Bonus Renzi 80 euro: come funziona, calcolo, limiti e novità 2020

«Bonus Renzi 2019 in busta paga ecco a chi spetta il bonus 80 euro redditi tra 8.174,00 e 24.600 euro, novità M5s-Pd con bonus 1500 euro cuneo fiscale 2020»

Bonus Renzi 2019: le voci che vedevano la trasformazione del bonus 80 euro 2019 in detrazione fiscale in legge di Bilancio 2019 al fine di finanziare il reddito di cittadinanza e la flat tax, sono state ampiamente smentite con la pubblicazione del testo della Manovra in Gazzetta Ufficiale.

 

Secondo le ultime notizie apparse sul web e smentite anche dal ministro Tria, il famoso bonus Renzi sarebbe dovuto essere rimodulato al fine di consentire un suo riordino tecnico.

 

Un riordino tecnico che di fatto avrebbe potuto trasformare il Bonus Renzi 2019 in un'agevolazione non più ottenibile attraverso l'erogazione diretta in busta paga ma sotto forma di detrazione dalle imposte dovute, in modo di consentire lo sblocco immediato di risorse che serrebbero servite a finanziare da subito la flat tax ed il reddito di cittadinanza.

 

In pratica, stando a vari articoli web ora smentiti dalla pubblicazione in GU della legge di Bilancio 2019, i beneficiari del bonus Renzi 2019 non avrebbero dovuto rinunciare agli 80 euro ma anziché averli accreditati tutti i mesi sullo stipendio, li avrebbero ricevuti sotto forma di detrazione fiscale e quindi di riduzione delle tasse da pagare, in questo modo il governo, avrebbe recuperato risorse per finanziare il reddito di cittadinanza e flat tax.

 

Di fatto però il bonus Renzi da 80 euro nella Legge di Bilancio 2019 non cambia e rimane erogato in busta paga ma la novità potrebbe essere avviata dl 2020.

 

Alla luce di questa importante conferma, andiamo a vedere il bonus Renzi 2019 cos'è e come funziona, a chi spetta il bonus 80 euro e quanto spetta.

 

Bonus Renzi 2019 cos'è?

Che cos'è il bonus Renzi 2019? Il bonus Renzi conosciuto anche con il nome di bonus 80 euro è un’agevolazione fiscale ormai resa strutturale che spetta a determinate categorie di lavoratori in possesso di specifici requisiti di reddito.

 

L'ultima novità introdotta che riguarda il bonus 80 euro risale a quest'anno con l'aumento delle soglie di reddito per accedere all'agevolazione fiscale, che sono state aumentate per effetto della scorsa legge di Bilancio.

 

Una novità legge di bilancio 2019 di cui molti siti web hanno parlato ma che poi è stata smentita con la pubblicazione della legge in GU, vedeva la possibile trasformazione del bonus 80 euro dal 2019 da contributo erogato direttamente in busta in detrazione fiscale che avrebbe comunque garantito l'ottenimento degli 80 euro nel 2019 a tutta la platea degli attuali beneficiari anche se sotto forma di una riduzione della tassazione in modo da sbloccare importanti risorse economiche da reinvestire poi nell'avvio del reddito di cittadinanza 2019 e nella famosa flat tax imprese, famiglie e partite IVA.

 

Tale novità, qualora approvata, avrebbe potuto eliminare anche l'incresciosa restituzione bonus 80 euro per coloro che in corso d'anno perdono i requisiti di accesso alla agevolazione.

 

Bonus Renzi 2019 come funziona?

Come funziona il Bonus Renzi 2019? Il bonus 80 euro funziona così

- sulla base di specifiche informazioni reddituali, il datore di lavoro è tenuto oggi a versare mensilmente, sulla busta paga del lavoratore beneficiario, il bonus 80 euro in misura proporzionale ai limiti di reddito previsti dalla legge.

 

- Il Bonus Renzi 2019 è quindi un contributo economico che viene accreditato direttamente sullo stipendio degli aventi diritto, fatta eccezione dei collaboratori domestici che devono recuperare il bonus attraverso la dichiarazione dei redditi, in quanto il loro datore di lavoro non può essere inteso come sostituto d'imposta.

Per avere maggiori informazioni leggi la nostra guida sul bonus Renzi 2019 80 euro colf e badanti.

 

- Il bonus 80 euro spetta SOLO ai seguenti lavoratori:

  • Lavoratori dipendenti e assimilati:

  • Soci di cooperative;

  • Percettori di indennità di mobilità o cassa integrazione;

  • Lavoratori a progetto;

  • Lavoratori a tempo determinato;

  • Lavoratori socialmente utili;

  • Titolari di assegni legati alla formazione professionale o a borse di studio;

  • Lavoratori disoccupati percettori dell'indennità di disoccupazione Naspi;

  • Titolari di remunerazioni sacerdotali.

- Per avere diritto al bonus 80 euro, il lavoratore deve essere in possesso di determinati requisiti di reddito, ossia rientrare in specifiche soglie fissate dalla legge. Tali soglie, sono state aumentate per effetto della scorsa legge di Bilancio e a partire dal 1° gennaio di quest'anno, c'è stato l'aggiornamento dei nuovi limiti di reddito che influiscono sull'importo del bonus da percepire:

Bonus Renzi 2019soglia di reddito
960 euroda 8.174 a 24.600 euro
Riduzione proporzionaleda 24.601 a 26.600 euro
Azzeramentooltre 26.601 euro

 

Ciò significa che se ho un reddito tra gli 8.174,00 e 24.600 euro ho diritto a percepire il bonus 80 per intero per 12 mesi = 960 euro.

Sei invece il mio reddito è tra i 24.601 e i 26.600 ho una riduzione proporzionale dell'importo fino al suo azzeramento in caso di redditi oltre i 26.601.

 

- Nel caso in cui però, il reddito annuale lordo del lavoratore, al netto dell’abitazione principale e di eventuali indennità percepite come ad esempio il TFR, diventi nel corso dell’anno più alto o più basso rispetto la soglia minima e massima, è obbligatoria la restituzione bonus 80 euro 2019.

 

Bonus 80 euro 2020 novità:

Bonus 80 euro 2020 novità M5s-Pd:

Il bonus 80 euro con la prossima Legge di Bilancio 2020 potrebbe essere rimodulato sotto forma di detrazione fiscale per finanziare la riduzione del cuneo fiscale.

 

In base alle ultimissime novità nella nuova Manovra 2020 potrebbe contenere la modifica del bonus 80 euro 2020 erogati direttamente in busta paga, o recuperati in dichiarazione dei redditi per coloro che non hanno un sostituto d'imposta.

 

Ciò porterebbe ad un nuovo bonus 1500 euro pensato dal M5s-Pd che spetterebbe sia alla attuale platea di beneficiari del bonus 80 euro che una parte di quelli che oggi be sono esclusi, ovvero:

  • incapienti sotto gli 8000 euro, per i quali scatterebbe il credito d'imposta;

  • lavoratori con redditi tra i 26.600 e i 35mila euro.

  • lavoratori con redditi fino a 55mila euro, ai quali si applicherebbe il bonus decrescente.

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