App Immuni: cos'è e a cosa serve tracciamento Covid, regole

App Immuni cosa prevede il Decreto giusitizia come funziona, le regole illustrate da Paola Pisano, privacy e geolocalizzazione, cancellazione dati utilizzo

29 maggio 2020 09:18
App Immuni: cos'è e a cosa serve tracciamento Covid, regole

App immuni: il testo del decreto contenente "misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19" è stato firmato dal Presidente. Lo si apprende dal Quirinale.

 

Nessuna geolocalizzazione, né limitazione per chi non scaricherà Immuni, l’app di contact tracing regolamentata con il decreto giustizia del Consiglio dei Ministriapprovato il 29 aprile 2020 e firmato ora dal Presidente.


I dati saranno cancellati entro il 31 dicembre 2020, non potranno essere usati per finalità diverse rispetto a quelle indicate e sarà possibile anche usare pseudonimi.

 

Sono queste le norme contenute del Decreto, che rendono più chiaro il funzionamento dell’app nonché le regole del suo utilizzo, che tanto hanno fatto discutere negli ultimi giorni.

 

Immuni è l’app scelta dal governo per tracciare i movimenti delle persone nella fase 2 coronavirus, con l’obiettivo di rilevare eventuali contatti avvenuti tra utenti positivi al Covid-19 e mettere in atto le misure sanitarie necessarie.

Una volta scaricata, l'Immuni app questa inizia a “dialogare” con altri smartphone che l'hanno installata a loro volta e quindi a scambiare dei codici casuali, che vengono memorizzati nel dispositivo.

 

Nel caso in cui uno di questi utenti risultasse positivo al virus, potrà dare l’autorizzazione per tracciare i suoi movimenti: ossia i contatti avuti con utenti a meno di due metri e per più di 15 minuti. A cui arriverà una notifica, ma senza sapere da chi sia stata generata.

 

App Immuni: dati, trasparenza e dove scaricarla

App Immuni i 5 punti fondamentali: Il ministro dell’Innovazione Paola Pisano, nella sua audizione presso la Commissione Lavori pubblici al Senato ha esposto le 5 regole che l’app di contact tracing Immuni deve rispettare. Ossia:

  • l’intero sistema integrato di contact tracing dovrà essere gestito da uno o più soggetti pubblici, con un codice aperto e “suscettibile di revisione da qualunque soggetto indipendente che voglia studiarlo”;

  • i dati trattati devono essere sufficientemente anonimi, in modo che l’utente non possa essere riconosciuto; 

  • la decisione di utilizzare l’app deve essere “liberamente assunta dai singoli cittadini”;

  • una volta raggiunto l’obiettivo, tutti i dati raccolti e conservati- con eccezione dei dati aggregati e anonimi ai fini statistici e di ricerca- devono essere cancellati, dando la sicurezza a tutti i cittadini di poter tornare nella stessa condizione in cui si trovavano, di fronte a soggetti pubblici e privati, prima dell'utilizzo dell'app;

  • la soluzione adottata sia effettivamente efficace, almeno in una dimensione prognostica, sul piano epidemiologico.

Secondo il Ministro, l’app Immuni dovrà inoltre tener conto dell’evoluzione dei sistemi internazionali di tracciamento, in particolare dei modellii sviluppati da Apple e Google. 

Il ministro ha inoltre spiegato che l’app potrà essere scaricata gratuitamente su dispositivi Android e iOS. non chiederà l’accesso ai numeri della rubrica, il numero telefonico dell’utente né invierà SMS.


Immuni potrà determinare un contatto stretto tra due utenti, ma non rivelerà il luogo.


App Immuni, cosa prevede il Decreto sulla Giustizia:

Nel decreto legge sulla giustizia portato sul tavolo del Consiglio dei Ministri di ieri sera ed approvato sono state elencate le regole per la privacy e le garanzie che l'applicazione dovrà dare per il suo utilizzo.

 

L'app Immuni arriva come piattaforma istituita dal Ministero della Salute ha un unico obiettivo: ossia “il tracciamento dei contatti stretti tra i soggetti che installino, su base volontaria, un’apposita applicazione per dispositivi di telefonia mobile”.

 

L’app Immuni, come sottolineato nel testo, sarà “complementare rispetto alle ordinarie modalità già in uso da parte del Servizio sanitario nazionale.”


Viene inoltre precisato che la piattaforma “sia realizzata esclusivamente con infrastrutture localizzate sul territorio nazionale e gestite da amministrazioni o enti pubblici o società a totale partecipazione pubblica” e che i programmi informatici sviluppati siano comunque pubblici.

Immuni, regole chiare per gli utenti che la useranno: tutti gli utenti devono ricevere, prima dell'attivazione dell'app Immuni, informazioni chiare e trasparenti.  In modo che abbiano una piena conoscenza e consapevolezza “sulle finalità e sulle operazioni di trattamento, sulle tecniche di pseudonimizzazione utilizzate e sui tempi di conservazione dei dati”.

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App Immuni solo dati contatti persone positive Covid:

L’app Immuni raccoglierà esclusivamente, per impostazione predefinita, i dati personali necessari ad avvisare gli utenti di essere tra i contatti stretti di altri utilizzatori, risultati poi positivi al coronavirus, in modo da poter agevolare l’eventuale adozione di misure di assistenza sanitaria.


Non sono permessi altri utilizzi, salva la possibilità di utilizzo in forma aggregata o anonima, per soli fini di sanità pubblica, profilassi, finalità statistiche o di ricerca scientifica.

 

App Immuni: nessuna geolocalizzazione 

In nessun caso è prevista la geolocalizzazione degli utenti.

 

Inoltre il trattamento effettuato per il tracking deve essere “basato sui dati di prossimità dei dispositivi, resi anonimi, oppure, ove ciò non sia possibile, pseudonimizzati”. Questo significa che possono essere usati anche pseudonimi oppure modalità anonime.


Inoltre nel Decreto Legge è stato stabilito che devono essere garantiti “la riservatezza, l'integrità, la disponibilità e la resilienza dei sistemi e dei servizi di trattamento” così come misure adatte a evitare che gli utenti con pseudonimi vengano identificati.

 

App Immuni: nessuna limitazione per chi non la scaricherà

Chi deciderà di non scaricare l’app Immuni, e quindi di non utilizzarla, non avrà alcuna limitazione o conseguenza “in ordine all'esercizio dei diritti fondamentali dei soggetti interessati”. Garantita quindi la parità di trattamento.

 

Immuni app: dati cancellati entro il 31 dicembre 2020

Tutti i dati e le informazioni raccolti dall’app Immuni saranno conservati all’interno dei dispositivi solo per il periodo necessario al trattamento, stabilito dal Ministero della Salute.

 

Quindi l’utilizzo della piattaforma e il trattamento dei dati personali verranno interrotti alla fine dello stato di emergenza coronavirus, disposto con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020.

 

O comunque non oltre il 31 dicembre 2020. Data in cui tutti i dati raccolti saranno eliminati oppure resi definitivamente anonimi.

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