Buoni pasto 2020: cosa cambia? Novità in Legge di Bilancio

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buoni pasto elettronici sono la versione digitale del ticket restaurant cartacei che hanno sostituito per praticità e semplificazione la carta con il tesserino con banda magnetica, simile ad una carta di credito o bancomat, sulla quale accreditare l'importo dei ticket spettanti al dipendente.

 

Dal 1° luglio 2015, è cambiata la deducibilità dei buoni pasto elettronici passata da 5,29 a 7 euro che, tradotto in soldoni, significa fino a 400 euro di reddito l’anno in più per la spesa alimentare. 

 

Dal 9 settembre 2017, per effetto del nuovo decreto Mise, è prevista la cumulabilità fino a 8 ticket contemporaneamente.

 

Dal 1° gennaio 2020 in arrivo un'importante novità per i buoni pasto elettronici 2020 aumenta la deducibilità da 7 a 8 euro mentre scende quella dei buoni pasto cartacei da 5,29 euro a 4 euro. Per esserne certi occorre attendere l'approvazione Legge di Bilancio 2020.

 

Buoni pasto elettronici 2020 novità Legge di Bilancio:

Novità per i buoni pasto elettronici 2020: in base a quanto previsto dal testo della nuova manovra 2020 presentato in Senato lo scorso 2 novembre, è previsto un aumento della deducibilità dei buoni pasto elettronici e una diminuzione per quelli cartecei.

 

La novità sugli importi complessivi giornalieri che non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente, potrebbe entrare in vigore già dal 1° gennaio 2020 qualora confermata ed approvata in via defintiva dalla Legge di Bilancio 2020.

 

Buoni pasto elettronici 2020 nuova soglia di deducibilità:

  • per i buoni pasto elettronici la soglia passa da 7 a 8 euro;

  • per i buoni pasto cartacei la soglia scende da 5,29 a 4 euro.

 

La nuova disposizione interviene quindi a riscrivere l’articolo 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

Nello specifico l'articolo 83 della Legge di Bilancio 2020, riscrive la lettera c) del comma 2 dell’articolo 51 del TUIR così:

Le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro nonché quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi; le prestazioni sostiutive delle somministrazioni di vitto fino all’importo complessivo giornaliero di euro 4, aumentato a euro 8 nel caso in cui le stesse siano rese in forma elettronica.

 

Buoni pasto elettronici: cosa sono i ticket restaurant digitali?

Cosa sono i buoni pasto elettronici?

  • I buoni pasto elettronici sono ticket restaurant elettronici, ossia, la nuova frontiera per fruire e utilizzare i buoni pasto da parte di aziende e dipendenti.

  • I nuovi buoni pasto elettronici, infatti, cambiano forma e diventano digitali attraverso l'accredito diretto del valore dei buoni pasto su una card elettronica, da usare come un bancomat, che consente di fare la spesa presso i negozi convenzionati al circuito della società che ha emesso i buoni pasto.

  • Un'iniziativa questa, che consente di ridurre elusione e l'evasione fiscale legate ai ticket tradizionali cartacei che potrebbe, secondo le stime dei tecnici, portare ad un'emersione di circa 24 milioni di euro in più per il gettito fiscale dello Stato.

 

Buoni pasto elettronici: come funzionano?

I buoni pasto elettronici come funzionano? I buoni pasto elettronici funzionano esattamente come i ticket cartacei ma invece che essere emessi su carta, l'importo è accreditato al dipendente su una carta magnetica o carta provvista di microchip, la cui lettura avviene tramite terminale POS così come di solito avviene quando si utilizza un comune bancomat o carta di credito. 

 

Il datore di lavoro e quindi l'azienda che decide di passare per comodità e trasparenza fiscale, ai ticket elettronici stipula il contratto con la società che si occupa dell'emissione dei ticket come ad esempio QUI, Postepay lunch, Day, Sodexo, Pellegrini card ecc. 

 

Sottoscritto il contratto che stabilisce anche il valore con il quale deve essere emesso ciascun buono pasto e la modalità di fruizione da parte del dipendente, la società emettitrice provvede alla consegna della card, una per ogni lavoratore e all'elenco dei negozi convenzionati al circuito. 

 

Una volta consegnata la carta e accreditato il valore spettante al dipendente, quest'ultimo può iniziare ad utilizzare l'importo disponibile per la fare la spesa  ma alla cassa invece che dare il buono pasto cartaceo staccandolo dal blocchetto, consegna la card elettronica.

 

Il terminale POS leggendo il microchip, si collega in automatico al server della società che ha emesso i buoni e registra l'ammontare della spesa, scalando l'importo dal saldo a disposizione del dipendente in questo modo le transazioni vengono registrate divenendo la base per il meccanismo di fatturazione dell'azienda e della società emittitrice.

 

Deducibilità buoni pasto elettronici e detrazione IVA:

I buoni pasto elettronici sono molto vantaggiosi sia per l'azienda che per i dipendenti che utilizzano il nuovo formato digitale.

Dal punto di vista dell'azienda, sono più economici rispetto all'emissione e stampa di quelli cartacei, più efficienti perché i dati e gli importi viaggiano sul POS e perché inoltre sono detraibili con IVA al 4% e totalmente deducibili.

 

Per i dipendenti sono invece più facili e comodi da usare, e sono più convenienti in quanto è aumentata la loro deducibilità a 7 euro.

 

Ciò significa che la soglia di esenzione dei buoni pasto è passata da 5,29 euro a 7,00 euro.

Ma cosa significa esattamente?

Che per le persone fisiche, ossia, i dipendenti che ricevono i buoni pasto, tali ticket non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente fino all'importo complessivo giornaliero di sette euro.

Aumentando la soglia di esenzione del buono pasto, la differenza di €1,71 non concorre alla formazione del reddito del dipendente, come previsto dalla Legge di Stabilità 2015.

 

Come già detto sopra, la soglia di deducibilità 2020 potrebbe cambiare per effetto della nuova legge di Bilancio 2020:

Buoni pasto elettronici 2020 nuova soglia di deducibilità:

  • per i buoni pasto elettronici la soglia passa da 7 a 8 euro;

  • per i buoni pasto cartacei la soglia scende da 5,29 a 4 euro.

 

Esenzione fiscale e previdenziale buoni pasto elettronico: A prescindere dal valore di ciascun buono pasto, è concessa l'esenzione da contributi INPS e IRPEF.

Ciò significa che se l'azienda riconosce ai propri dipendenti un valore pari a €7,00, non è più obbligata a corrispondere gli oneri contributivi e previdenziali sulla differenza di €1,71, prima invece il limite era di €5,29.

 

Tale differenza, pertanto, non è considerata un benefit per il dipendente, per cui non concorre alla formazione del suo reddito mentre rimane a 5,29 euro il limite di esenzione per coloro che utilizzano il buono pasto cartaceo.

 

Detraibilità IVA buoni pasto elettronici:

  • Per le aziende IVA al 4%: L'IVA sui ticket restaurant è integralmente detraibile dall'azienda, per cui se ad esempio all'Azienda Cliente viene fatturato un costo pari a 2.000 euro + IVA per l'emissione dei ticket, questa può detrarre l'IVA pari a €80. Rimane, invece, indetraibile l'IVA per quelle aziende che utilizzano il servizio dei ticket cartacei.

  • Per i liberi professionisti: titolari d'azienda e soci, aziende individuali, la detrazione IVA sui buoni pasto elettronici è pari al 10%, per cui è possibile scaricare dalla dichiarazione due redditi il 75% delle spese e integralmente l’IVA al 10%, fino al massimo importo pari al 2% del fatturato, percentuale che comprende anche altri tipi di spese come l'albergo, la trasferta ecc.

  • Per le Persone giuridiche IRES i buoni pasto sono deducibili al 100% siano essi cartacei che emessi in modalità elettronica. Tale deducibilità secondo la Circolare Ministeriale n. 6/E del 3 marzo 2009, si applica quindi al "servizio sostitutivo di mensa" effettuato con i buoni pasto, sia cartacei che elettronici, e al servizio di "mensa aziendale diffusa", erogato dalle società emettitrici di buoni pasto con card elettroniche. A tal proposito, ricordiamo che le fatture del ristorante in nota spese sono deducibili solo al 75% mentre i buoni pasto al 100%.

Ecco le nuove regole buoni pasto 2018 decreto Mise.

 

Buoni pasto Poste Italiane, Qui Pellegrini Sodexo elenco supermecati

Attualmente sono tantissime le società che emettono buoni pasto elettronici Poste Italiane, Qui, Pellegrini, Sodexo ecc. Ogni società emettitrice fornisce solitamente all'azienda e ai dipendenti un elenco dei negozi e supermercati convenzionati con il circuito, dove è possibile fare la spesa e pagare con la nuova card. 

 

Quella di Poste Italiane per esempio si chiama “Postepay Lunch” fornita di microchip sulla quale caricare ogni mese i buoni pasto spettanti al dipendente. 

 

Il titolare della carta, può quindi utilizzarla sia presso la mensa aziendale che nei bar e ristoranti convenzionati al circuito dei buoni pasto e al contempo utilizzarla come una normale Postepay per prelevare contante, acquistare prodotti e beni nei negozi convenzionati e ricaricare il cellulare.

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