Bonus ristrutturazione edilizia 2020: 110% e 50%, requisiti e novità

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25 giugno 2020 16:24
Bonus ristrutturazione edilizia 2020: 110% e 50%, requisiti e novità

Bonus ristrutturazione edilizia 2020 al 110% e sconto:

 

Nel nuovo decreto Rilancio 2020 sono state confermate dal governo 2 importanti novità:

  • 1) Il Superbonus 110% per ecobonus e sismabonus ma solo se collegati ad altri interventi.

  • 2) lo sconto immediato ristrutturazioni o la cessione del credito anche per il bonus ristrutturazione.

Il Governo al fine di sostenere le famiglie e le imprese nell'emergenza Coronavirus ha approvato il nuovo decreto Rilancio 2020, il cui testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è pertanto entrato in vigore.

 

Il ministro del Mise, Patuanelli in merito al nuovo decreto legge ha confermato che all'interno del testo c'è un significativo rafforzamento delle agevolazioni ecobonus e sismabonus” che vale solo per determinati interventi.

 

In particolare nel decreto Rilancio 2020, c'è:

  • l'aumento delle percentuali delle detrazioni, Sismabonus e Ecobonus al 110%;

  • possibilità di  usufruire immediatamente dello sconto fiscale con lo sconto in fattura e lo sconto del credito.

Per maggiori informazioni decreto Rilancio Ecobonus 2020 e Sismabonus al 110%.

 

Bonus ristrutturazione edilizia 2020 al 110%: quando di applica?

La percentuale al 110 per cento è applicabile SOLO a tutti gli interventi oggi incentivati con l’ecobonus o sismabonus «a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi» elencati di seguito. Pertanto al esempio il bonus infissi al 110% è fruibile solo se agganciato a questi interventi trainanti ad alta efficienza energetica. Ciò significa che se si cambiano le gli infissi contestualmente al cappotto termico dell'edificio, allora la spesa è detraibile al 110%.

 

Per poter accedere al 110%, gli interventi devono assicurare, oltre al rispetto dei requisiti tecnici minimi indicati dalla legge, il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio. Nel caso in cui non sia possibile, sarà sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, «da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape), rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata».

 

Gli interventi che danno diritto al Superbonus al 110% sono:

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo, entro un limite di 60 mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio (il 'cappotto' degli edifici).

  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ibridi o geotermici con abbinamento eventuale ai sistemi fotovoltaici (limite di spese a 30 mila euro moltiplicato per le unità immobiliari) simili interventi sugli edifici unifamiliari (terzo tipo) con liminte secco a 30 mila euro.

  • La detrazione al 110% spetta anche per le spese relative a specifici interventi antisismici sugli edifici, sempre che sia contestualmente stipulata una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi. Il sismabonus è ammesso non solo nelle zone sismiche 1 e 2 ma anche nella zona 3 che supera i 1.500 comuni di appartenenza.

  • La detrazione o sconto al 110% spetta anche per gli mpianti fotovoltaici e accumulatori ad essi integrati, se l'installazione dei pannelli avviene insieme agli interventi strutturali elencati sopra, o a queli anti-sismici, ed è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non autoconsumata in sito.

  • Per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, anch'esse incentivate al 110% ma con l'obbligo di intervento strutturale abbinato.

 

Con l'Ecobonus al 110% "il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fatturada parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta".

 

Questo significa che il condominio potrà appaltare lavori per 100 ed incassare uno sconto dal fornitore, che incassa la liquidità (100) dalla banca girandole un credito fiscale da 110. Con questo meccanismo i condomini avrebbero i lavori gratis, le imprese un pagamento sicuro dei lavori e per le banche un margine del 10% dilanzionato in cinque anni.

 

Bonus ristrutturazione edlizia 2020 sconto e cessione:

All'articolo 121 del Decreto Rilancio è prevista, in alternativa alla detrazione, la possibilità per il contribuente di optare per le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021:

  • lo sconto in fattura immediato ristrutturazioni: ovvero uno sconto sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari al prezzo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi il quale potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile successivamente ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari;

  • la cessione del credito: ossia la trasformazione del corrispondente importo in credito di imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari. I crediti d’imposta ottenuti attraverso il bonus ristrutturazione 2020 o altri interventi agevolabili con altri bonus casa, possono essere utilizzati anche in compensazione di imposte e contributi previdenziali sulla base delle rate residue di detrazione non fruite.

 

Bonus ristrutturazione edilizia 2020 detrazione 50%:

Bonus ristrutturazione 2020: proroga requisiti per fruire della detrazione al 50% sulle spese di riqualificazione edilizia fino al 31 dicembre 2020?

 

Come funziona il bonus ristrutturazione 2020 come richiederlo e pagare le spese?


Cerchiamo di rispondere a tutte queste domande basandoci sull’ultima guida alle ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate e sul testo della Legge di bilancio 2020 che ha riconfermato i bonus casa 2020 senza modifiche, insieme al bonus mobili e bonus elettrodomestici, Sismabonus, Ecobonus, Bonus verde e il nuovo bonus facciate al 90% per chi ristruttura la facciata di edifici o case.

 

Andiamo quindi ad illustrare in primis le novità della Legge di Stabilità e del decreto Crescita poi cos’è e come funziona il bonus ristrutturazione 2020 a chi spetta e quando la detrazione Irpef o sconto 50% sugli interventi di ristrutturazione edilizia e quali sono le spese ammesse all’agevolazione.

 

Bonus ristrutturazione Legge di Bilancio 2020:

Legge di Bilancio 2020 novità bonus ristrutturazione: come anticipato, nella nuova legge di Bilancio 2020 c'è la conferma della proroga di tutti i bonus casa 2020.

 

La proroga bonus casa 2020 per tutto il 2020, comprende anche il bonus verde per giardini, terrazzi e balconi anche condominiali per la riqualificazione del verde urbano. in attesa della pubblicazione del testo della nuova Manovra, ecco la guida aggiornata al bonus ristrutturazione Agenzia delle Entrate.

 

Vi ricordiamo inoltre che sempre per effetto della nuova Manovra dal 2020 parte anche il nuovo bonus affitto 2020 per le famiglie a basso reddito ed il nuovo bonus facciate 2020.

 

Bonus ristrutturazione edilizia 2020:

Con la proroga bonus ristrutturazione 2020 la detrazione non subisce modiche rispetto all'altro anno, se non la novità che il bonus è stato riconfermato fino al 31 dicembre 2020 con gli stessi requisiti e modalità di fruizione.

 

Tra le agevolazioni edilizie riconfermate dalla Legge di Bilancio 2020, anche quella del bonus mobili 2020 e di conseguenza del bonus elettrodomestici 2020, riconfermati fino al 31 dicembre 2020.

  • Dal 1° gennaio 2020, sarà quindi possibile fruire a seguito di lavori di ristrutturazione effettuati nel 2019, il bonus mobili ed elettrodomestici.

  • Riconfermata dalla Legge di Bilancio 2020 anche l'agevolazione fiscale che mira alla riqualificazione del verde urbano con il cd. bonus verde

  • Il bonus verde o bonus verde urbano,  in pratica, è una la detrazione pari al 36% delle spese sostenute per la riqualificazione del verde di giardini, terrazzi e balconi sia privati che condominiali, per un massimo di spesa detraibile pari a 5.000 euro. Il bonus sarà prorogato anche nel 2020.

  • L’Ecobonus 2020 prevede detrazione 50% per la sostituzione di infissi, schermature solari, impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e a biomassa.  

  • Proroga bonus caldaia al 65% se si provvede ad istallare una caldaia a condensazione tecnologicamente più avanzata, classe A con sistemi di termoregolazione evoluti, al 50% per le caldaie di classe A, 0% quelle di classe B.

  • Il sisma bonus grazie al quale è possibile detrarre nella dichiarazione dei redditi, su un ammontare delle spese non superiore a 96 mila euro, una percentuale variabile dal 50% fino all’80% per i privati e fino all’85% per i condomini, a secondo le tipologie di intervento, rimane invariato e confermato fino al 2021.

  • Anche nel 2020, per i condomini ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, spetta un bonus unico condominio all'80% e all'85% se si effettuano contestualmente lavori agevolabili con il sismabonus + ecobonus.

  • Dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2019, per effetto del testo del decreto Crescita è ammesso lo sconto immediato in fattura al posto della detrazione in 10 anni ma solo per interventi di Ecobonus, Sismabonus e risparmio energetico. Dal 2020, lo sconto sarà eliminato per effetto della Legge di Bilancio.

Viste le novità andiamo ora ad illustrare il bonus ristrutturazione 2020.

 

Cos'è il Bonus ristrutturazione 2020?

Che cos’è il bonus ristrutturazione 2019? Il bonus ristrutturazione è una agevolazione fiscale regolata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 Tuir, che spetta sugli interventi di ristrutturazione edilizia.

 

In pratica, il bonus, consiste in una detrazione IRPEF pari al 36% delle spese sostenute per realizzare i lavori fino ad un massimo di spesa pari a 48.000 euro.

 

Tale detrazione fiscale, però, grazie agli interventi dei vari governi che si sono succeduti nel tempo, è stata aumentata al 50% a partire dalle spese sostenute dal 26 giugno 2012.

 

Oggi, grazie alla nuova Legge di Bilancio 2020 la suddetta detrazione 50% è prorogata senza modiche fino al 31 dicembre 2020.

 

Per cui fino al 31 dicembre 2020, i contribuenti, possono continuare a beneficiare della detrazione 50% del bonus ristrutturazione 2020.

 

Come funziona il bonus ristrutturazione edilizia 2020:

Bonus ristrutturazione 2020 come funziona:

  • Il bonus ristrutturazione 2020 funziona come nei passati anni, per cui il contribuente interessato a fruire della detrazione delle spese, deve effettuare il pagamento di tutte le spese mediante il cd. bonifico parlante riportante l’apposita dicitura, bonfico ordinario riportante la stessa dicitura.

  • Una volta ottenuti tutti i documenti richiesti, e che vedremo in elenco nei successivi paragrafi, il contribuente ha la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per un massimo di 96.000, suddividendo l’importo totale della detrazione spettante, in 10 quote annuali di pari importo. 

  • La prima quota detraibile del bonus ristrutturazione, è dichiarative dall’anno successivo a quello delle spese, per cui se sono state effettuate nel 2019, la prima quota deve essere fruita a partire dalla dichiarazione dei redditi 2020 fino a quella del 2031, se invece la spesa è del 2020, andrà in dichiarazione dei redditi del 2021.

 

Bonus ristrutturazioni 2020: guida alle spese ammesse, requisiti e come richiederlo?

Il Bonus ristrutturazioni è stato confermato fino al 31 dicembre 2020: i contribuenti pertanto possono continuare a beneficiare dello sconto Irpef del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione del proprio immobile. 

 

Proseguiamo ora la spiegazione del bonus ristrutturazione 2020, tenendo conto che il bonus non sarà modificato dalla legge di bilancio 2020 e pertanto i requisiti e le modalità di fruizione e come richiederlo, sono rimaste le stesse di quelle indicate nella guida bonus ristrutturazione Agenzia delle Entrate.

 

Nei prossimi paragrafi quindi andremo a vedere quali sono le spese ammesse al bonus ristrutturazione ed in particolare, quali sono gli interventi per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni dei condomini in Italia, oggetto di agevolazione fiscale.

Ricordiamo che chi rientra nelle agevolazioni fiscali del bonus ristrutturazione, accede anch al bonus mobili.

 

Si ricorda che per alcuni tipi di intervento di ristrutturazione è scattato l'obbligo di comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

 

Bonus ristrutturazione edilizia 2020 a chi spetta? Beneficiari:

A chi spetta il Bonus ristrutturazione edilizia 2020? Il diritto a fruire del bonus ristrutturazione nel 2020 è per tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF o all’IRES che siano residenti o no, in Italia. 

 

La detrazione sull’Irpef o Ires spetta però non solo al proprietario dell’immobile ma anche al titolare del diritto di godimento e da quanti pagano le spese, per cui anche al:

 

- familiare convivente: il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

 

- il coniuge separato qualora assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;

 

- il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato. 

 

Chi ha diritto al Bonus ristrutturazione edilizia 2020 è quindi il:

  • proprietario;

  • nudo proprietario;

  • titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);

  • locatario o comodatario;

  • socio di cooperative divise e indivise;

  • l’imprenditore individuale ma solo per l’immobile non strumentale o merce;

  • soggetto che produce redditi in forma associata, per cui società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari, alle stesse condizioni previste per l'imprenditore individuale.

Altresì il bonus ristrutturazione spetta in caso di preliminare di vendita, compresso, a chi ha acquistato l'immobile se:

  • è entrato in possesso dell’immobile;

  • esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;

  • è stato regolarmente registrato il compromesso.

Inoltre bonus ristrutturazione 2018 spetta anche a chi esegue i lavori sull'immobile da solo, in questo caso si ha diritto alla detrazione delle spese di acquisto dei materiali edili.

 

Bonus ristrutturazione edilizia 2020: le spese ammesse alla detrazione 50%

Quali sono le spese ammesse al bonus ristrutturazioni 2020 che consentono lo sconto Irpef pari al 50%?

Ecco l’elenco delle spese ammesse al Bonus ristrutturazione così come indicate nella guida dell'Agenzia delle Entrate:

Bonus ristrutturazione 2020:elenco spese ammesse
Tipi di interventi e lavori di ristrutturazione 
  • Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 per le parti comuni degli edifici residenziali ed elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 per le singole unità immobiliari residenziali a prescindere dalla categoria catastale cui appartengono.

  • interventi di ricostruzione o ripristino sull'immobile danneggiato a causa di calamità;

  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;

  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche come ascensori o montacarichi e l'installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi definiti tali in base alla legge 104;

  • interventi di prevenzione di atti illeciti: per cui sono ammesse le spese per l'acquisto di cancelli, porte blindate, videosorveglianza, ecc;

  • interventi per la cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;

  • lavori finalizzati al conseguimento di risparmio energetico;

  • adozione di misure antisismiche;

  • bonifica dall’amianto;

  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica: riparazione prese, sostituzione del tubo del gas ecc;

  • installazione di apparecchi di rilevazione di gas;

  • vetri anti-infortunio;

  • installazione del corrimano.

 

Oltre alle spese per l'esecuzione degli interventi ristrutturazione, sono detraibili anche le seguenti spese:

  • spese di progettazione;

  • spese per prestazioni professionali;

  • spese per la messa in regola degli impianti elettrici e a metano;

  • spese per l’acquisto dei materiali;

  • spese per il rilascio della certificazione di conformità dei lavori;

  • spese per perizie e sopralluoghi;

  • IVA, bollo e i diritti: di concessioni, autorizzazioni e denuncia inizio lavori;

  • oneri di urbanizzazione;

  • costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi e agli adempimenti per fruire degli interventi agevolati.

 

Sono ESCLUSE invece le spese di trasloco e custodia mobili.

 

L'elenco completo delle spese ammesse al bonus ristrutturazione, è pubblicato sulla guida alle ristrutturazioni dell'Agenzia delle Entrate.

 

Bonus ristrutturazioni 2020: come richiederlo e quali documenti servono?

Bonus ristrutturazione 2020 come richiederlo?

Il contribuente interessato a fruire della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione deve innanzitutto pagare le spese tramite bonifico bancario o postale, conservare tutta la documentazione e calcolare la detrazione spettante che dovrà poi essere indicata nella dichiarazione dei redditi successiva all'anno in cui si è effettuata la spesa, insieme ai dati catastali dell'immobile oggetto dei lavori agevolabili con il bonus.

 

Per avere maggiori informazioni su come dichiarare le spese bonus ristrutturazione in dichiarazione dei redditi, ti rimandiamo ad un'altra nostra guida aggiornata 2019.

 

Bonus ristrutturazione 2019 documenti: qual è la documentazione che serve per ottenere lo sconto Irpef?

Ecco i documenti necessari da conservare e presentare in caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate:

  • domanda di accatastamento dell'immobile;

  • ricevute di pagamento IMU;

  • per i lavori condominiali: delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori e tabella della ripartizione delle spese;

  • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori;

  • concessioni, autorizzazioni allo svolgimento dei lavori o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicante data di inizio dei lavori e compatibilità con le spese ammesse al Bonus ristrutturazioni.

  • ricevuta di invio della Comunicazione ENEA.

 

Bonus ristrutturazioni 2020 come devono essere pagati i lavori di ristrutturazione?

Il contribuente, al fine di fruire del bonus ristrutturazioni 2020, deve pagare i lavori di ristrutturazione SOLO ed esclusivamente tramite il cd. bonifico parlante, ossia mediante bonifici bancari o postali, carta di credito o debito, indicati i seguenti dati:

  • causale del versamento: per i lavori edili va indicata la seguente norma:  articolo 16-bis del Dpr 917/1986;

  • codice fiscale del beneficiario;

  • codice fiscale o Partita Iva di chi esegue i lavori.

Per l'esecuzione dei lavori di parti comuni dei condomini:

  • causale del versamento: per i lavori edili va indicata la seguente norma:  articolo 16-bis del Dpr 917/1986;

  • codice fiscale del beneficiario;

  • codice fiscale o Partita Iva di chi esegue i lavori.

  • Codice fiscale del condominio;

  • Codice fiscale dell’amministratore o del condomino che effettua il pagamento.

Nel bonifico ristrutturazione, vanno indicate anche tutte le persone che sostengono la spesa e che vogliono di conseguenza fruire della detrazione.

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