Bonus vacanza: come funziona e come richiederlo, app a metà giugno

Bonus vacanza 2020 come funziona, come e dove spenderlo, requisiti Isee reddito 40 mila euro, in cosa consiste, voucher vacanze in Italia, Decreto Rilancio

1 giugno 2020 16:45
Bonus vacanza: come funziona e come richiederlo, app a metà giugno

Il bonus vacanza fino a 500 euro prende forma e potrà essere richiesto da un numero sempre maggiore di famiglie.

 

Secondo gli ultimi aggiornamenti, il limite Isee per usufruirne è stato aumentato da 35 mila a 40 mila euro.

 

Una buona notizia per tutti coloro che decideranno di trascorrere le ferie in Italia.

 

"La misura prevede un contributo fino a 500 euro per le spese sostenute per soggiorni in ambito nazionale in alberghi, campeggi, villaggi, bed and breakfast" ha spiegato il ministro Dario Franceschini in videoconferenza, parlando del bonus vacanza: un provvedimento dal valore di 2,4 miliardi di euro. "Possono chiedere il contributo le famiglie con un reddito Isee fino a 40 mila euro. L'importo è modulato in base alla numerosità del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie composte da 3 o più soggetti, 300 per le famiglie di due persone e 150 per le famiglie di 1 persona."

 

Il contributo Tax Credit Vacanze 2020 potrà essere utilizzato fino al 31 dicembre 2020: per l'80% sarà uno sconto su quanto dovuto alla struttura mentre il restante 20% sarà una detrazione dall'imposta sul reddito. Entro metà giugno in arrivo l'app bonus vacanze per richiederlo.

 

Bonus vacanza come funziona e a chi spetta:

Bonus vacanza come funziona: il bonus vacanza fino a 500 euro, contenuto nel Decreto Rilancio è una delle misure messe in campo dal Governo per la promozione turistica in Italia.


Ma in cosa consiste esattamente? Il bonus vacanza 2020 è un credito riconosciuto alle famiglie che può avere un valore da 150 fino a 500 euro ed essere utilizzato per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico-ricettive.

Questo credito è fruibile per l'80% in forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori presso i quali la spesa è stata sostenuta; e per il 20% in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da chi ne ha diritto.


Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate e sulla base dei dati forniti dall’INPS, saranno individuati i nuclei familiari e le modalità di rimborso dello sconto sul corrispettivo dovuto ai fornitori dei servizi.

 

 

Bonus vacanza 2020 come richiederlo:

Contrariamente a quanto previsto in precedenza, il bonus vacanza 2020 potrà essere utilizzato da tutte le famiglie con un reddito ISEE fino a 40 mila e non più fino a 35 mila euro.

 

Si allarga quindi la platea di chi potrà usufruirne: la misura del credito con il bonus vacanze è di:

  • 500 euro per ogni nucleo familiare con figli a carico

  • 300 euro per un nucleo familiare composte da due persone,

  • 150 euro per quelli formati da una sola persona.


Bonus vacanza 2020: quando potrà essere utilizzato?
Secondo quanto contenuto nel Decreto Rilancio, Il credito del bonus vacanza è utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

 

Bonus vacanza 2020 come richiederlo:

  • l'80% è uno sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura per cui dovrà essere richiesto al momento della prenotazione e sarà applicato direttamente dall'albergo, hotel, pensione ecc;

  • il restante 20% sarà fruibile come detrazione dall'imposta sul reddito da detrarre dalla dichiarazione dei redditi.

Il ministro Gualtieri ha detto che il bonus sarà sotto forma di voucher, pertanto, è possibile che vada generato online su una apposita piattaforma.


 

Bonus vacanza 2020 dove spenderlo in Italia:

Tra le condizioni per accedere al credito ovvero al bonus vacanza 2020 c’è quello di spenderlo in Italia e che il pagamento del servizio reso dal singolo albergo, agriturismo o bed & breakfast debba essere corrisposto «senza l'ausilio, l'intervento o l'intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.» Per cui niente Airbnb, Booking o Expedia. 


Bonus vacanza: “Non sarà un’estate in quarantena”

Il premier Giuseppe Conte, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha dichiarato:

Quest'estate non staremo al balcone e la bellezza dell'Italia non rimarrà in quarantena. Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città. E sarebbe bello che gli italiani trascorressero le ferie in Italia, anche se lo faremo in modo diverso, con regole e cautele. Attendiamo l'evoluzione del quadro epidemiologico per fornire indicazioni precise su date e programmazione.

Rispettando le dovute misure di sicurezza e le norme per il distanziamento sociale, sarà quindi possibile concedersi una vacanza nel nostro paese per l'estate 2020. Privilegiando quindi un turismo di prossimità.

 

 

Bonus vacanza: la riapertura delle spiagge

Non ci sono ancora date certe per la riapertura della spiagge nel nostro paese, anche se le varie regioni stanno fissando potenziali ripartenze e provvedimenti da adottare per la gestione degli ingressi.


Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, le regole sono state stilate da Inail e Iss e il governo dovrà confrontarsi con i gestori per le linee guida da applicare alle vacanze al mare.


Le ipotesi in campo sono:

  • distanziamento tra ombrelloni e tra le attrezzature di spiaggia;

  • niente barriere in plexiglas o simili: si farà in modo che i bagnanti siano troppo vicini tra loro;

  • non sarà possibile stendere asciugamani sulla sabbia, ma ognuno dovrà rispettare il proprio posto. Per evitare file agli ingressi, si dovrà prenotare: gli stabilimenti potrebbero essere quindi a numero chiuso e prevedere due turni;

  • spogliatoi, cabine e docce, così come lettini e sdraio dovranno essere sanificati dopo ogni cliente;

  • a disposizione di tutti dovranno esserci dispenser di igienizzante ma anche lavandini dove lavarsi le mani, da pulire costantemente;

  • se non potrà essere garantita la distanza tra un tavolo e l'altro, secondo le regole valide per i tutti i locali pubblici, il cibo del ristorante o del bar sulla spiaggia dovrà essere da asporto.

Restano vietati gli assembramenti, sulla spiaggia così come in acqua; si pensa a un sistema di vigilanza da parte della polizia locale o di steward. 

 

Alcune regioni stanno pensando anche all'utilizzo di un braccialetto elettronico per evitare, appunto, gli assembramenti.

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