Tracciamento covid

App Immuni: cos'è e a cosa serve tracciamento Covid, regole

App Immuni cosa prevede il Decreto giusitizia come funziona, le regole illustrate da Paola Pisano, privacy e geolocalizzazione, cancellazione dati utilizzo

8 ottobre 2020 18:15
App Immuni: cos'è e a cosa serve tracciamento Covid, regole

App immuni: il testo del decreto contenente "misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19" è stato firmato dal Presidente ed è quindi in vigore da diverse settimane. 

 

Nessuna geolocalizzazione, né limitazione per chi non scaricherà Immuni, l’app di contact tracing regolamentata con il decreto giustizia del Consiglio dei Ministri approvato il 29 aprile 2020.


I dati saranno cancellati entro il 31 dicembre 2021, non potranno essere usati per finalità diverse rispetto a quelle indicate e sarà possibile anche usare pseudonimi. Il periodo di utilizzo è stato esteso di un ulteriore anno dal Decreto Legge 7 ottobre 2020. 

 

Immuni è l’app scelta dal governo per tracciare i movimenti delle persone con l’obiettivo di rilevare eventuali contatti avvenuti tra utenti positivi al Covid-19 e mettere in atto le misure sanitarie necessarie.

Una volta scaricata, l'Immuni app questa inizia a “dialogare” con altri smartphone che l'hanno installata a loro volta e quindi a scambiare dei codici casuali, che vengono memorizzati nel dispositivo.

 

Nel caso in cui uno di questi utenti risultasse positivo al virus, potrà dare l’autorizzazione per tracciare i suoi movimenti: ossia i contatti avuti con utenti a meno di due metri e per più di 15 minuti. A cui arriverà una notifica, ma senza sapere da chi sia stata generata.

 

Sempre con il Decreto Legge contenente le misure Anti Covid del 7 ottobre 2020, e ai fini del contenimento del contagio e previa valutazione dell'impatto ai sensi delle norme europee della privacy, l'app Immuni potrà dialogare con le piattaforme che operano, con le stesse finalità, nel territorio dell'Unione europea. 

 

App Immuni: dati, trasparenza e dove scaricarla

App Immuni i 5 punti fondamentali: ecco le 5 regole che l’app di contact tracing Immuni deve rispettare. Ossia:

  • l’intero sistema integrato di contact tracing deve essere gestito da uno o più soggetti pubblici, con un codice aperto e “suscettibile di revisione da qualunque soggetto indipendente che voglia studiarlo”;

  • i dati trattati devono essere anonimi, in modo che l’utente non possa essere riconosciuto; 

  • la decisione di utilizzare l’app dovrà essere “liberamente assunta dai singoli cittadini”;

  • una volta raggiunto l’obiettivo, tutti i dati raccolti e conservati- con eccezione dei dati aggregati e anonimi ai fini statistici e di ricerca- saranno cancellati, dando la sicurezza a tutti i cittadini di poter tornare nella stessa condizione in cui si trovavano, di fronte a soggetti pubblici e privati, prima dell'utilizzo dell'app;

  • la soluzione adottata deve risultare effettivamente efficace, almeno in una dimensione prognostica, sul piano epidemiologico.

L’app Immuni dovrà inoltre tener conto dell’evoluzione dei sistemi internazionali di tracciamento, in particolare dei modellii sviluppati da Apple e Google. 

L’app può essere scaricata gratuitamente su dispositivi Android e iOS. Non richiede l’accesso ai numeri della rubrica, al numero telefonico dell’utente e non invia SMS.


Immuni potrà determinare un contatto stretto tra due utenti, ma non rivelerà il luogo.


App Immuni, cosa prevede il Decreto sulla Giustizia:

Nel decreto legge sulla giustizia portato sul tavolo del Consiglio dei Ministri sono state elencate le regole per la privacy e le garanzie che l'applicazione dovrà dare per il suo utilizzo.

 

L'app Immuni arriva come piattaforma istituita dal Ministero della Salute ha un unico obiettivo: ossia “il tracciamento dei contatti stretti tra i soggetti che installino, su base volontaria, un’apposita applicazione per dispositivi di telefonia mobile”.

 

L’app Immuni, come sottolineato nel testo, sarà “complementare rispetto alle ordinarie modalità già in uso da parte del Servizio sanitario nazionale.”


Viene inoltre precisato che la piattaforma “sia realizzata esclusivamente con infrastrutture localizzate sul territorio nazionale e gestite da amministrazioni o enti pubblici o società a totale partecipazione pubblica” e che i programmi informatici sviluppati siano comunque pubblici.

Immuni, regole chiare per gli utenti che la useranno: tutti gli utenti ricevono, prima dell'attivazione dell'app Immuni, informazioni chiare e trasparenti.  In modo che abbiano una piena conoscenza e consapevolezza “sulle finalità e sulle operazioni di trattamento, sulle tecniche di pseudonimizzazione utilizzate e sui tempi di conservazione dei dati”.

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App Immuni solo dati contatti persone positive Covid:

L’app Immuni raccoglie esclusivamente, per impostazione predefinita, i dati personali necessari ad avvisare gli utenti di essere tra i contatti stretti di altri utilizzatori, risultati poi positivi al coronavirus, in modo da poter agevolare l’eventuale adozione di misure di assistenza sanitaria.


Non sono permessi altri utilizzi, salva la possibilità di utilizzo in forma aggregata o anonima, per soli fini di sanità pubblica, profilassi, finalità statistiche o di ricerca scientifica.

 

App Immuni: nessuna geolocalizzazione 

In nessun caso è prevista la geolocalizzazione degli utenti.

 

Inoltre il trattamento effettuato per il tracking è “basato sui dati di prossimità dei dispositivi, resi anonimi, oppure, ove ciò non sia possibile, pseudonimizzati”. Questo significa che possono essere usati anche pseudonimi oppure modalità anonime.


Inoltre nel Decreto Legge è stato stabilito che devono essere garantiti “la riservatezza, l'integrità, la disponibilità e la resilienza dei sistemi e dei servizi di trattamento” così come misure adatte a evitare che gli utenti con pseudonimi vengano identificati.

 

App Immuni: nessuna limitazione per chi non la scaricherà

Chi deciderà di non scaricare l’app Immuni, e quindi di non utilizzarla, non avrà alcuna limitazione o conseguenza “in ordine all'esercizio dei diritti fondamentali dei soggetti interessati”. Garantita quindi la parità di trattamento.

 

Immuni app: dati cancellati entro il 31 dicembre 2021

Tutti i dati e le informazioni raccolti dall’app Immuni saranno conservati all’interno dei dispositivi solo per il periodo necessario al trattamento, stabilito dal Ministero della Salute.

 

Quindi l’utilizzo della piattaforma e il trattamento dei dati personali verranno interrotti al 31 dicembre 2021 a causa del nuovo aumento dei contagi e non più al 31 dicembre 2020, come disposto dal Decreto Legge 7 ottobre 2020.

 

Data in cui tutti i dati raccolti saranno eliminati oppure resi definitivamente anonimi.

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