L'assegno unico

Calcolo Assegno unico 2021: importo 250€, a chi e quanto spetta

Assegno unico 2021 importo da 50 a circa 250 euro a figlio per le le famiglie con figli a carico, Quota universale, variabile in base a ISEE, maggiorazioni

29 novembre 2020 10:05
Calcolo Assegno unico 2021: importo 250€, a chi e quanto spetta

L'assegno unico è una delle misure più attese della nuova Legge di Bilancio 2021 che partirà dal 1° di luglio 2021. Secondo i primi calcoli circa gli importi erogati alle famiglie per ciascun figlio a carico sotto i 21 anni, vada un assegno mensile da un minimo di 50 euro ad un massimo di circa 250 euro.

 

Il nuovo assegno unico 2021 che spetterà non solo ai lavoratori dipendenti ma anche agli autonomi, disoccupati ed incapienti, fa parte quindi della legge di Bilancio con uno stanziamento aggiuntivo da 3 miliardi per il 2021, per poi arrivare a 6 miliardi a regime nel 2022. A tali risorse dovranno poi essere aggiunte quelle del fondo ad hoc, istituito l'anno scorso, e i 15 miliardi derivanti dalla cancellazione di tutte detrazioni fiscali figli a carico, gli assegni al nucleo familiare (Anf), fatta eccezione del bonus bebè 2021 e bonus asilo nido 2021, il bonus mamma ecc.

 

Assegno unico 2021 a chi spetta:

Vediamo a chi spetta l'assegno unico 2021: Il nuovo assegno spetta per ciascun figlio a carico:

  • dal 7° mese di gravidanza fino ai 21 anni. Si tratta dunque di circa 12,5 milioni di bambini e ragazzi, di cui 10,1 milioni minori, stando agli ultimi dati Istat sui residenti.

  • spetta a tutti i cittadini italiani, dell’Unione europea e degli extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, di lavoro o di ricerca, purché residenti in Italia da almeno 2 anni (anche non continuativi).

 

Assegno unico dal 1° luglio 2021: le tempistiche

In base a quanto previsto dalla legge di Bilancio 2021 il nuovo assegno unico è dal 1° luglio. Le tempistiche quindi sono:

  • approvazione della Manovra 2021 entro il 31 dicembre 2020;

  • Approvazione al Senato della legge delega sull’assegno unico: lo scorso 14 ottobre è infatti partito l’esame della commissione Lavoro e previdenza sociale, in seguito al via libera della Camera ottenuto a giugno. «C’è disponibilità a procedere con celerità, visto il materiale e la convergenza delle forze politiche già raccolti alla Camera», ha fatto sapere la ministra per la Famiglia Elena Bonetti, che da mesi sta lavorando al nuovo pacchetto "natalità" per famiglie all'interno del Family act.

  • Importi e decreto attuativo: Gli uffici della Famiglia, di concerto al Mef e al ministero del Lavoro e Politiche sociali, dovranno mettersi d'accordo sugli importi da inserire poi nel decreto attuativo. «Sono richiesti dei tempi tecnici: per quanto anticipiamo la scrittura, il testo dovrà raccogliere il parere dei ministeri e passare al vaglio della Corte dei conti», ha sottolineato la ministra Bonetti.

  • Se va tutto bene e senza intoppi: il disegno del provvedimento si concluderà tra marzo e aprile 2021, per poi partire con le erogazioni a luglio, mese in cui - tra l’altro - va rinnovata la domanda assegni al nucleo familiare. «Fino a quel momento stiamo lavorando perché restino in vigore le misure esistenti», ha spiegato la ministra Bonetti.

 

Assegno unico fino a 250 euro: calcolo importo 

Quanto spetta alle famiglie con il nuovo assegno unico? in base a quanto illustrato da Il Sole 24 Ore, ecco come funzionerà il calcolo dell'importo:

 

L’importo dell'assegno unico sarà composto da:

  • una quota universale, intorno ai 50-100 euro per ciascun figlio,

  • quota variabile in base al reddito ISEE, fino ad azzerarsi intorno a 50-60mila euro di Isee (soglia sotto la quale si arriva a coprire circa il 90-95% delle famiglie, come scrive Il Sole 24 Ore).

  • maggiorazioni dal terzo figlio in poi,

  • maggiorazioni per i disabili;

  • possibile anche maggiorazioni per i nuclei monogenitoriali.

Per un totale dell'assegno unico di:

  • circa 200-250 euro al mese a figlio per le fasce di reddito medio-basse. Secondo i calcoli de Il Sole 24 Ore, oggi ad esempio con le attuali detrazioni e assegni, bonus ecc, se si ipotizza un reddito imponibile che va da 15mila a 70mila euro, una coppia con un figlio può arrivare a percepire da 234 a 41,7 euro circa al mese tra sconti sull’Irpef (proiettando sul mese la detrazione media annua) e assegni. Cifre che con due figli passano da 352 euro a 58 euro e con tre figli da 469 a 114 euro al mese.

Va detto, però, che attualmente viene preso come parametro di riferimento il reddito familiare, mentre il passaggio all’Isee potrebbe sparigliare le carte: l’Isee infatti tiene conto anche dell’abitazione, del patrimonio mobiliare di ogni componente del nucleo. Il tutto, poi, andrà inserito nel quadro di una riforma dell’Irpef che potrebbe diventare operativa dal 2022. Scrive il quotidiano economico.

 

«Non vogliamo che l’assegno produca reddito. Bisognerà vedere se si andrà verso il modello tedesco o verso “il minimo esente”, ma questo lo vedremo solo più avanti», conclude la Bonetti.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA