Banca d'Italia indagine effetti Covid: colpiti liquidità mutuo vacanze

Banca d'Italia anche detta Bankitalia che cos'è e dove ha sede, la sua origine e storia, cosa fa, funzioni, come si compone chi è presidente Ignazio Visco

7 luglio 2020 12:55
Banca d'Italia indagine effetti Covid: colpiti liquidità mutuo vacanze

Coronavirus, indagine Banca d'Italia sulle famiglie:

 

In base ad una indagine straordinaria sulle famiglie italiane commissionata dalla banca d'Italia e condotta tra i mesi di aprile e maggio, al fine di raccogliere informazioni sulla situazione economica e sulle aspettative delle famiglie durante la crisi legata alla pandemia di Covid-19, sono emersi dati importanti.

  • Ha liquidità sufficiente per sopravvivere 3 mesi: Più di un terzo" degli intervistati "dichiara di disporre di risorse finanziarie liquide sufficienti per meno di 3 mesi a coprire le spese per consumi essenziali della famiglia in assenza di altre entrate, un periodo compatibile con la durata del lockdown legato all'emergenza Covid-19". Dall'indagine emerge poi che "questa quota supera il 50% per i disoccupati e per i lavoratori dipendenti con contratto a termine. Poco meno di un quinto dei lavoratori indipendenti e dei lavoratori dipendenti con contratto a termine si trova in questa condizione e contemporaneamente ha subito una riduzione di oltre il 50 per cento del reddito familiare nei primi due mesi della emergenza sanitaria".

  • Difficoltà a pagare il mutuo: Inoltre circa il 40% delle persone indebitate dichiara di avere non poche difficoltà a pagare le rate del mutuo a causa della crisi; la percentuale aumenta se ci si sposta nel Centro e nel Mezzogiorno. "Solo un terzo di chi è in difficoltà con le rate del mutuo ha fatto ricorso o intende far ricorso alla moratoria mutui. Fra coloro che hanno un finanziamento per credito al consumo la percentuale di individui in difficoltà con il pagamento della rata è del 34 per cento". 

  • Niente vacanze: Dall'indagine straordinaria della Banca d'Italia è inoltre emerso che nonostante il bonus vacanze, circa il 30% cento della popolazione ha dichiaratp di non potersi permettere di andare in vacanza la prossima estate e quasi il 60 per cento ritiene che anche quando l'epidemia sarà terminata le proprie spese per viaggi, vacanze, ristoranti, cinema e teatri saranno comunque inferiori a quelle pre-crisi. 

 

Coronavirus, Bankitalia caduta Pil vicino al 5%:

La Banca d'Italia nel consueto bollettino economico, stima che a causa del Coronavirus per l'Italia ha avuto una caduta del Pil intorno al 5% nel primo trimestre del 2020.

 

L'emergenza Covid-19 secondo le stime di Bankitalia ha impattato "in misura rilevante alcuni comparti dei servizi" mentre la produzione industriale avrebbe subito un ribasso del 6%, e del 15% nel solo mese di marzo.

 

"Nel terziario le misure hanno pressoché azzerato il fatturato di gran parte del commercio al dettaglio non alimentare, di alberghi, bar e ristoranti e delle aziende del turismo" mentre si sono arrestate le attività edili. 

 

Il protrarsi delle misure lockdodown italiano "comporterà una significativa caduta del Pil nel nostro paese anche nel secondo trimestre, cui farà verosimilmente seguito un recupero, che potrà anche essere sostenuto". Secondo Bankitalia,  "i tempi e l'intensità della ripresa dipenderanno, oltre che dalla durata e dall'estensione geografica del contagio, su cui vi è ancora molta incertezza, da diversi fattori interni e internazionali, nonché dall'efficacia delle politiche economiche".

 

"Ogni settimana di blocco dell'attività economica di questa portata comporta, secondo un calcolo meccanico che non considera effetti indiretti, una riduzione del Pil annuale di circa lo 0,5 per cento" Per la Banca d'Italia, "le attività commerciali e industriali non ritenute essenziali, e come tali temporaneamente sospese dal DPCM del 22 marzo, contribuiscono a circa il 28% del totale del valore aggiunto".

 

Il ricorso alla CIG "dovrebbe avere attenuato" nel mese di marzo l'impatto dell'emergenza Covid-19 sul numero di occupati.

 

Nel secondo trimestre 2020 l'occupazione potrebbe però contrarsi "in misura più marcata, risentendo del mancato rinnovo di una parte" degli oltre 400 mila contratti a termine in scadenza tra marzo e aprile. soprattutto nei settori ricettivo-alberghiero, dei viaggi e trasporti, dei servizi ricreativi, culturali e personali e del commercio al dettaglio non alimentare.

 

In calo i consumi e la fiducia delle famiglie nel primo trimestre dell'anno che "hanno risentito della maggiore incertezza, della caduta della domanda di servizi e dei vincoli alla mobilità conseguenti alla diffusione dell'epidemia". Tuttavia, l'incidenza sul reddito disponibile dei costi del debito (spesa per interessi e restituzione del capitale) è bassa, al 9,7 per cento. L'ampliamento della sospensione dei mutui prima casa deciso dal governo abbasserà ulteriormente tali costi.

 

Banca d'Italia cos'è, sede e origini:

Banca d’Italia cos’è? La Banca d'Italia è il principale istituto di credito italiano.


Bankitalia cosa fa? Sono diversi i ruoli che svolge nel circuito bancario nazionale ed europeo.

 

Scopriamo in questo articolo cos'è la Banca d'Italia, come si compone, dove si trova la sua sede, quando e come è nata, chi è il suo attuale Governatore, quali sono le sue funzioni nei confronti della BCE, quali sono le sue funzioni nei confronti degli istituti di credito italiano ed infine come influenza la vita economica del paese.

Banca d’Italia origini: La banca centrale della Repubblica Italiana, è l’istituto parte integrante dell’Eurosistema insieme alle banche centrali nazionali e alla BCE dal 1998.

  • La Banca d’Italia è stata istituita con la legge n. 449 del 10 agosto del 1893 grazie alla fusione di quattro istituti bancari: La banca nazionale del regno d’Italia, la banca nazionale Toscana, la Banca Toscana di credito per le industrie e il commercio d’Italia e la Banca Romana.

  • A realizzare l’operazione famiglie storiche di banchieri, ossia i Balduino, i Bastogi e i Bombrini. 

  • Nel 1900 venne nominato direttore della Banca d’Italia Bonaldo Stringher che fornì all’istituto il ruolo di gestire la politica monetaria italiana.

  • E’ con il regio decreto legge 6 maggio 1926 n° 812 che la Banca d'Italia ottenne l'esclusiva di emettere moneta.

Banca d'Italia sede: la sede principale di Bankitalia è a Roma.

 

Banca d’Italia cos’è, cosa fa e funzioni:

In Europa la banca d’Italia svolge il ruolo di autorità nazionale competente nell’ambito del meccanismo di vigilanza unico sulle banche, nonché è l’autorità nazionale operante nell’ambito del meccanismo di risoluzione unico delle banche stesse e delle società che svolgono attività di intermediazione mobiliare.

 

Le principali funzioni che è chiamata a svolgere la banca d’Italia sono quelle dirette ad assicurare la stabilità monetaria e quella finanziaria, comprendendo numerosi impegni nell’ambito dell’eurosistema e nel contesto internazionale.

La banca d’Italia quindi concorre a decidere su tematiche riguardanti la politica monetaria unica dell’area dell’euro e svolge altri comiti che le sono attribuiti come banca centrale.

Tra le sue funzioni anche lo svolgimento di operazioni in cambi, la gestione delle riserve valutarie proprie e una quota parte dei quelle affidate alla Bce.

 

La Banca d’Italia inoltre è responsabile della produzione delle banconote in euro e della gestione dell’azione di contrasto alla contraffazione e della circolazione del denaro contante.

Inoltre la banca d’Italia promuove il funzionamento regolare dei sistemi di pagamento gestendo i circuiti principali, e supervisionando i mercati, mirando alla maggiore stabilità dei sistemi finanziari.

 

La Banca d’Italia tra gli altri suoi compiti è tenuta anche a svolgere compiti di tesoreria, nonché analisi e ricerca in campo economico-finanziario e giuridico.

Per maggiori dettagli Banca d’Italia cos’è e cosa fa.

 

Bankitalia come si compone?

Com'è composta Bankitalia? All’interno della banca d’Italia opera il Direttorio, organo collegiale composto dal Governatore, dal direttore generale e tre vice direttori.

Il Direttorio all’interno di Bankitalia ha il compito di assumere i provvedimenti con maggiore rilevanza esterni e assume le deliberazioni a maggioranza dei presenti.

 

Oltre al Direttorio, al’linterno della banca d’Italia opera anche il cosiddetto Consiglio superiore, l’organo a cui spetta l’amministrazione generale e la vigilanza sull’andamento della gestione e controllo interno della banca.

E’ il Consiglio superiore di Bankitalia che ha il compito di nominare il Direttore generale, su proposta del Governatore, ei vicedirettori generali.

 

Il Consiglio superiore è competente per ciò che riguarda gli aspetti gestionali, organizzativi e contabili, adottando le deliberazioni che riguardano l’assetto territoriale e organizzativo generale della banca, approvando inoltre il bilancio annuale e gli accordi presi con le organizzazioni sindacali.

Altro organo operante all’interno della banca d’Italia è il Collegio sindacale che svolge attività di controllo sull’amministrazione della stessa Bankitalia per quanto riguarda l’osservanza della legge, dello Statuto e del regolamento.

 

In particolare compiti del Collegio sindacale Banca d'Italia sono verificare la regolare tenuta delle scritture contabili e la corretta rivelazione dei fatti di gestione nelle stese scritture, nonché esamina il bilancio e fornisce u proprio parere sulla destinazione dell’utile netto.

Il Collegio sindacale si compone di cinque membri effettivi, un Presidente che rimangono in carica 3 anni e non sono rieleggibili per più di tre volte.

 

Banca d’Italia presidente 2020 Ignazio Visco:

A capo di Bankitalia vi è il governatore.

L’attuale governatore di Banca d'Italia è Ignazio Visco.


Chi è Ignazio Visco presidente di banca d'Italia? Visco è nato a Napoli il 21 novembre del 1949 eletto governatore dal 1 novembre del 2011.

Laureato in Economia e commercio all’Università degli Studi di Roma La sapienza, Ignazio Visco è anche presidente del direttorio integrato dell’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni.

 

Nel 1972 Ignazio Visco venne assunto in baca d’Italia come capo del servizio studi, incarico che ricoprì fino al 1990 e dal 1997 al 2002 fu all’Ocse come Chief Economist e Direttore dell'Economics Department.

 

Ignazio Visco ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica italiana nel 2011.

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