Il Fondo casalinghe

Bonus casalinghe 2020: cos’è, chi spetta e come funziona il Fondo

Bonus casalinghe nel decreto agosto approvato fondo per favorirne l'inclusione sociale. Istituito un Fondo da 3 miliardi di euro l'anno per il 2020

23 settembre 2020 11:31
Bonus casalinghe 2020: cos’è, chi spetta e come funziona il Fondo

Bonus casalinghe Inps 2020 covid:

 

In Italia spesso si è casalinghe non per scelta ma per mancanza di lavoro. Questa condizione potrebbe aggravarsi e portare molte donne ad una più ampia esclusione sociale, a causa degli effetti della crisi da coronavirus.

 

Il governo ha deciso quindi di varare con il nuovo decreto Agosto 2020 una serie di misure a sostegno della categoria rosa, di coloro che decidono di non lavorare per prendersi cura della famiglia e della casa ma anche di chi desidera entrare nel mondo del lavoro senza riuscirci.

 

Casalinghe: in Italia superano quota 7 milioni

Secondo le ultime rilevazioni dell’Istat relative al 2017, in Italia le casalinghe sono 7 milioni e 338 mila, in calo rispetto agli anni precedenti ma in percentuale superiore rispetto agli altri Paesi europei e con un livello di istruzione più alto della media Ue.

 

Spesso però maggiore formazione non corrisponde a maggiore occupazione femminile, soprattutto al Sud Italia, dove si concentrano il 51% del numero complessivo delle casalinghe.

 

Bonetti: stanziato Fondo casalinghe da 3 miliardi di euro

Nell’annunciare il bonus casalinghe contenuto nel decreto Agosto la ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti, ha dichiarato che serve investire strutturalmente in occasioni di qualificazione e di empowerment, che vuol dire garantire alle donne libertà di scegliere per accompagnarle ad accedere a opportunità di lavoro.

 

Il governo ha deciso di investire ancora sulle donne, che necessitano sempre più di una maggiore autonomia personale, soprattutto nei contesti domestici. È anche grazie a queste nuove opportunità che l’Italia potrà ripartire dopo il coronavirus, mostrandosi più forte di prima.

 

La nuova misura contenuta nel decreto Agosto è stata duramente criticata dal deputato di Forza Italia, Renato Brunetta, convinto che si tratti di altri soldi buttati e che provvedimenti come questi non faranno altro che prolungare l’agonia di un paese che continuerà ad essere tragicamente diviso in due (Nord e Sud).  

 

Bonus casalinghe inps 2020 covid: cos’è e come funziona

Con la manovra estiva l’esecutivo ha messo al servizio delle donne un Fondo da 3 miliardi di euro l’anno per la promozione della formazione personale di coloro che svolgono lavoratori domestici, al fine di garantire maggiori opportunità occupazionali. Questo credito servirà a favorire l’inclusione sociale delle donne, ad attivare percorsi volti a favorire l'acquisizione di nuove competenze e l'accesso a opportunità culturali e lavorative.

 

Per semplicità è stato ribattezzato “bonus casalinghe” e riguarda una serie di misure volte a colmare il crescente divario nel mercato del lavoro rispetto agli uomini, che potrebbe accentuarsi con l’emergenza coronavirus.

 

Non si tratta di denaro che andrà direttamente nelle tasche delle casalinghe ma di soldi che andranno ad essere utilizzati per organizzare corsi di formazione nell’ambito digitale e finanziario e opportunità culturali, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.

 

Si tratterà di una formazione rivolta alle donne che svolgono attività prestate nell'ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell'ambiente domestico, iscritte all'Assicurazione obbligatoria, ossia al Fondo di previdenza delle casalinghe.

 

Per il momento non si conoscono i dettagli su come verrà effettivamente ripartito il bonus casalinghe. Per ulteriori elementi bisognerà attendere un apposito decreto emanato dal ministero delle Pari Opportunità e la Famiglia entro il 31 dicembre 2020.

 

Fondo casalinghe, cos’è e come funziona

È il Fondo di previdenza, istituito dal 1.1.1997, per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari. Possono iscriversi al Fondo casalinghe i soggetti di entrambi i sessi e di età compresa fra quella prevista dalle norme sull’avviamento al lavoro 16 anni e i 65 anni di età se:

 

  • svolgono lavoro in famiglia non retribuito connesso con responsabilità familiari, senza vincoli di subordinazione;

  • non sono titolari di pensione diretta;

  • non prestano attività lavorativa dipendente o autonoma per la quale sussista l’obbligo di iscrizione ad altro ente o cassa previdenziale;

  • prestano attività lavorativa part-time se, in relazione all’orario e alla retribuzione percepita, si determina una contrazione delle settimane utili per il diritto a pensione.

 

L'importo dei versamenti è libero, tuttavia, versando almeno 25,82, euro verrà accreditato un mese di contribuzione. L'Inps accrediterà per ogni anno tanti mesi di contributi quanti ne risultano dividendo l'importo complessivo versato nell'anno per 25,82 euro (se si versano in un anno 110 euro, ad esempio, i mesi accreditati saranno 4).

 

Il versamento può essere effettuato in qualsiasi momento dell'anno, con i contributi versati interamente deducibili dal reddito imponibile Irpef del dichiarante, anche per i familiari fiscalmente a carico.

 

L’iscrizione al Fondo casalinghe dà diritto:

 

  • pensione di inabilità, con almeno 5 anni di contributi, a condizione che sia intervenuta l'assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa;

  • pensione di vecchiaia, a partire dal 57° anno di età, a condizione che siano stati versati almeno 5 anni (60 mesi) di contributi.

 

L'iscrizione all'assicurazione Inail è obbligatoria per i componenti del nucleo familiare, di età compresa fra i 18 e i 65 anni compiuti, che svolgono, in via esclusiva e non occasionale, attività in ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, per la cura del proprio nucleo familiare.

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