Atlantia- Autostrade

Autostrade ultime notizie, ok Atlantia a nuova società scorporo Aspi

Via libera del CdA a costituzione della società destinata a ricevere il compendio scisso, che includerà sino all’88% del capitale di Autostrade per l’Italia

4 settembre 2020 10:31
Autostrade ultime notizie, ok Atlantia a nuova società scorporo Aspi

Atlantia ultime notizie:

 

*** Atlantia ultime notizie 4 settembre 2020: il Consiglio di Amministrazione di Atlantia ha deliberato, a seguito delle determinazioni assunte nella seduta del 4 agosto scorso, di procedere alla costituzione della società destinata a ricevere il compendio scisso, che includerà sino all’88% del capitale di Autostrade per l’Italia, e che sarà denominata “Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A".

 

La costituzione della società è funzionale al progetto di scissione parziale e proporzionale e successiva quotazione in Borsa.

 

La struttura dell’operazione e il progetto di scissione saranno sottoposti ad approvazione di un successivo Consiglio di Amministrazione di Atlantia.

 

L’ipotesi di vendita diretta dell’intera quota dell’88% detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia S.p.A. permane quale alternativa all’operazione di scissione come già annunciato nel comunicato del 4 agosto 2020.

 

 

***Autostrade ultime notizie 2 settembre 2020: vola in borsa il titolo Atlantia, con un balzo a doppia cifra del 14% circa in vista di un accordo tra Atlantia e CDP per l'uscita dalla catena di controllo di Autotrade per l'Italia (Aspi) della famiglia Benetton. Novità attese per domani, quando si riunirà il Consiglio di Amministrazione di Atlantia.

 

*** Autostrade ultime notizie 15 luglio 2020: in extremis governo e Atlantia avrebbero raggiunto un accordo su Aspi, che non prevede una revoca delle concessioni ma un’uscita graduale dei Benetton e l’ingresso di Cdp nel capitale. La public company sarà poi quotata in Borsa.

 

*** Autostrade ultime notizie 13 luglio 2020: “Lo Stato non sarà socio dei Benetton”, ha dichiarato il premier Giuseppe Conte ritenendo insufficienti le proposte di Aspi per evitare la revoca.  “La mia sensazione è che Autostrade, forte dei vantaggi conseguiti nel tempo e di una concessione irragionevolmente rinforzata da un intervento legislativo, abbia scommesso sulla debolezza dei pubblici poteri nella tutela dei beni pubblici”, ha aggiunto Conte sempre più propenso alla linea dura. “I Benetton non prendono in giro il presidente del Consiglio e i ministri, ma i familiari delle vittime del ponte Morandi e tutti gli italiani”, ha aggiunto il premier riferendosi all’offerta di Aspi. 

 

*** Autostrade ultime notizie 10 luglio 2020: Atlantia sembra disposta a scendere a patti con il governo per non perdere la revoca delle concessioni autostradali, dopo l’incontro di ieri al Mit e il nuovo ultimatum di Conte. Il premier ha dato 72 ore di tempo ad Aspi per presentare una nuova proposta che comprenda una limatura delle tariffe, maggiore manutenzione e più controlli sulla rete autostradale. La famiglia Benetton sembra essere pronta a cedere la quota di controllo di Autostrade.

 

*** Atlantia ultime notizie 9 luglio 2020: Conte vuole chiudere il dossier Aspi che "si trascina da troppo tempo. Ma la procedura di revoca è stata avviata e ci sono tutti i presupposti per realizzarla, perché gli inadempimenti sono oggettivi, molteplici e conclamati. Quindi o arriva una proposta della controparte che è particolarmente vantaggiosa per lo Stato oppure procediamo alla revoca, pur consapevoli che comporta insidie giuridiche", ha dichiarato il premier in vista dell’incontro di oggi pomeriggio al Mit. 

 

*** Atlantia e Governo ultime notizie 9 luglio 2020: si terrà oggi pomeriggio al Ministero dei Trasporti (Mit) un incontro con Aspi convocato dalla ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, che potrebbe risolvere la lunga controversia legata alle concessioni autostradali dopo il crollo del Ponte Morandi avvenuto circa due anni fa.

Intanto, la Corte costituzionale ha dato ragione all'esecutivo sulla estromissione della società dei Benetton dai lavori di ricostruzione del Ponte Morandi, indebolendo la posizione di Aspi nella negoziazione con l’esecutivo.

Crolla il titolo Atlantia a Piazza Affari, mostrando una flessione di oltre il 7%.

 

*** Atlantia ultime notizie 8 luglio 2020: il nuovo Ponte Morandi sarà gestito da Autostrade per l'Italia (Aspi) mentre resta ancora aperta la possibile revoca delle concessioni autostradali alla famiglia Benetton. 

 

*** Atlantia ultime notizie 24 giugno 2020: Il Governo ha stabilito le condizioni minime per continuare il dialogo con Aspi. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la ministra dei Trasporti Paola De Micheli hanno presentato ai capi delegazione della maggioranza due opzioni per chiudere definitivamente la trattativa: la chiusura del rapporto con la controllata di Atlantia oppure la prosecuzione del rapporto ma con una serie rigidissima di regole, che prevedono ingenti investimenti e la riduzione dei pedaggi autostradali.

Intanto, il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l'Italia (Aspi), società del gruppo Atlantia, ha deliberato di comunicare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la volontà della società di proseguire - anche successivamente al 30 giugno 2020 - le interlocuzioni per la definizione concordata della procedura di contestazione avviata dal Concedente il 16 agosto 2018. Aspi continuerà anche dopo il 30 giugno 2020 a dare esecuzione ai propri obblighi di concessionario.

 

*** Atlantia ultime notizie del 19 giugno 2020: il presidente Fabio Cerchiai e l’AD Carlo Bertazzo chiedono aiuto all'Ue lamentando le modifiche che il decreto Milleproroghe introduce alla gestione della concessione in essere fino al 2038. Le norme hanno abbattuto i 23 miliardi di risarcimento che sarebbero spettati ad Atlantia in caso di interruzione della concessione prima della sua scadenza naturale. In particolare, Atlantia accusa il Governo di violare le norme europee sul libero mercato, dichiarando di subire un pressing da parte dell’esecutivo per vendere la quota di maggioranza alla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) a un "prezzo ridotto creando un danno significativo a migliaia di investitori italiani e stranieri".

 

Atlantia, il Governo Conte dribbla la revoca delle concessioni Aspi

Si avvicinano date importanti per Atlantia: entro il 30 giugno il Governo deve decidere se revocare o meno le concessioni autostradali ad Aspi mentre il 14 agosto sarà l’anniversario del crollo del Ponte Morandi, tragedia in cui persero la vita quasi due anni fa 43 persone. Intanto il nuovo Ponte è stato ricostruito ma il rapporto Governo-Atlantia si è ricucito?

 

Il Governo Conte dovrebbe decidere a breve, Atlantia è ottimista sulla possibilità di un accordo, così come la maggior parte degli operatori finanziari. Se la situazione non dovesse sbloccarsi entro il 30 giugno, però, il rapporto tra Atlantia e il Governo potrebbe degenerare.

 

Tra le varie ipotesi ci sarebbe quella di un parziale disimpegno dei Benetton in Autostrade per l’Italia, con l’ingresso di CDP quale garante pubblico per assicurare gli investimenti. La soluzione sembra accettabile, un giusto compromesso tra chi vuole e chi non vuole la revoca delle concessioni autostradali ad Aspi.

 

Il Governo Conte riuscirebbe in tal modo a dribblare la revoca mettendo d’accordo un po’ tutti. Bisogna però ricordare che il fine ultimo della vicenda deve essere scevro dalle ideologie politiche, deve garantire servizi di qualità al cittadino per far sì che tragedie di questa portata non si verifichino mai più.

 

Atlantia: la storia

Le origini di Atlantia risalgono al 1950 quando nell’ambito dell’IRI viene costituita la Società Concessioni e Costruzioni Autostradali S.P.A., per partecipare alla ricostruzione post-bellica dell’Italia. Nel 1958 inizia la costruzione dell’Autostrada del Sole (A1 Milano-Napoli), lunga 800 Km, inaugurata nel 1964.

 

Nel 1982 la società viene acquisita da Italstat e nel 1987 viene quotata alla Borsa di Milano. Nel 1990 Autostrade inventa il Telepass, il primo sistema di esazione dinamica nel mondo mentre nel 1995 realizza negli USA la prima autostrada a pedaggio degli Stati Uniti, la Dulles-Greenway (Virginia).

Nel 1999 viene privatizzata: il 30% del capitale della società viene acquistato da Schemaventotto S.p.A., cordata costituita da Edizione del Gruppo Benetton al 60%. 

 

Nel 2003 Autostrade diviene oggetto di un’Opa totalitaria da parte di Newco28, società controllata da Schemaventotto mentre nel 2003 la società viene riorganizzata con la separazione delle attività che portò alla nascita di Autostrade per l’Italia (Aspi). Autostrade cambierà denominazione in Atlantia il 5 maggio del 2007.

 

Nel 2003 Autostrade inizia l’espansione in Europa: conquista il Regno Unito con la sua prima autostrada a pedaggio, la M6 Toll. L’anno successivo sarà la volta dell’Austria, con il primo sistema al mondo di pedaggio free flow su oltre 2.000 Km di autostrade. Arriverà in Sud America nel 2013: in Brasile con la gestione di oltre 1.500 Km di rete e in Cile con oltre 300 Km. 

 

Nel 2013 Atlantia entra nel settore aeroportuale tramite l’integrazione con Gemina, azionista di maggioranza di Aeroporti di Roma mentre nel 2016 acquista il 64% del capitale di Aéroports de la Cote d’Azur.

 

Infine, nel 2018 Atlantia acquista il controllo di Abertis tramite un’Opa totalitaria dando vita ad un colosso nella gestione delle infrastrutture di trasporto.

 

Atlantia: crollo del Ponte Morandi

La storia di Atlantia incontra un importante momento critico: il crollo del viadotto Polcevera a Genova, conosciuto come Ponte Morandi, nel 14 agosto del 2018 che provocò la morte di 43 persone e 566 sfollati.

 

In tale occasione parte della maggioranza di Governo chiese la revoca delle concessioni per la controllata Autostrade per l’Italia, ma a quasi due anni dalla tragedia si attende ancora una decisione.

 

Nel frattempo, il rapporto tra Atlantia e l’Esecutivo si è incrinato.  A fine maggio la società di infrastrutture per il trasporto ha deciso di bloccare 14,5 miliardi di euro di investimenti in attesa di una risposta sulle concessioni. Atlantia sostiene che l’allungarsi dei tempi sta causando gravi danni al Gruppo, poiché genera preoccupazione sul mercato e tra gli stakeholder.

 

Le tre agenzie di rating Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s hanno tagliato il rating di Atlantia a livello junk (spazzatura), sulle incertezze per l’esito delle concessioni autostradali.

 

Confidando in una rapida e positiva soluzione della vicenda Atlantia ha deciso di dare mandato ai propri legali di valutare tutte le iniziative necessarie per la tutela del Gruppo, in particolare dei 31.000 dipendenti, di cui 13.500 in Italia oltre all’indotto.

 

Atlantia: scenari futuri sulle concessioni

Atlantia ritiene “ragionevolmente possibile” un accordo con il Ministero dei Trasporti sulle concessioni autostradali mentre si fa sempre più largo l’ipotesi di trasformare Atlantia da azionista di controllo di Aspi a socio di minoranza di un nuovo Fondo in cui far confluire Autostrade per l’Italia ed altri asset.

 

Secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe pronto il Piano di F2i per l'ingresso nel capitale di Aspi con altri investitori quali Fondazione Cariplo, Enpam, Inarcassa, Cassa Geometri e Cassa Forense, in aggiunta a CDP (controllata dal Tesoro) che agirebbe in proprio e quale "garante" pubblico per assicurare gli importanti investimenti futuri. Si discute sulle quote, con alcuni che ipotizzano una parità tra F2i e CDP.

 

Secondo gli analisti di Equita se non si arrivasse ad un accordo entro il 30 giugno, Aspi potrebbe chiedendo la risoluzione del contratto, avviando una litigation legale. “Nel frattempo, Aspi continuerebbe a gestire la rete e la negoziazione potrebbe continuare, ma lo scontro sarebbe più duro (il governo potrebbe attivare la procedura di revoca)”.

 

Atlantia: i numeri

Atlantia è una società italiana attiva nel settore delle infrastrutture autostradali, aeroportuali e dei servizi legati alla mobilità. Opera in 23 paesi nel mondo, con 31.000 dipendenti. Gestisce 14.000 Km di autostrade a pedaggio, 5 aeroporti in Europa, di cui 2 a Roma e 3 aeroporti della Costa Azzurra, con oltre 60 milioni di passeggeri all’anno.

 

Atlantia gestisce in Italia 7 concessionarie per 3.255 Km di rete, vale a dire oltre il 50% della rete nazionale.

In Spagna il numero di concessionarie sale a 13, per 1.777 Km di rete, oltre il 60% della rete spagnola con un’elevata concentrazione nelle aree di Barcellona e Madrid.

 

Relativamente alla Francia, Atlantia gestisce circa il 25% della rete francese: 4 concessionarie per 2.036 Km di rete, compresa la gestione di 5 accessi autostradali a Parigi. La rete di Sanef si interconnette a Calais con Eurotunnel, di cui Atlantia è il primo azionista con il 26,7% dei diritti di voto.

 

Atlantia gestisce autostrade in tutto il mondo. In Brasile (12 concessionarie per 4.954 Km di rete), risultando il primo operatore del Paese mentre in Cile (12 concessionarie per 1.086 Km di rete) risulta essere primo operatore nella capitale Santiago con oltre 160 Km in gestione.

 

In Polonia gestisce 1 concessionaria per 61 Km di rete, in India 3 concessionarie per 262 Km di rete, a Porto Rico 2 concessionarie per 90 Km di rete, in Argentina 2 concessionarie per 175 Km di rete.

 

Al 31 marzo 2020 l’azionariato di Atlantia era composto per il 30,25% da Sintonia subholding di Edizione, per l’8,29% da GIC Private Limited, per il 5,05% da Lazard Asset Management, per il 5,01% da HSBC, per il 4,85% dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Lo 0,94% del capitale è rappresentato da azioni proprie mentre il 45,61% del capitale restante è quotato sul mercato.

 

Atlantia: gli aeroporti

Atlantia possiede il 99,4% del capitale di Aeroporti di Roma, Fiumicino e Ciampino, con 49 milioni di passeggeri nel 2018, oltre 230 destinazioni nel mondo e 100 compagnie aeree operanti nei due scali.

 

Tre gli aeroporti gestiti in Francia, tramite la partecipazione del 38,7% in Aéroports del la Cote d’Azur. Nizza, Cannes e St. Tropez, per un totale di 14 milioni di passeggeri nel 2018, oltre 120 destinazioni e 61 compagnie aeree.

 

Atlantia: i conti del 1° trimestre risentono della pandemia

I risultati dei primi tre mesi del 2020 di Atlantia risentono dell’impatto della pandemia causata dal Covid-19 sulle concessionarie autostradali e aeroportuali del Gruppo.

 

I ricavi operativi hanno registrato una flessione del 15% a 2.210 milioni di euro mentre il Margine Operativo Lordo (Ebitda) un calo del 19% a 1.271 milioni di euro. Il periodo si è chiuso con una perdita pari a 10 milioni di euro, rispetto all’utile di 157 milioni di euro registrato nei primi tre mesi del 2019.

 

Considerati i dati di traffico sino a ora consuntivati e assumendo una graduale ripresa a partire dal secondo semestre 2020, una preliminare analisi di sensitività porterebbe a stimare nell’esercizio una riduzione media del traffico autostradale del gruppo di circa il 30% e aeroportuale di circa il 50%, con un potenziale impatto negativo sui ricavi di gruppo nell’ordine di 3 miliardi di euro, rispetto ai dati del 2019, e una potenziale riduzione dei flussi operativi al netto degli investimenti pari a 2 miliardi di euro, sempre rispetto ai dati del 2019".

 

La notizia ha fatto scattare le vendite a Piazza Affari, con il titolo che in chiusura ha perso il 9% del proprio valore per poi rimbalzare nelle sedute successive.   

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