Sistemazione del verde

Bonus verde 2021: 36% cos'è come funziona balconi, terrazzi e giardini

Legge di Bilancio proroga Bonus verde 2021 cos'è come funziona la detrazione 36% per le spese di sistemazione giardini, terrazzi, balconi anche condominiali

27 novembre 2020 12:29
Bonus verde 2021: 36% cos'è come funziona balconi, terrazzi e giardini

Il bonus verde è la detrazione fiscale al 36% prorogata dal testo della Legge di Bilancio 2021 insieme a tutti gli altri bonus casa 2021. 

 

La norma contenuta nel Disegno di legge di bilancio 2021 dispone la proroga per l’anno 2021 delle detrazioni spettanti per gli interventi per gli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unit. immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi nonch. di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili (cosiddetto bonus verde).

 

Bonus verde 2021:

Il Bonus verde 2021 giardini terrazzi e balconi è una delle detrazioni fiscali prorogate per il 2021 grazie alla Legge di Bilancio 2021.

 

Confermato quindi lo sconto al 36% fino a massimo 3mila euro per le spese sostenute per risistemare o attrezzare giardini e terrazzi, per tutto il 2021.

 

Vista l'importante novità andiamo a spiegare il bonus verde cos'è e come funziona, a chi spetta e quando spetta la detrazione 36% fino a 5.000 euro per chi effettua spese per la sistemazione del verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari di qualsiasi tipo: giardini, terrazzi, balconi anche condominiali, anche se con impianti di irrigazione e recupero del verde storico.

 

Un'altra novità è la proroga del bonus facciate con detrazione spese al 90%.

 

Bonus verde cos'è e come funziona:

Che cos'è il bonus? verde? Il bonus verde è la detrazione fiscale al 36% prorogata dal testo della Legge di Bilancio 2021 insieme a tutti gli altri bonus casa 2021.

 

Il bonus verde in pratica consiste in una detrazione per chi sostiene spese per la sistemazione del verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere, per cui terrazzi, giardini, balconi, anche condominiali, anche se attraverso impianti di irrigazione e lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.

 

Come funziona il bonus verde?

Il bonus verde funziona in modo analogo alle altre detrazioni fiscali attualmente in vigore che sono state tra l'altro prorogate per tutto il 2020 stiamo parlando dell'Ecobonus, del bonus ristrutturazione, Sismabonus e bonus condomini e bonus mobili ed elettrodomestici.

 

Pertanto, tutti i cittadini che sostengono spese di sistemazione del verde e di recupero del verde storico, potranno beneficiare ancora di una detrazione fiscale pari al 36%.

 

Il bonus per il verde urbano del 36%, che da solo vale 600 milioni di euro, permette quindi di ottenere uno sconto fiscale IRPEF da detrarre dalla dichiarazione dei redditi, fino ad un massimo di spesa di 5.000 euro.

 

L'importo della detrazione totale spettante per essere scaricata dalla tasse deve essere divisa in 10 quote annuali di pari importo e le spese sostenute devono essere pagate tramite:

  • il cd. bonifico parlante;

  • assegni;

  • bancomat;

  • carte di credito;

  • bonifici ordinari.

Sulla base delle ultime novità, il bonus verde non è alla persona ma è sulla casa, pertanto, se si hanno due immobili sui quali far eseguire interventi agevolabili con il nuovo bonus, è possibile sommare le due detrazioni, arrivando così per ciascuna casa, a detrarre il 36% di 5.000 euro, da ricordare però che l'acquisto è agevolato solo se rientra in un intervento di «sistemazione a verde ex novo» o di «radicale rinnovamento».

Per maggiori informazioni leggi la scheda ufficiale bonus verde agenzia entrate.

 

Bonus verde 2021 a chi spetta e quando?

A chi spetta il bonus verde 2021?

Il bonus verde spetta, sempre se prorogato nel 2021, a privati e condomini che sostengono spese per:

  • sistemazione del verde: giardini, terrazzi, balconi anche condominiali;

  • recupero del verde di giardini di interesse storico.

  • fornitura di piante o arbusti;

  • riqualificazione di prati;

  • lavori e interventi per la trasformazione di un’area incolta in aiuole e piccoli prati, manca la conferma.

Tali interventi, secondo le stime del governo, riguarderanno soprattutto ville, villini e palazzi di pregio ma anche normali condomini.

 

Per le piante in vaso, l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate è chiara: nel bonus verde rientrano le opere che "si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamente dell’area esistente" (vedi a tale proprosito Bonus sistemazione verde, per cu le piante in vaso ad esempio, sono agevolabili solo se l'intervento sul giardino è radicale o ex novo.

La norma stabilisce, infatti, che l'agevolazione è riconosciuta qualora l'intervento eseguito sia di natura straordinaria.

 

Quando spetta il bonus verde urbano del 36%?

Spetta in caso di lavori e interventi di sistemazione e recupero del verde di qualsiasi unità immobiliare compresi condomini e aree scoperta di interesse storico, di:

  • giardini;

  • terrazzi;

  • balconi anche condominiali;

  • giardini di interesse storico.

 

Bonus verde 2021 quanto spetta di detrazione?

I contribuenti e condomini che decidono di sostenere spese per il recupero o la sistemazione di giardini, terrazzi, balconi e verde di interesse storico, hanno la possibilità di fruire di una nuova detrazione fiscale: bonus verde detrazioni 36%.

 

Ciò significa che si sostengono spese ammesse nel bonus, si ha diritto a beneficiare di uno sconto Irpef del 36% sulle spese totali sostenute, per un massimo di spesa pari a 5.000 euro.

 

In pratica, se a gennaio 2020 o in un altro mese dell'anno, decido di sistemare il mio giardino installando un impianto di irrigazione e spendo 3.000 euro, possono detrarmi dalle tasse esattamente il 36% di 3.000 euro e cioè 1.080 euro in 10 anni.

 

Bonus verde 2021 per quali spese spetta la detrazione 36%?

Quali sono i lavori di giardino, terrazzo e balconi che rientrano nel bonus verde 2021?

Tra le spese agevolabili con il bonus verde 2021 al 36% vi rientrano i seguenti inteventi :

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che consentono la tracciabilità delle operazioni (per esempio, bonifico bancario o postale).

 

Ecobonus 110% e sconto immediato:

Il Governo al fine di rilanciare il settore edilizio fortemente danneggiato dall'emergenza Coronavirus ha previsto nel decreto Rilancio 2020 2 importanti novità:

 

1) il Superbonus 110%:

Nel Dl Rilancio è stato previsto un significativo rafforzamento delle agevolazioni ecobonus e sismabonus, inoltre in base alle ultime notizie il superbonus 110% è stato esteso anche alle seconde case ma solo se si trovano all'interno del condominio.

 

In particolare nel decreto Rilancio c'è:

  • l'aumento delle percentuali delle detrazioni Sismabonus e Ecobonus al 110%;

  • la possibilità di  usufruire immediatamente dello sconto fiscale con lo sconto in fattura e lo sconto del credito.

Per maggiori informazioni decreto Rilancio Ecobonus e Sismabonus al 110%.

 

2) Lo sconto immediato e la cessione del credito:

un'altra novità introdotta dal decreto Rilancio all'articolo 121 prevede l'estensione dello sconto immediato o cessione del credito ai privati che realizzano lavori incentivati con il "vecchio" bonus ristrutturazioni e al bonus facciate.


L’articolo 121 del Decreto Rilancio prevede infatti che, in alternativa alla detrazione, il contribuente, per le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, possa optare per:

  • sconto immediato sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi il quale potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile successivamente ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari;

  • cessione del credito: trasformazione del corrispondente importo in credito di imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari.

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