Bonus 1000 euro medici e dentisti: domanda Enpam +, cos'è a chi spetta

Bonus 3000 euro per 3 mesi a medici e dentisti, l'Enpam dà al via alle domande bonus Empam + ecco come richiederlo, requisiti e a chi spetta e da quando

1 luglio 2020 10:28
Bonus 1000 euro medici e dentisti: domanda Enpam +, cos'è a chi spetta

Se il governo col decreto Rilancio si è "dimenticato" di riconoscere un meritato bonus ai "nostri" medici eroi nell'emergenza Covid-19, allora ci pensa l’Enpam, l’Ente previdenziale di medici e dentisti, che proprio oggi dà il via, con risorse proprie, a un nuovo bonus, chiamato Enpam +.

 

Il bonus che è SOLO a favore dei propri iscritti, prevede l'erogazione di 1000 euro al mese per 3 mesi e sono riservati in maniera specifica a giovani, pensionati e professionisti in ritardo con il versamento dei contributi, cioè a coloro i quali erano stati esclusi dalla prima versione del bonus Enpam da mille euro, stanziato per far fronte all'emergenza.

 

Il presidente Enpam Alberto Oliveti in merito al bonus Enpam + ha detto che "Si tratta di uno sforzo straordinario che conferma una volta di più quanto la nostra Fondazione voglia essere vicina e a supporto di tutti quei medici e odontoiatri che stanno risentendo in maniera drammatica della crisi Covid-19". 

 

Nella nota si legge anche che con il nuovo bonus Enpam + sono circa 31mila i potenziali iscritti che ne possono fare richiesta e che si vanno ad aggiungere ai circa 60mila camici bianchi che hanno già ricevuto il primo bonus da mille euro. Il tutto per un esborso dalle casse dell’Enpam che finora è già stato pari a circa 140 milioni di euro.

 

Bonus 1000 euro medici e dentisti Enpam + requisiti:

  • aver avuto una perdita del atturato superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2019;

  • dimostrare la propria regolarità contributiva con, nel caso, la relativa richiesta di mettersi tempestivamente in regola con i versamenti.

 

Per richiedere il bonus 1000 euro al mese per 3 mesi, per cui in totale parliamo di un bonus 3000 euro a medici e dentisti, occorre presentare la domanda bonus Enpam + accedendo all’area riservata del sito della Fondazione. Le domande sono state aperte da ieri.

 

Decreto Rilancio niente bonus 1000 euro operatori sanitari:

Nel testo del Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il bonus di 1000 euro per gli operatori sanitari non è più previsto.

 

La misura, contenuta nelle prime bozze del Decreto Rilancio, è invece sparita dal testo definitivo, suscitando diverse polemiche dopo l'enorme lavoro svolto in questi mesi dagli operatori sanitari.

 

Vedremo se, nel passaggio alla Camera e al Senato per la conversione in legge del Decreto, questo bonus di 1000 euro verrà reintrodotto.

 

Sul decreto Rilancio pubblicato in GU restano invece la proroga dei piani terapeutici e della validità delle ricette.

 

Bonus 1000 euro operatori sanitari: com'era previsto nella bozza Dl Rilancio

Che cos'è il Bonus fino a 1000 euro operatori sanitari? Il bonus 1000 euro per il personale sanitario era una misura contenuta nella bozza del Decreto Rilancio (non confermata nel testo definitivo).


Bonus 1000 euro operatori sanitari: come funziona
Secondo quanto contenuto nella bozza del Decreto Rilancio, le regioni e le province autonome avrebbero potuto incrementare i fondi della contrattazione integrativa nell’anno 2020, in modo da riconoscere un premio di importo fino a 1.000 euro- al lordo dei contributi previdenziali ed assistenziali e degli oneri fiscali a carico del dipendente- per il personale sanitario in relazione al servizio effettivamente prestato.

 

Tenendo comunque conto “dei limiti delle risorse disponibili e fermo restando l'equilibrio economico del sistema sanitario”.

 

Questo bonus di 1000 euro era stato pensato con l’obiettivo di valorizzare il servizio prestato dal personale dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale, impiegato per le attività di contrasto all’emergenza coronavirus.

 

Decreto Rilancio, proroga validità ricette:

Proroga validità ricette Decreto Rilancio: questa misura, sempre contenuta nella bozza del Decreto Rilancio, è stata pensata per prolungare la validità delle ricette limitative dei farmaci classificati in fascia A.


Proroga validità ricette: come funziona
La validità delle ricette verrà estesa per un massimo di ulteriori 30 o 60 giorni, a seconda delle doverse situazioni riscontrate, ma limitatamente al periodo di emergenza.

 

L’estensione della validità della ricetta si applica quindi:

  • “ai soli pazienti già in trattamento con medicinali classificati in fascia A soggetti a prescrizione medica limitativa ripetibile e non ripetibile (RRL e RNRL), non sottoposti a Piano Terapeutico o Registro di monitoraggio AIFA nei casi in cui sia prevista dalla regione o dalla provincia autonoma competente una modalità di erogazione attraverso la distribuzione per conto (DPC)" per una durata massima di ulteriori 30 giorni (rispetto ai 30 previsti per le ricette a carico del Servizio Sanitario Nazionale);

  • ai pazienti in trattamento con la stessa tipologia di farmaci con ricetta non utilizzata e scaduta, per altri 60 giorni dalla scadenza;

  • "alle nuove prescrizioni da parte del centro o dello specialista dei medicinali a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto” per una durata massima di 60 giorni e per un numero massimo di 6 pezzi per ricetta, "necessari a coprire l’intervallo temporale di 60 giorni e tenuto conto del fabbisogno individuale" (a parte le disposizioni più favorevoli già previste).

 

Proroga validità ricette, quando non si applica?
Nella bozza del Decreto Rilancio si legge che il rinnovo automatico della ricetta non va applicata nel caso in cui il paziente abbia un peggioramento della patologia o un’intolleranza, oppure sia necessario monitorare parametri che portino alla sospensione o aggiustamento della posologia.

 

Andranno quindi contattati il centro o lo specialista tramite modalità stabilite dalle singole regioni o province autonome.

 

Tutte queste dispoosizioni si applicano anche ai medicinali classificati in fascia A, soggetti a prescrizione medica limitativa ripetibile e non ripetibile, non sottoposti a Piano Terapeutico o Registro di monitoraggio AIFA, e distribuiti tramite il canale della farmaceutica convenzionata.

 

 

Decreto Rilancio proroga piani terapeutici:

Proroga piani terapeutici Decreto Rilancio: Secondo quanto contenuto nel Decreto Rilancio, tutti i piani terapeutici che rispondono a determinate caratteristiche, in scadenza durante lo stato di emergenza, saranno prorogati per altri 90 giorni. 

 

In questo modo si intende trovare una soluzione alle maggiori difficoltà che i pazienti potrebbero incontrare a causa dell'emergenza coronavirus in atto.

 

Proroga piani terapeutici, come funziona:
Verranno prorogati i piani terapeutici che includono la fornitura di dispositivi monouso, ausili e altri dispositivi protesici per:

  • incontinenza;

  • stomie e alimentazione speciale;

  • laringectomizzati;

  • per la prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee;

  • per patologie respiratorie e altri prodotti correlati all’ ospedalizzazione a domicilio.

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