Bonus prima casa 2020: cos'è come funziona, novità coronavirus

Bonus prima casa 2019 cos'è e come funziona, come fare la domanda bonus acquisto prima casa e l'agevolazione prima casa giovani, guida alla detrazione Iva

27 maggio 2020 18:57
Bonus prima casa 2020: cos'è come funziona, novità coronavirus

Bonus prima casa 2020: Il bonus prima casa è un'agevolazione che vuole favorire i privati ad acquistare un'abitazione con una riduzione delle imposte.


Scopriamo in questo articolo come usufruire di questa importante agevolazione per l'acquisto della prima abitazione, in particolare che cos'è il bonus prima casa e come funziona, quali sono i requisiti per ottenerlo e come fare domanda del bonus prima casa.

 

Vi ricordiamo inoltre che è stata prevista la proroga fondo di garanzia prima casa nel testo del decreto Crescita.

 

Coronavirus, Bonus prima casa 2020 novità Dl Liquidità:

Coronavirus, Bonus prima casa novità Dl Liquidità: vista l'emergenza pandemica, il governo ha deciso di prevedere all'interno del decreto Liquidità una norma per impedire la decadenza dal beneficio "prima casa", attese le difficoltà nella conclusione delle compravendite immobiliari e negli spostamenti delle persone, dovute all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

 

Il Dl liquidità dispone pertanto la sospensione, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020, dei termini per effettuare gli adempimenti previsti ai fini del mantenimento del beneficio “prima casa” e ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa. I predetti termini sospesi inizieranno o riprenderanno a decorrere dal 1° gennaio 2021.

 

In particolare, i termini oggetto di sospensione bonus prima casa 2020 sono i seguenti:

  • Termini di cui alla nota II-bis all’articolo 1 della Tariffa, Parte Prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, nonchè del termine previsto dall’articolo 7 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa.

  • il periodo di 18 mesi dall’acquisto della prima casa entro il quale il contribuente deve trasferire la residenza nel comune in cui è ubicata l’abitazione;

  • il termine di 1 anno entro il quale il contribuente che ha trasferito l’immobile acquistato con i benefici “prima casa” nei 5 anni successivi alla stipula dell’atto di acquisto, deve procedere all’acquisto di un altro immobile da destinare a propria abitazione principale;

  •  il termine di un anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale, deve procedere alla vendita dell’abitazione ancora in suo possesso, purchè quest’ultima sia stata, a sua volta, acquistata usufruendo dei benefici “prima casa”.

  • Sospeso il termine di un anno dall'alienazione dell’immobile acquistato con i benefici “prima casa”, stabilito per il riacquisto di altra casa di abitazione al fine del riconoscimento, in relazione a tale ultimo atto di acquisto, di un credito d’imposta fino a concorrenza dell'imposta di registro o dell'imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione al precedente acquisto agevolato.

 

Bonus prima casa 2020: cos'è?

Che cos'è il bonus prima casa 2020? Il bonus prima casa è un'agevolazione che permette ai soggetti in possesso dei requisiti, di fruire di una riduzione delle imposte nell'acquisto della prima casa.

 

Come dice la parola stessa, si tratta di un bonus legato all'acquisto della prima casa al fine di favorire e semplifcare l'acquisto di un'abitazione.

 

Infatti tutti coloro che vogliono richiedere il bonus prima casa oltre ad essere in possesso di diversi requisiti (che vedremo nell'ultimo paragrafo) non devono essere già titolari di un immobile nel Comune in cui intendono acquistare la prima casa.

 

Vediamo nel dettaglio come funziona il bonus prima casa 2020.

 

Bonus prima casa 2020 come funziona?

Come funziona il bonus prima casa 2020? Il bonus prima casa prevede una riduzione delle imposte per agevolare coloro che sono interessati ad acquistare un immobile.

 

in questo modo si cerva di incrementare il mercato immobiliare e rendere più semplice comprare una casa.

La prima riduzione si trova nell'imposta di registro che dal 9% passa al 2% quando il venditore è un privato oppure un'impresa che vende in esenzione Iva.

 

Se il venditore è un'impresa soggetta ad Iva ci sarà anche una riduzione sull'imposta del valore aggiunto che dal 10% passa al 4%.

All'imposta di registro e all'Iva al 4% si aggiunge l'imposta ipotecaria fissa a euro 200, l'imposta catastale fissa a euro 200 e l'imposta di registro fissa a euro 200.

 

Le agevolazioni sono previste anche nel caso in cui ci sia una donazione o una successione sulla prima casa.

Chi vende e acquista una prima casa sarà anche soggetto al credito d'imposta.

 

Bonus prima casa come fare la domanda:

La domanda per il bonus prima casa dev'essere fatta al momento dell'acquisto dell'immobile.

L'Agenzia delle Entrate ha creato una Guida Completa per il Bonus Prima Casa 2019 che aiuta tutti i soggetti interessati a capire meglio questo nuovo incentivo statale.

 

Il Bonus Prima Casa 2020 dopo la domanda può anche essere perso, come specificato sempre dall'Agenzia delle Entrate, nel caso in cui:

  • vengano dichiarate falsità durante la domanda o l'atto di compra vendita;

  • nel caso in cui entro 18 mesi dall'acquisto dell'immobile non ci sia il trasferimento della residenza dove è ubicato l'immobile.

Nel caso in cui il bonus prima casa decade il soggetto interessato dovrà versare tutti gli importi di cui ha usufruito con l'agevolazione in essere.

Ma vediamo ora nel dettaglio i requisiti di quest'anno per il bonus prima casa. 

 

Agevolazione prima casa requisiti 2020:

Ci sono diversi requisiti che bisogna avere per ottenere il bonus prima casa 2020.

La residenza è il primo requisito che dev'essere soddisfatto per avere il bonus prima casa. Infatti il soggetto che richiede il bonus prima casa dev'essere residente nello stesso Comune in cui acquista l'abitazione.

 

Nel caso in cui non ha la residenza nello stesso Comune deve dimostrare che svolge una qualche attività nel luogo in cui vuole acquistare, oppure che si tratta di un lavoratore che è stato trasferito in altro Comune o paese.

 

Possono usufruire del bonus prima casa anche gli italiani residenti all'estero che devono dimostrare la loro condizione con il certificato AIRE.

Un altro requisito molto importante è quello della categoria catastale dato che il bonus prima casa è previsto per:

  • abitazioni civile (A/2);

  • abitazioni popolare (A/4);

  • abitazioni ultrapopolare (A/5);

  • abitazioni villini (A/7);

  • abitazioni economico (A/3);

  • abitazioni rurali (A/6);

  • abitazioni tipici dei luoghi (A/11).

Come evidenziato, rimangono esclusi dal bonus prima casa i seguenti immobili:

  • A1;

  • A8;

  • A9.

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