L'assegno universale per famiglie

Assegno unico da luglio 2021 in legge di Bilancio: cos'è come funziona

Si parla di almeno 200 euro a figlio, ma in alcuni casi l’assegno potrebbe arrivare fino a 400 euro. Risorse da individuare nella legge di Bilancio 2021

21 ottobre 2020 08:17
Assegno unico da luglio 2021 in legge di Bilancio: cos'è come funziona

Nella nuova Legge di Bilancio 2021, c'è l'accordo sull’assegno unico dal 1° luglio 2021 per i figli.

 

Il provvedimento mira ad assorbire almeno 8 delle attuali norme in vigore senza che nessuna famiglia ci perda un euro.

 

Per realizzare tutto ciò servono risorse aggiuntive rispetto a quelle previste dalla legge delega approvata dalla Camera, miliardi che sono stati dunque individuati con la prossima legge di Bilancio 2021

 

Si parla di ameno 200 euro a figlio, ma in alcuni casi l’assegno potrebbe arrivare fino a 400 euro.  

 

Vediamo insieme cos’è, come funziona, l’importo dell’assegno universale previsto nella manovra 2021 da 35 miliardi di euro, che dovrà essere presentata al Parlamento entro il 20 ottobre per arrivare poi all’approvazione definitiva entro il 31 dicembre 2020.

 

Legge di Bilancio 2021, assegno universale per le famiglie: cos’è

Il sistema fiscale italiano è una vera e propria giungla, lo ha ammesso anche il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini che ha contato oltre 800 leggi, normative e direttive in merito. In un’ottica di riforma si è deciso di puntare sulla semplificazione.

 

La Riforma fiscale che il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sta mettendo a punto contempla non solo il taglio dell’Irpef, la rivoluzione per le Partite Iva e il taglio del cuneo fiscale ma anche la riduzione delle tax expenditure, ossia delle detrazioni fiscali.  

 

Detrazioni e bonus, infatti, sono aumentati vertiginosamente durante il periodo della pandemia, arrivando a pesare sulle casse dello Stato 62 milioni di euro. Con la nuova manovra 2021 si vorrebbe ridurre considerevolmente il numero di questi bonus per riordinarli, visto che al momento la Commissione per la redazione del rapporto annuale sulle spese fiscali ne conta almeno 533.

 

Si otterrebbero risparmi fino a 10 miliardi di euro, vale a dire più o meno l’importo dell’intera Riforma del Fisco.  

 

Tra le principali misure da realizzare c’è l’assegno unico per i figli, ossia un piano dedicato al sostegno delle famiglie con i figli a carico che si materializzerà sotto forma di un contributo mensile destinato ai genitori, da dividersi tra i due in parti uguali.

 

Questa misura rientra nella più ampia riforma del welfare e in particolare nel provvedimento chiamato Family Act, ossia una serie di norme volte a favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia e ad incentivare le nascite, integrando aiuti economici e servizi alle famiglie per limitare gli oneri connessi con la cura dei figli.

 

Assegno unico: come funziona

L’obiettivo del bonus figli 2021 è quello di accentrare tutti i bonus famiglia in una sola voce. In particolare, l’assegno universale per le famiglie andrà a sostituire ben 8 norme attualmente in vigore:

  • Assegni per nucleo familiare (ANF);

  • Assegni familiari;

  • Detrazioni per figli a carico;

  • Detrazioni per famiglie numerose;

  • Bonus bebè;

  • Bonus mamma;

  • Assegno per il 3° figlio;

  • Prestiti agevolati garantiti per le famiglie con figli.

 

L’assegno universale 2021 sarà riconosciuto ad entrambi i genitori in parti uguali sottoforma di denaro o credito da utilizzare in compensazione con i debiti d’imposta. Verrà erogato per ogni figlio già dal settimo mese di gravidanza fino al raggiungimento dei 18 anni di età, con la possibilità di estensione fino ai 21 anni.

In particolare, per i maggiorenni l’assegno sarà ridotto e potrà essere corrisposto direttamente ai figli nel caso in cui stiano seguendo un percorso di formazione o preparazione al lavoro.

 

Tra le famiglie destinatarie del beneficio, che dovranno possedere la cittadinanza italiana o europea e dimostrare di avere la residenza stabile in Italia da almeno due anni e di essere soggetti al regime fiscale italiano, ci sono anche quelle composte da membri che lavorano con Partita Iva.

 

Nel caso di figli disabili, l’assegno unico verrà aumentato di valore e non verrà considerato alcun limite di età.

 

Previsto un aumento del valore dell’assegno anche per il 3° figlio a carico.

 

Assegno unico: l’importo varia da 200 a 400 euro

A quanto ammonterà l’assegno universale? Secondo alcune indiscrezioni dovrebbe arrivare alla cifra di 200 euro a figlio, con la possibilità di maggiorazione dell’assegno in base agli scaglioni Isee.

 

Prevista dunque una parte fissa ed una variabile determinata, oltre che dal coefficiente Isee anche dal numero dei figli e dall’età degli stessi.

 

In ogni caso il contributo mensile non dovrebbe superare i 400 euro e non sarà conteggiato come reddito.

 

In particolare, l’assegno universale arriverebbe:

 

  • fino a 240 euro al mese per ogni figlio dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni;

  • fino a 80 euro dai 18 ai 21 anni;

  • fino a 400 euro al mese da zero a 3 anni per asilo nido, babysitter e altri servizi per l'infanzia.

Verrà gestito direttamente dall’Inps, che individuerà i beneficiari grazie alla sua banca dati.

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