando che "senza Alitalia saremmo costretti a elemosinare servizi ad altre compagnie", riferendosi al fatto che la ex compagnia di bandiera ha contribuito a riportare in patria 80 mila italiani durante l’emergenza covid-19.

 

Alitalia: la storia

La storia di Alitalia inizia il 16 settembre del 1946, quando viene fondata la Alitalia-Aerolinee Internazionali Italiane. Il 5 maggio del 1947 la società costituita con capitali privati effettua il primo volo nazionale Torino - Roma - Catania con un Fiat G-12 E. Due mesi dopo, Alitalia effettua il primo volo internazionale da Roma a Oslo, con un aereo Savoia Marchetti SM95 e 38 passeggeri a bordo.

 

Nel 1950 volano le prime hostess Alitalia con le divise disegnate dalle Sorelle Fontana, simbolo di un’intera epoca. Entrano in linea i quadrimotori DC4 e si introducono pasti caldi che portano la Compagnia a diventare uno dei vettori preferiti dalla clientela internazionale.

 

Nel 1957 Alitalia si fonde con la LAI e diventa Alitalia – Linee Aeree Italiane con 3.000 dipendenti e una flotta di 37 aerei. Nasce così l’unica compagnia aerea di bandiera italiana. Nella classifica internazionale delle compagnie aeree Alitalia passa dal ventesimo al dodicesimo posto.

 

Negli anni ’70 Alitalia presenta un nuovo logo e rinnova la livrea degli aerei: la “Freccia Alata” viene sostituita dalla “A” tricolore. Entra in flotta il Jumbo Boeing 747 e Alitalia diventa la prima compagnia aerea europea a volare con una flotta “all jet”.

 

Negli anni ’80 arrivano gli Airbus A300, bireattori di grande capacità, e i nuovi MD80 mentre per i voli di lungo raggio entrano in flotta i B747 Combi che consentono maggiore flessibilità nel trasporto passeggeri e merci.

 

Continua il rinnovamento della flotta: negli anni ’90 arrivano i nuovi MD11, trireattori con un'ampia autonomia di volo di oltre 12.000 chilometri. Nasce il MilleMiglia programma dedicato ai frequent flyers.

 

Nel 2001 Alitalia entra a far parte dell'alleanza internazionale SkyTeam insieme con Air France, Delta Air Lines, Korean Air, Aeromexico e CSA Czech Airlines. Sul lungo raggio il nuovo Boeing 777 sostituisce il glorioso Jumbo B747. Inizia un periodo difficile per la compagnia aerea a causa all’apertura del mercato nazionale a nuovi vettori, in particolare low cost, e all’assenza di investimenti frutto di una mala gestione.

 

Nel 2009 l’azienda viene privatizzata. Alitalia Compagnia Aerea Italiana, società interamente privata, rileva beni, infrastrutture e personale da Alitalia – Linee Aeree Italiane e assorbe Air One. Taglia 30 destinazioni straniere, tra cui 6 capitali europee, per concentrarsi sul mercato domestico, mossa rivelatasi successivamente non vincente.

 

Cambiano nuovamente gli assetti proprietari nel 2015. Dal 1° gennaio è operativa la nuova Alitalia, compagnia a maggioranza italiana nel cui capitale entra con 49% Etihad Airways, la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti. Nel 2017, però, la società torna in amministrazione straordinaria a causa dei conti in rosso. Il Ministero dello Sviluppo Economico rimette il futuro dell’azienda nelle mani dei commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, per poi nominare nel 2019 un nuovo commissario unico: Giuseppe Leogrande.

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