Assegno divorzile 2019: novità calcolo a tempo, obblighi e durata

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Assegno divorzile 2019 novità in arrivo per il calcolo, durata e obblighi dell'assegno di mantenimento all'ex coniuge, cos'è e come funziona e cosa cambia.

 

Secondo le ultimissime novità, arriveranno in tempi brevissimi nell’Aula di Montecitorio, le nuove regole sull'Assegno divorzile 2019, infatti, sono state ultimate le audizioni in Commissione Giustizia, circa la nuova proposta presentata dalla dem Alessia Morani ed ora si darà il via alla presentazione degli emendamenti e alla loro discussione, poi ci sarà la calendarizzazione che con molta probabilità sarà nel mese di aprile.

 

Dal momento che tutto il Parlamento è d'accordo sulla nuova regolamentazione dell'assegno divorzile, non ci saranno intoppi e ciò vuol dire che si procederà veloci alla sua approvazione definitiva.


Tra le novità più importanti che saranno introdotte nel nuovo assegno divorzile 2019:

  • l’introduzione dell’assegno divorzile a tempo;

  • stop all'obbligo di «corresponsione nel caso di unione civile, nuove nozze o convivenza stabile» dell’ex coniuge.

  • obbligo a collaborare per fornire la documentazione completa della situazione reddituale e patrimoniale, con la possibilità di prevedere per chi si oppone, ai fini del «calcolo dell’assegno veritiero», una sanzione pecunaria. 

 

Assegno divorzile 2019: cos'è e come funziona?

Che cos'è l'assegno divorzile? L'assegno divorzile 2019, a differenza dell'assegno di mantenimento al coniuge che viene riconosciuto dopo separazione e quindi in una situazione di allontanamento temporaneo tra i coniugi, l'assegno divorzile, è un assegno di divorzio che l'ex coniuge deve corrispondere all'altro coniuge più bisognoso, dopo la sentenza di divorzio, cioè dopo l'effettivo scioglimento del vincolo matrimoniale tra i due.

 

Il diritto a ricevere l'assegno ed il suo importo, sono stabiliti dal Giudice tenendo conto della condizioni d vita dei due coniugi, le ragioni che hanno portato alla fine del matrimonio, alla separazione ed infine al divorzio, la durata del matrimonio, il tipo e l'entità del contributo personale ed economico che ciascun coniuge ha portato all'interno della famiglia e al patrimonio.

 

I presupposti per avere diritto all’assegno divorzile, sono:

  • Sentenza di divorzio definitiva;

  • Situazione di bisogno da parte del coniuge beneficiario: ciò significa che per avere diritto alla corresponsione dell'assegno di divorzio, il coniuge deve versare in una situazione disagiata senza mezzi adeguati al suo sostentamento a causa di ragioni oggettive.

  • Caratteristica fondamentale dell'assegno divorzile, è che il diritto nasce da una causa oggettiva: l'impossibilità per il coniuge più debole di potersi procurare i mezzi necessari al suo sostentamento. Tale condizione, deve comunque essere provata e verificata dal giudice.

Assegno divorzile 2019 come funziona. L'assegno divorzile, come l'assegno di mantenimento nella separazione, funziona come una misura assistenziale/solidaristica verso il coniuge più debole, al quale va evitato il peggioramento delle condizioni patrimoniali e vitali rispetto all'altro coniuge, con la fine degli effetti del matrimonio.

 

Nuovo Assegno divorzile 2019 sentenza Cassazione:

Cosa cambia per l'assegno divorzile 2019 dopo la sentenza della Cassazione?

La Cassazione con la sentenza 18287 dell'11 luglio dello scorso anno, ha già rivisto il calcolo dell'assegno divorzile tenendo conto di una importante novità: la durata del matrimonio.

 

Pertanto per il calcolo dell'assegno divorzile si deve tenere conto non solo del parametro di autosufficienza e delle possibilità reali dell'ex coniuge di raggiungere l’indipendenza economica ma anche di quanto è durata l'unione.

 

Le nuove regole per l'assegno divorzile 2019 intendono fissare precise linee normative in modo da evitare che lo scioglimento del matrimonio sia causa di arricchimento non dovuto per uno dei due coniugi e causa di degrado esistenziale del coniuge economicamente debole.

 

Pertanto nel nuovo calcolo dell'assegno divorzile 2019 si andrà verso il definitivo superamento del criterio del solo tenore di vita e si valuteranno:

  • le condizioni personali ed economiche in cui i coniugi vengono a trovarsi con la fine del matrimonio;

  • il patrimonio e il reddito di entrambi i coniugi;

  • il contributo personale ed economico dato da ciascuno "alla conduzione familiare";

  • l'impegno di cura di figli comuni minori, disabili o comunque non economicamente indipendenti;,

  • il comportamento complessivamente tenuto «da ciascuno in ordine al venir meno della comunione spirituale e materiale». 

 

Assegno divorzile 2019 nuovo calcolo, a tempo e obblighi: cosa cambia?

Assegno divorzile 2019 cosa cambia: con l'approvazione della proposta dem circa le nuove regole assegno divorzile ecco cosa cambiarebbe:

 

- Assegno divorzile a tempo: potrebbe essere inserita una "limitazione temporale" dell’assegno quando una corresponsione a tempo indeterminato risulti ingiustificata.

Nel momento in cui l’ex coniuge ha quindi la possibilità di avere un'altra entrata, come per esempio, la pensione o un lavoro, non dovrà essere corrisposto l'assegno.

Come si legge nella sentenza, se viene accertato che l'ex coniuge è economicamente indipendente o effettivamente in grado di esserlo, non deve essergli riconosciuto il diritto all'assegno di divorzio.

 

- Stop all'obbligo di corresponsione dell'assegno divorzile: nel caso in cui vi sia l'istaurazione di una nuova unione civile, nuove nozze o convivenza stabile da parte dell’ex coniuge. 

 

Obbligo a collaborare per fornire la documentazione completa della situazione reddituale e patrimoniale, con la possibilità di prevedere per chi si oppone, ai fini del «calcolo dell’assegno veritiero», una sanzione pecunaria. 

 

Assegno divorzile 2019 nuovo calcolo: come si calcolerà assegno di mantenimento?

Per calcolare il diritto all’assegno divorzile, si dovrà tenere conto:

  • Prima fase: il giudice deve accertare da parte del coniuge che richiede l'assegno divorzile, la mancanza di mezzi economici adeguati. Il parametro, per fare questo tipo di valutazione, non deve essere però solo il reddito della famiglia quando i due stavano insieme ma anche quello che sarebbe potuto diventare con la continuazione del matrimonio. In questo modo, se durante la vita matrimoniale, i due coniugi hanno fatto grandi sacrifici per avviare un'impresa o la carriera lavorativa, anche di uno dei due, una volta finito il matrimonio con il divorzio, l'assegno deve tenere conto di questi sacrifici, come ricompensa degli sforzi fatti durante l'unione.

  • Seconda fase: il giudice passa alla determinazione dell'importo spettante. Il calcolo dell'assegno divorzile, deve tenere conto:

    • delle condizioni dei coniugi;

    • le ragioni del divorzio;

    • del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla famiglia;

    • del contributo alla formazione del patrimonio di ognuno e di quello comune;

    • della durata del matrimonio.

    • delle rispettive potenzialità economiche.

Cerchi maggiori informazioni sull'assegno di mantenimento al coniuge? Allora leggi le nostre guide:

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