Agevolazioni pagamenti elettronici

Bonus bancomat 2020: cos’è come funziona e a chi spetta rimborso 300€

L’idea di un bonus per i pagamenti elettronici non è nuova, ma sinora non è stata mai attuata a causa dell’emergenza Covid-19 che ha fatto saltare tutto

23 settembre 2020 11:20
Bonus bancomat 2020: cos’è come funziona e a chi spetta rimborso 300€

Il bonus bancomat 2020:

 

Il Governo Conte prova a risolvere i problemi economici dell’Italia a suon di bonus. Dopo il bonus bicicletta, il bonus pc ed internet e una valanga di altri bonus varati dall’Esecutivo per sostenere i consumi e le famiglie impantanate nella crisi da Coronavirus, arriva anche il bonus carte di pagamento.

 

L’idea di un bonus per i pagamenti elettronici non è certo nuova, ma sinora non è stata mai attuata a causa dell’emergenza Covid-19 che ha fatto saltare un po’ tutti i piani.

 

Vediamo in cosa consiste il bonus bancomat o bonus carte di pagamento, e come funziona questo strumento di cashback.

 

La lotta all'evasione fiscale è iniziata!

Come si fa a combattere l’evasione fiscale, il mostro che ogni anno inghiotte ogni anno circa 109 miliardi di euro? Negli anni passati si è tentato con l’obbligo del Pos per professionisti ed esercenti, con il tetto all’uso del contante, con il potenziamento dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, misure che francamente sono servite davvero a poco.

 

Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ed il suo staff hanno pensato quindi di ribaltare il punto di vista, spostando il potere nelle mani dei consumatori piuttosto che degli imprenditori, per gettare il seme di quello che punta ad essere un vero e proprio cambiamento sociale, ovvero l’uso dei pagamenti elettronici per effettuare acquisti anche di ridotto valore.

 

Un nuovo stile di vita che farebbe tanto bene al Fisco, in quanto renderebbe gli acquisti tracciabili evitando la classica evasione dell’IVA, portando con sé tanti altri vantaggi come quello di rendere i pagamenti più veloci e sicuri.

 

Basti sapere che l’Italia, nell’evasione dell’IVA è tra i primi posti in Europa, con 33,6 miliardi di euro di gap tra gettito teorico e gettito effettivo, secondo il rapporto della Commissione Europea sui dati del 2017.

 

Bonus Pos 2020 nel decreto Agosto

Piccoli passi in avanti nella lotta all’evasione fiscale sono stati compiuti dal Governo Conte con il taglio del tetto al contante in vigore dal 1° luglio a 2.000 da 3.000 euro, con l’obiettivo di arrivare a 1.000 euro nel 2022.

 

Il decreto Agosto 2020 varato circa un mese fa, invece, contiene un Fondo anticontante, uno stanziamento da 1,75 miliardi di euro per il 2021 per il rimborso di una parte degli acquisti effettuati con le modalità di pagamento elettroniche.

 

Si chiama Bonus Pos ed è un credito d’imposta riconosciuto alle imprese ed ai professionisti che consentono ai propri clienti di saldare il conto con pagamenti elettronici.

 

Si tratta del rimborso del 30% delle commissioni bancarie e dei costi fissi per chi accetta di essere pagato con bancomat o carte di credito o prepagate o qualsiasi altra forma di pagamento digitale.

 

Questo Fondo contribuirà a mettere in atto il Piano cashless tanto caro al premier Conte. Inizialmente era stato previsto nella legge di Bilancio 2020 con uno stanziamento da 3 miliardi di euro, ma poi è sfumato a causa dell’emergenza Coronavirus.   

 

Si era pensato anche ad un Bonus Befana e alla lotteria degli scontrini. La prima misura prevedeva la restituzione a gennaio 2021 di parte dell’IVA pagata sui prodotti acquistati con metodi tracciabili mentre la seconda un concorso a premi legato all’emissione dello scontrino fiscale per chi acquista con metodi cashless.

 

A partire dal 2021, inoltre, verrà innalzata la soglia per i pagamenti contactless senza pin a 50 euro dagli attuali 25 euro.

 

Bonus bancomat 2020 cos’è e come funziona, rimborso 300 euro

Dobbiamo dimostrare all’Europa di essere all’altezza della situazione se vogliamo ottenere i 209 miliardi di euro del Recovery Fund, puntando prima di tutto su una Riforma fiscale che tra i pilastri preveda una seria lotta all’evasione fiscale.

 

A tale scopo il Governo sta mettendo a punto un piano cashback, ossia un bonus carte di pagamento da riconoscere a tutti i consumatori che utilizzano i sistemi di pagamento digitali.

 

Come funziona? Il bonus da 300 euro l’anno verrebbe riconosciuto a chi dal 1° dicembre spende fino a 3.000 euro pagando con bancomat o carte, ma solo a fronte di un determinato numero di transazioni, per incentivare l’utilizzo delle cashless anche per il pagamento di importi non rilevanti. Si tratterebbe di uno sconto del 10% fino a 3.000 euro complessivi.

 

Il Ministero dell’Economia starebbe lavorando ad un sistema che metta in contatto i principali operatori di pagamenti digitali (Visa, MasterCard, Nexi, Satispay, American Express, PagoPa, Sia, etc.) con l’Agenzia delle Entrate, cercando di superare i soliti problemi legati alla privacy.

 

Previste delle agevolazioni anche per gli esercenti e i professionisti che permettono l’utilizzo dei pagamenti digitali. Oltre al credito d’imposta del bonus Pos in vigore dal 1° luglio potrebbero arrivare delle detrazioni fiscali solo per le prestazioni pagate in digitale e un’esenzione fiscale per chi usa buoni pasto elettronici.

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