Bonus affitti imprese marzo aprile maggio 2020: cos’è come richiederlo

Bonus affitti 2020 cos’è e come funziona, chi può richiederlo, requisiti, credito d’imposta 60% locazioni commerciali, Decreto Cura Italia, DL Rilancio 2020

28 luglio 2020 16:34
Bonus affitti imprese marzo aprile maggio 2020: cos’è come richiederlo

Bonus affitti 2020 novità Dl Rilancio: col decreto Legge Rilancio, pubblicato il 19 maggio in Gazzetta Ufficiale, il Governo ha previsto un’estensione del bonus affitto, introdotto dal Decreto Cura Italia di marzo.

 

L'Esecutivo ha infatti inserito la possibilità di concedere il bonus affitti 2020 ad altre categorie di immobili non ad uso abitativo, precedentemente esclusi. Con la pubblicazione della circolare dell'Agenzia delle Entrate n° 14 del 6 giugno 2020 è possibile iniziare a beneficiare dell'agevolazione.

 

Decreto Rilancio, bonus affitti come funziona:

Secondo il testo ufficiale del decreto Rilancio 2020, ai soggetti "esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, spetta un credito d’imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo."

 

Inoltre nel testo si legge: "In caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo" il credito d'imposta spetta nella misura del 30% dei relativi canoni.

 

Bonus affitti 2020 circolare Agenzia delle Entrate pdf:

 

Bonus affitti imprese requisiti: chi può richiederlo?

La circolare dell'Agenzia delle Entrate specifica che il credito d'imposta spetta a condizione che i "soggetti esercenti attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il cinquanta per cento rispetto allo stesso mese del periodo d'imposta precedente".

 

Il calo del fatturato o dei corrispettivi deve essere verificato mese per mese. La circolare inoltre chiarisce che il credito spetta a prescindere dalla categoria catastale dell'immobile.

 

Il bonus affitti imprese può quindi essere richiesto da

  • soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiore a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta 2019;

  • le strutture alberghiere e agriturismi indipendentemente dai compensi;

  • gli enti non commerciali, del terzo settore e religiosi civilmente riconosciuti.

  • Sono inoltre inclusi i forfetari e le imprese agricole.

  • Coloro che svolgono un'attività alberghiera o agrituristica stagionale, in questi casi i mesi da prendere a riferimento ai fini del credito d'imposta sono quelli relativi al pagamento dei canoni di aprile, maggio e giugno. 

 

Il credito d'imposta è pari al 60% del canone locazione degli immobili ad uso non abitativo e al 30% del canone nei casi contratti di affitto d'azienda. L'importo da prendere a riferimento è quello versato nel periodo d'imposta 2020 per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio

 

Per fruire dell'agevolazione è necessario che il canone sia stato corrisposto. In caso di mancato pagamento la possibilità di utilizzare il credito d'imposta rimane sospesa fino al momento del versamento.

 

La circolare AdE specifica anche il caso in cui il canone sia stato versato anticipatamente: in questa ipotesi è necessario individuare le rate relative ai mesi di fruizione del beneficio parametrandole alla durata complessiva del contratto.

 

Quando le spese condominiali sono pattuite come voce unitaria all'interno del canone di locazione e tale circostanza risulti dal contratto, anche le spese condominiali possano concorrere alla determinazione dell'importo sul quale calcolare il credito d'imposta. 

 

Vi ricordiamo che sempre nel decreto Rilancio è previsto anche il contributo affitti e bollette a fondo perduto per chi ha avuto perdite nel periodo di emergenza e il Fondo perduto 2020.

 

Bonus affitti 2020 credito d'imposta del 60% in compensazione:

Il credito d'imposta pari al 60% valido per il bonus affitti 2020 può essere utilizzato:

  • in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;

     

  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa; o, in alternativa

può essere ceduto:

  • a) all'allocatore o al concedente;

  • b) ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

 

Per quanto concerne l’utilizzo diretto da parte dei soggetti che possiedono i requisiti per fruire del credito d’imposta canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, si precisa che la compensazione mediante modello F24 deve avvenire, come espressamente indicato dalla norma, successivamente al pagamento dei canoni agevolabili.

 

Al fine di consentire l'utilizzo in compensazione del credito d'imposta tramite modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, è possibile utilizzare il codice tributo

  • 6920” denominato «Credito d’imposta canoni di locazione, leasing, concessione o affitto d’azienda – articolo 28 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34», istituito con specifica risoluzione. 

 

Nell'F24 tale codice tributo va inserito nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.

 

Il campo “anno di riferimento” andrà invece valorizzato con l'anno per il quale è riconosciuto il credito d’imposta, nel formato “AAAA”.

 

Bonus affitti 2020 Dl "Cura Italia"cos’è e come funziona:

Bonus affitti 2020 cos’è: il bonus affitto 2020 è stato inserito nel DL n. 18 del 17 marzo 2020 "Cura Italia" e permette ai titolari di un contratto di locazione di ottenere un rimborso sul canone del mese di marzo 2020.


L'articolo 65 del Decreto prevede infatti un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.


Questa categoria indica in maniera specifica negozi e botteghe.


Il credito d’imposta non spetta invece ai titolari di partita IVA che svolgono attività essenziali, e che quindi non sono stati interessati dalla chiusura dovuta all’emergenza coronavirus.

Bonus affitti, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate: La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8/E del 3 aprile ha chiarito che il credito d’imposta “ha la finalità di ristorare il soggetto dal costo sostenuto costituito dal predetto canone, sicché in coerenza con tale finalità il predetto credito maturerà a seguito dell’avvenuto pagamento del canone medesimo”.
Quindi per ottenere bonus affitto è necessario aver già pagato il canone del mese di marzo.

Un'ulteriore precisazione è arrivata anche in merito alla tipologia di immobili interessati dal bonus affitti: ossia solo quelli rientranti nella categoria C/1, negozi e botteghe.


Sono stati quindi esclusi dal credito d’imposta previsto dal Decreto i contratti di locazione di immobili di altre categorie catastali anche se con destinazione commerciale, come ad esempio la categoria D/8 (“Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni”).

Bonus affitti 2020 come funziona: il bonus affitto è un credito d’imposta che può essere utilizzato - come precisato con la risoluzione n. 13/E del 20 marzo 2020 dell'Agenzia delle Entrate- a partire dal 25 marzo 2020 esclusivamente in compensazione.

 

A questo proposito, sul documento si legge che è necessario utilizzare il Modello di pagamento F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici attraverso il codice tributo “6914”, denominato “Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi”.

 


Bonus affitto 2020, tutte le novità Decreto Rilancio:

Per il decreto Rilancio il governo ha previsto una proroga del bonus affitto- dato che alcuni i negozi sono rimasti chiusi anche fino al 18 maggio e oltre, secondo il Dpcm Fase 2 coronavirus- ma anche alla possibilità di estenderlo a immobili ad uso non abitativo precedentemente esclusi nel bonus, come riportato dal Sole 24 Ore. Ossia:

  • immobili in ambito turistico come hotel e alberghi;

  • capannoni d’azienda;

  • bar e ristoranti;

  • studi professionali.

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