Bonus affitto 2020: cos'è come funziona il credito d'imposta al 60%

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25 maggio 2020 09:13
Bonus affitto 2020: cos'è come funziona il credito d'imposta al 60%

Bonus affitto 2020 cos’è come funziona, chi può richiederlo, Dl Rilancio 2020:

 

Bonus affitto 2020 novità Dl Rilancio: col decreto Legge Rilancio, pubblicato il 19 maggio in Gazzetta Ufficiale, il Governo ha previsto un’estensione del bonus affitto, introdotto dal Decreto Cura Italia di marzo.

 

L'Esecutivo ha infatti inserito la possibilità di concedere il bonus affitti 2020 ad altre categorie di immobili non ad uso abitativo, precedentemente esclusi, con il decreto Rilancio maggio 2020.

 

Bonus affitto Decreto Rilancio come funziona:

Secondo il testo ufficiale, ai soggetti "esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, spetta un credito d’imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo."

 

Inoltre nel testo si legge: "In caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo" il credito d'imposta spetta nella misura del 30% dei relativi canoni.

 

Bonus affitto Decreto Rilancio: requisiti

Il bonus affitto 2020 può quindi essere richiesto da

  • soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiore a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta 2019;

  • le strutture alberghiere e agriturismi indipendentemente dai compensi;

  • gli enti non commerciali, del terzo settore e religiosi civilmente riconosciuti.

Ai soggetti locatari esercenti attività economica, il credito d’imposta spetta a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato, o dei corrispettivi nel mese di riferimento, di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

 

Viene commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento ai mesi di marzo, aprile e maggio; per le  strutture turistico-ricettive, con attività solo stagionale, fa riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio e giugno.

 

Vi ricordiamo che sempre nel decreto Rilancio è previsto anche il contributo affitti e bollette a fondo perduto per chi ha avuto perdite nel periodo di emergenza e il Fondo perduto 2020.

 

Bonus affitti 2020 Dl "Cura Italia"cos’è e come funziona:

Bonus affitti 2020 cos’è: il bonus affitto 2020 è stato inserito nel DL n. 18 del 17 marzo 2020 "Cura Italia" e permette ai titolari di un contratto di locazione di ottenere un rimborso sul canone del mese di marzo 2020.


L'articolo 65 del Decreto prevede infatti un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.


Questa categoria indica in maniera specifica negozi e botteghe.


Il credito d’imposta non spetta invece ai titolari di partita IVA che svolgono attività essenziali, e che quindi non sono stati interessati dalla chiusura dovuta all’emergenza coronavirus.

Bonus affitti, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate: La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8/E del 3 aprile ha chiarito che il credito d’imposta “ha la finalità di ristorare il soggetto dal costo sostenuto costituito dal predetto canone, sicché in coerenza con tale finalità il predetto credito maturerà a seguito dell’avvenuto pagamento del canone medesimo”.
Quindi per ottenere bonus affitto è necessario aver già pagato il canone del mese di marzo.

Un'ulteriore precisazione è arrivata anche in merito alla tipologia di immobili interessati dal bonus affitti: ossia solo quelli rientranti nella categoria C/1, negozi e botteghe.


Sono stati quindi esclusi dal credito d’imposta previsto dal Decreto i contratti di locazione di immobili di altre categorie catastali anche se con destinazione commerciale, come ad esempio la categoria D/8 (“Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni”).

Bonus affitti 2020 come funziona: il bonus affitto è un credito d’imposta che può essere utilizzato - come precisato con la risoluzione n. 13/E del 20 marzo 2020 dell'Agenzia delle Entrate- a partire dal 25 marzo 2020 esclusivamente in compensazione.

 

A questo proposito, sul documento si legge che è necessario utilizzare il Modello di pagamento F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici attraverso il codice tributo “6914”, denominato “Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi”.

 

Bonus affitti 2020 credito d'imposta del 60% in compensazione:

Il credito d'imposta pari al 60% valido per il bonus affitti 2020 può essere utilizzato solo in compensazione, e pertanto, per versare le imposte dovute, a partire dal 25 marzo 2020.

 

Il credito d’imposta sugli affitti andrà utilizzato quindi mediante modello F24 da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, indicando il codice tributo:

  • 6914 denominato “Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18”.

Nell'F24 tale codice tributo va inserito nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.

 

Il campo “anno di riferimento” andrà invece valorizzato con l'anno per il quale è riconosciuto il credito d’imposta, nel formato “AAAA”.

 

Bonus affitti del 60% solo per chi ha pagato l’affitto:

Nella circolare n. 8 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il credito d’imposta del 60% può essere applicato solo in seguito al pagamento del canone d’affitto.

Ancorché la disposizione si riferisca, genericamente, al 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, la stessa ha la finalità di ristorare il soggetto dal costo sostenuto costituito dal predetto canone, sicché in coerenza con tale finalità il predetto credito maturerà a seguito dell’avvenuto pagamento del canone medesimo.


Bonus affitto 2020, tutte le novità Decreto Rilancio:

Per il decreto Rilancio il governo ha previsto una proroga del bonus affitto- dato che alcuni i negozi sono rimasti chiusi anche fino al 18 maggio e oltre, secondo il Dpcm Fase 2 coronavirus- ma anche alla possibilità di estenderlo a immobili ad uso non abitativo precedentemente esclusi nel bonus, come riportato dal Sole 24 Ore. Ossia:

  • immobili in ambito turistico come hotel e alberghi;

  • capannoni d’azienda;

  • bar e ristoranti;

  • studi professionali.

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