Bonus lavori condominiali 2020 al 110%, 85% e 75%, ultime notizie

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22 luglio 2020 15:40
Bonus lavori condominiali 2020 al 110%, 85% e 75%, ultime notizie

Bonus lavori condominiali 2020, Superbonus ultime notizie:

 

Con la conversione in legge del Dl Rilancio sono state introdotte le seguenti novità Superbonus 110%:

  • estensione Superbonus 110 per cento: approvata la proposta di aumentare la detrazione Ecobonus e Sismabonus al 110% cd. “superbonus” , misura fortemente voluta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, anche alle seconde case (villette mono e bifamiliari e condomini), al terzo settore e alle associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente agli spogliatoi. Restano escluse le abitazioni più lussuose, le ville e i castelli.

  • Il superbonus viene inoltre esteso fino al 30 giugno 2022 solo per gli interventi di efficienza energetica per le case di edilizia popolare. Si potrà beneficiare della detrazione solo per interventi effettuati su un massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento, senza limitazioni, delle stesse detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio. 


Il Governo al fine di sostenere il settore edile ha previsto nel decreto Rilancio 2020 due importanti novità che riguardano i lavori di ristrutturazione, risparmio energetico e antisismici: il superbonus 110 per cento e losconto immediato.

 

1) La prima novità prevede un significativo rafforzamento delle agevolazioni ecobonus e sismabonus ma solo a fronte di determinati interventi. In base alle ultimissime notizie, il superbonus 110 per cento sarà esteso anche alle seconde case qualora si trovino all'interno del condominio.

 

In particolare nel decreto Rilancio 2020 c'è:

  • un aumento delle percentuali delle detrazioni Sisambonus ed Ecobonus al 110%;

  • la possibilità di usufruire immediatamente dello sconto fiscale con lo sconto in fattura e lo sconto del credito.

     

Pertanto nel decreto Rilancio Ecobonus 2020 e Sismabonus al 110% ci sono una serie di detrazioni del 110%per le opere e gli impianti di ristrutturazione immobiliare finalizzati al risparmio energetico e alla tutela ambientale di case e palazzi.

 

Tali misure sono state fortemente volute dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, per ridare fiato all’economia italiana fortemente compromessa dall’emergenza Covid-19.

 

2) Torna lo sconto immediato: un'altra novità introdotta sempre dal decreto Rilancio all'articolo 121prevede l'estensione dello sconto immediato o cessione del credito ai privati che realizzano lavori incentivati con il "vecchio" bonus ristrutturazioni e al bonus facciate.


L’articolo 121 del Decreto Rilancio prevede che, in alternativa alla detrazione, il contribuente, per le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, possa optare per:

  • sconto immediato sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi il quale potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile successivamente ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari;

  • cessione del credito: trasformazione del corrispondente importo in credito di imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari.

 

Bonus lavori condominiali 2020 al 110%: quando spetta?

Il nuovo bonus 110% si applica alle spese sostenute dai contribuenti dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021. La detrazione potrà essere spalmata in cinque quote annuali di pari importo o tramite sconto in fattura o cessione del credito.

 

Tale percentuale è applicabile a tutti gli interventi oggi incentivati con l’ecobonus «a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi» elencati di seguito. Pertanto al esempio il bonus lavori condominiali al 110% è fruibile solo se agganciato a questi interventi trainanti ad alta efficienza energetica. Ciò significa che se si cambiano le tende da sole con schermatura solare contestualmente al cappotto termico dell'edificio, allora la spesa è detraibile al 110%.

 

Per poter accedere al 110%, gli interventi devono assicurare, oltre al rispetto dei requisiti tecnici minimi indicati dalla legge, il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio. Nel caso in cui non sia possibile, sarà sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, «da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape), rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata».

 

Ecco gli Interventi di riqualificazione energetica che se associati all'Ecobonus danno diritto al 110%:

  • isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio - sia unifamiliare sia condominiale, pare di capire - con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (il cappotto termico, con spese non superiori a 60mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio);

  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o alla microcogenerazione (ammontare delle spese non superiore a 30mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio, incluse le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito);

  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o alla microcogenerazione (ammontare delle spese non superiore a 30mila euro, compreso lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito).

 

Bonus lavori condominiali 2020 all'85% e 75%:

I Bonus lavori condominiali 2020 sono le agevolazioni riservate ai condomini e condòmini che consentono di beneficiare della detrazione di una certa percentuale di IRPEF per le spese sostenute per interventi di ristrutturazione, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, di riqualificazione energetica e misure antisismiche.

 

Su tutte queste spese, lo Stato Italiano, riconosce diversi tipi bonus con aliquote diverse a seconda che i lavori condominiali rientrino negli interventi agevolabili dal bonus ristrutturazioni al 50%, dall'Ecobonus per l’efficientamento energetico o nel nuovo sismabonus pari al:

  • 75% per gli interventi di miglioramento di 1 classe di rischio dell’intero edificio;

  • 85% per gli interventi che comportano il miglioramento di 2 classi di rischio dell’intero edificio.

 

Anche per il 2020 è in vigore il bonus unico condomini 2020, ossia, una detrazione fiscale per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 qualora finalizzati contemporaneamente alla riduzione del rischio sismico + riqualificazione energetica.

 

Se quindi gli interventi eseguiti determinano:

  • il passaggio ad 1 una classe di rischio: la detrazione è all'80%;

  • il passaggio a due classi di rischio inferiore: la detrazione è pari all'85%.

  • spesa massima non superiore i 136mila euro.

Vi ricordiamo inoltre che per tali lavori, è obbligatoria la Comunicazione ENEA 2020 entro 90 giorni dalla fine dei lavori, inoltre è previsto l'obbligo anche per alcune tipologie di ristrutturazioni, per tutte le informazioni leggi Comunicazione Enea ristrutturazione.

 

Bonus lavori condominiali 2020: cos’è?

Che cos'è il bonus lavori condominiali 2020? Il bonus lavori condominiali, è un’agevolazione fiscale che rientra tra i cd. bonus casa 2020 e che consente ai singoli condòmini, di detrarre dalla propria IRPEF, imposta sul reddito delle persone fisiche, le spese sostenute per gli interventi all’interno dei condomini, effettuati sulle parti comuni e sull'edificio.

 

In tali interventi, rientrano, pertanto, le ristrutturazioni edilizie, manutenzione, restauro e risanamento conservativo, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, per i quali spetta una detrazione pari al 50% mentre per gli interventi volti alla riqualificazione energetica, la detrazione è al 65% e quelli rivolti al miglioramento della classe di rischio sismico, varia dal 75 all'80%.

 

Con la nuova legge di Bilancio 2020, tali bonus sono stati prorogati per tutto il 2020:

  • bonus ristrutturazione 2020: confermata detrazione al 50% fino al 31 dicembre 2020;

  • Econonus risparmio energetico: cambia la detrazione solo per le caldaie a condensazione: al 65% se di classe A con contestuale installazione di termoregolazione evoluti, al 50% per quelle di classe A, 0% se di classe B;

  • bonus mobili ed elettrodomestici 2020: confermata detrazione al 50% per un massimo di spesa pari a 10.000 euro, fino al 31 dicembre 2020 valido anche per l'acquisto di mobili per arredare le parti comuni, come le guardiole, oppure, l’appartamento del portiere.

  • Sismabonus condomini confermato e modificato dalla Legge di Bilancio, nasce il nuovo bonus unico condomini per gli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Qualora i lavori siano finalizzati contemporaneamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, viene previsto il bonus unico che unisce ecobonus e sismabonus.

  • Bonus verde 2020 condomini per terrazzi, balconi e giardini condominiali.

  • bonus tende da sole 2020 qualora dotate di schermatura solare.

  • Bonus finestre 2020: la detrazione delle spese è passata al 50% sia che l'intervento è agevolabile con Ecobonus che bonus ristrutturazione.

Si ricorda inoltre che, il bonus ristrutturazioni condominiali, l’Ecobonus condominio e il sismabonus, sono detrazioni alternative tra loro, per cui se la spesa rientra in entrambe le categorie, è l’amministratore e l’assemblea di condominio, a dover decidere quale delle due detrazioni fruire al fine di ottenere un maggior risparmio di imposta.

Fatta eccezione per chi effettua contestualmente lavori condominiali Ecobonus + sismabonus.

 

Per maggiori informazioni leggi anche proroga bonus ristrutturazioni, verde, mobili e Ecobonus 2020.

 

Bonus lavori condominiali: come funziona? Documenti:

I condòmini, per fruire della detrazione derivante dal bonus lavori condominiali 2020, devono effettuare il pagamento degli interventi tramite bonifico bancario o postale, intestato al condominio.

Il condominio, nelle vesti dell’amministratore, ha l’obbligo di conservare poi, tutta la documentazione di spesa.

 

Documenti lavori condominiali amministratore:

fatture e ricevute fiscali relative alle spese sostenute per eseguire i lavori sulle parti comuni, con l’indicazione del costo della manodopera utilizzata per la realizzazione degli interventi;

ricevuta del bonifico;

copia delle comunicazioni trasmesse (all’Agenzia delle Entrate e alla Asl locale competente per l’inizio dei lavori).

 

Documenti per ciascun condòmino: ogni singola familgia che abita all'interno del condominio, edificio oggetto delal detrazione, ha invece il diritto ed il dovere di conservare la certificazione rilasciata dall’amministratore, attestante:

  • l’adempimento di tutti gli obblighi previsti dalla legge;

  • la quota della spesa imputabile a ciascuna delle unità immobiliari possedute dal condomino, calcolata in base ai millesimi di proprietà. Ai fini del riconoscimento del bonus sulle spese lavori condominiali, è l’amministratore che si incarica di insegnare ad ogni condomino, la rispettiva documentazione, riportante le quote detraibili spettanti, in base alle tabelle millesimali. 

L’attestazione lavori condominiali rilasciata dall’amministratore, è la certificazione che serve ai singoli condòmini, per attestare la spesa sostenuta. 

Nel caso in cui, il condominio non abbia provveduto a nominare un amministratore, in quanto non obbligato a farlo in base all’art. 1129 c.c. come modificato dalla Legge 11 dicembre 2012 n. 220, per poter fruire della detrazione lavori condominiali 2020, deve provvedere a richiedere all’Agenzia delle Entrate, l’attribuzione del codice fiscale del condominio ed eseguire tutti gli adempimenti richiesti, a nome del condominio stesso.

 

Bonus condominio 2020 requisiti:

condomini, per poter fruire del bonus lavori condominiali, e poter quindi detrarre le spese, devono rispettare un requisito molto importante e cioè che i lavori condominiali, devono essere eseguiti sulle parti comuni dell’edificio.

 

Secondo l’art. 1117 c.c., rientrano nelle Parti comuni dell’edificio:

1) il terreno su cui sorge l’edificio, le fondamenta, i muri maestri, i tetti, i balconi, i portoni, le scale, gli androni, i portici, i cortili e in generale, tutte le parti dell’edificio usate da tutti i condòmini.
2) i locali per la portineria, alloggio del portiere, la lavanderia, del riscaldamento centrale e per tutti gli altri servizi in comune; 
3) le opere e tutte installazioni che servono all’uso e al godimento comune, come ad esempio gli ascensori, le cisterne, le fognature, gli impianti per l’acqua, gas, luce, riscaldamento fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.

Per maggiori informazioni sull'argomento, leggi anche:

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