Bonus sanificazione 2020: cos’è e come funziona credito d'imposta 60%

Bonus sanificazione e mascherine e gel 2020 cos’è e come funziona, come richiederlo, requisiti per fruire del credito d'imposta 60% fino a 60.000 euro

22 luglio 2020 15:44
Bonus sanificazione 2020: cos’è e come funziona credito d'imposta 60%

Bonus sanificazione e mascherine 2020 cos'è, come funziona, come richiederlo, requisiti:

 

In base a quanto previsto dall'art. 125 del DL 34/2020 cd. Decreto Rilancio, dal titolo “Credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione” viene abrogato la norma contenuta nel decreto Cura Italia e quindi sostituita con la nuova disposizione.

 

La nuova normativa riconosce un credito d’imposta 60% per le spese sostenute fino ad un limite massimo di 60.000 euro, per:

  • sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa;

  • acquisto di dispositivi di protezione individuale come ad esempio mascherine, guanti, occhiali protettivi ma anche l'acquisto di termometri e termoscanner, barriere e pannelli.

 

Bonus sanificazione 2020 e mascherine: cos’è e come funziona

Il Bonus sanificazione e mascherine cos’è: Il bonus per sanificazione dei luoghi e degli strumenti di lavoro, mascherine e gel, pannelli protettivi ecc è un'agevolazione in favore del datore di lavoro. Una misura intrapresa per contenere il contagio, garantire la distanza di sicurezza e proteggere i lavoratori dal rischio di esposizione a materiale biologico. 

 

Il bonus è fondamentale per tutte le imprese che hanno aperto nel corso della Fase 2 e 3 coronavirus e per l'applicazione del nuovo Protocollo di sicurezza.

 

Bonus sanificazione e mascherine come funziona: il bonus sanificazione e mascherine è riconosciuto come credito d’imposta relativo alle spese sostenute e documentate in misura del 60% per effetto del decreto Rilancio e per un massimo di 60 mila euro per ciascun soggetto.

 

Previsto un limite complessivo massimo di 200 milioni di euro per l'anno 2020.

 

Bonus sanificazione e mascherine per cosa spetta?

Il bonus viene riconosciuto come credito d’imposta per il periodo 2020 e si applica:

  • alla sanificazione ambienti e strumenti di lavoro;

  • all'acquisto di dispositivi di protezione individuale come, ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute e calzari;

  • all’ acquisto di altri dispositivi di sicurezza come barriere e pannelli protettivi;

  • all’acquisto di detergenti mani e disinfettanti.

 

Bonus sanificazione e mascherine: chi può richiederlo?

Il bonus sanificazione, mascherine e gel è contenuto nel Decreto Liquidità, pensato per il sostegno delle medie e grandi imprese che stanno avendi pesanti ripercussioni a causa dell’emergenza coronavirus.

 

La nuova disposizione ha abrogato quella introdotta dal Decreto Cura Italia per la sanificazione degli ambienti e gli strumenti di lavoro.


Può essere richiesto da tutti i soggetti che esercitano attività d’impresa, arte o professione.

Bonus sanificazione credito d'imposta 60%: come richiederlo?

Bonus sanificazione e mascherine come richiederlo? Il credito d'imposta può essere utilizzato così:

  • in compensazione nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa;

  • con la cessione del credito d’imposta al locatore o al concedente o ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Tale credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive.

 

Bonus sanificazione, mascherine e gel disinfettante da quando:

Il bonus mascherine e gel è stato pensato per incentivare l’acquisto di attrezzature volte a evitare il contagio, anche in vista della graduale riapertura delle attività, prevista per la Fase 2 dell’emergenza coronavirus, in cui dovrà essere garantita la sicurezza dei lavoratori.

Bonus sanificazione e mascherine, il documento Inail: sul documento tecnico Inail, contenente le misure di contenimento e protezione nei luoghi di lavoro, si legge infatti che i lavoratori che condividono spazi comuni dovranno indossare mascherine chirurgiche; inoltre l’azienda deve mettere a disposizione idonei mezzi detergenti per una frequente pulizia delle mani.


Sul documento si raccomanda inoltre, soprattutto nelle aree geografiche più colpite dall’emergenza o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di Covid-19, di prevedere una sanificazione degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni alla riapertura.

 

In ogni caso va garantita la pulizia giornaliera dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni nonché la sanificazione periodica.

Nella fase 2 sarà inoltre obbligatorio per tutti indossare le mascherine e continuare ad applicare le attuali norme igienico-sanitarie per il contenimento del virus.

Sul Dpcm Fase 2 coronavirus è stato stabilito infatti che sull'intero territorio nazionale devono essere usate protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e in tutte quelle situazioni in cui non sia possibile garantire in maniera continuativa il rispetto della distanza di sicurezza.

Sono esenti solo i bambini al di sotto dei sei anni e le persone con disabilità non compatibili con l’uso della mascherina.

Sul testo si legge inoltre che la mascherina si aggiunge alle altre misure di contenimento del contagio, come il distanziamento fisico e l’igiene accurata delle mani.

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