Ape Sociale 2018 requisiti disoccupati: cos'è, domanda e pagamenti

«Ape Sociale requisiti disoccupati 2018: cos'è? Come fare la domanda? Come avvengono i pagamenti? Cosa dice la circolare INPS dell’APE Social sulla pensione?»

APE sociale 2018: cos'è? L'APE sociale è una manovra prevista dalla Legge di Bilancio che permette a determinate categorie di lavoratori di richiedere la pensione in anticipo.

I soggetti che vogliono usufruire dell'APE sociale devono godere di determinati requisiti.

Scopriamo in questo articolo:

cos'è l'Ape sociale?

Quali sono i requisiti per i disoccupati che la richiedono?

Quali altre categorie di persone la possono richiedere?

Come presentare la domanda?

A quanto ammonta il pagamento?

 

Ape sociale cos’è?

Cos’è APE sociale? L’APE sociale è l’Anticipo Pensionistico che viene dato ai lavoratori che vogliono andare in pensione in anticipo e godono di determinati requisiti.
È una manovra che è stata inserita nella Legge di BIlancio 2018 e nella Circolare INPS 100 del 16 giugno 2017.
Come abbiamo visto APE Anticipo Pensionistico 2018 è una manovra che il Governo ha attuato verso i lavoratori che sono stati penalizzati dalla Riforma Fornero, verso i lavoratori che richiedono il pensionamento anticipato (APE volontaria) e verso coloro che hanno perso il lavoro o hanno delle soglie di reddito entro certi limiti.

È anche presente l'APE aziendale che si attua nelle casistiche in cui azienda e lavoratore si accordano per l'anticipo della pensione se sussistono determinati requisiti.

A differenza delle altre tipologie, l'APE sociale è stata strutturata per far fronte alle esigenze dei lavoratori in difficoltà.

Scopriamo nel dettaglio i requisiti dell'Anticipo Pensionistico Sociale di quest'anno.

 

Ape Sociale requisiti disoccupati 2018

Ape Sociale requisiti disoccupati 2018: quali sono? Possono godere dell’APE social solo determinati categorie di lavoratori.
Sulla base delle leggi vigenti possono richiedere l’APE Social i lavoratori che:

  • hanno compiuto 63 anni;
  • hanno versato contributi non al di sotto dei 30 anni;
  • non percepiscono alcun tipo di pensione diretta;
  • hanno cessato l’attività lavorativa (lavoro dipendente, autonomo o da attività parasubordinata).

Inoltre il Governo ha esteso l’APE sociale verso quei lavoratori che svolgono un’attività lavorativa che crea un reddito inferiore agli 8 mila euro lordi l’anno e verso tutti coloro che svolgono lavoro autonomo e hanno un reddito inferiore ai 4.800 euro l’anno.
Non potranno richiedere l’APE sociale i lavoratori che già usufruiscono della Naspi, dell’ASDI e dell’indennizzo della cessazione di attività commerciale.

 

Ape sociale pagamenti, importo e domanda

I pagamenti per l’APE sociale avvengono dopo che la domanda è stata accettata.
L’importo che il soggetto interessato riceve ogni mese si basa sul calcolo pensionistico che viene fatto al momento della presentazione della domanda.
Come fare la domanda per l’APE Sociale? La domanda per l’APE Sociale dev’essere fatta all’INPS.
L’APE sociale verrà erogata dal primo del mese successivo dalla presentazione della domanda o dal primo del mese successivo in cui si sono raggiunti i requisiti per usufruire di questa manovra.
Una volta che la domanda è accettata il lavoratore interessato godrà dell’APE sociale fino a quando non arriverà a raggiungere la pensione di anzianità.

Come evidenziato, i costi relativi all'APE sociale non ricadono in alcun modo sul soggetto interessato ma sono interamente a carico dello Stato italiano e previsti dalla Legge di Bilancio 2018.

 

Cosa dice la circolare INPS

La Circolare INPS 100 del 16 giugno 2017 evidenzia chi sono i soggetti che possono usufruire di questa manovra.
Come abbiamo visto l’APE Sociale viene indirizzata a determinate categorie di persone che hanno un reddito basso o che hanno perso o cessato l’attività lavorativa.
I disoccupati che da tre mesi hanno smesso di percepire l’indennità di disoccupazione possono richiedere l’APE sociale.
Secondo la Circolare INPS i disoccupati coinvolti devono essere coloro che sono stati soggetti ad un licenziamento collettivo o dimissioni per giusta causa.
L’APE sociale è stata comunque estesa anche ad altre situazioni particolari come:

  • i soggetti che assistono da almeno sei mesi assistono un coniuge (anche il proprio partner in base all’unione civile) o un parente di primo grado sulla base della legge 104;
  • i soggetti che hanno un’invalidità pari o superiore al 74%;
  • coloro che hanno svolto per almeno sei anni una delle attività di lavoro usurante.

Con quest'ultima manovra il Governo chiude per il momento la serie di riforme che ha attuato verso tutti gli italiani che si sono ritrovati ad avere problemi relativi alla pensione di anzianità.

È molto probabile che durante l'anno ci saranno nuovi interventi dovuti alla discussa Riforma Fornero e ad una nuova riforma delle pensioni.

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