Sace: cos'è e come funziona, prestiti con Garanzia dello Stato

SACE cos'è e cosa fa, obiettivi e storia, sostegno alle imprese Decreto Liquidità. Cassa Depositi e Prestiti, cos'è e cosa fa, storia e funzioni

24 maggio 2020 16:36
Sace: cos'è e come funziona, prestiti con Garanzia dello Stato

Sace Cassa Depositi e Prestiti cos'è come funziona, Decreto Liquidità

 

Tutta la liquidità necessaria per le imprese italiane con una garanzia del 100% da parte dello stato.

 

Il Decreto Liquidità prevede 400 miliardi, suddivisi in 200 miliardi di garanzie sui prestiti e altri 200 per l’export.

 

Cifre che si sommano ai 350 precedentemente stanziati e una copertura del 100% per prestiti fino a 800 mila euro.

Oltre gli 800 mila euro, con un limite massimo di 5 milioni, la garanzia scende al 90%: può arrivare al 100% con l’intervento dei Confidi, ossia i consorzi di garanzia collettivi dei fidi.

Per le imprese più grandi, oltre i 499 dipendenti, le garanzie sui prestiti saranno affidate a SACE, una società che si occupa di assicurazione e servizi finanziari per aziende che fanno export, controllata da Cassa Depositi e Prestiti.

 

Decreto Liquidità Imprese garanzia Sace:

Decreto Liquidità garanzia Stato tramite Sace, controllata di Cassa Depositi e Prestiti:

 

SACE S.p.A. concederà fino al 31 dicembre 2020 garanzie, in conformità con la normativa europea in tema di aiuti di Stato e nel rispetto dei criteri e delle condizioni previste dai commi da 2 a 11, in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e degli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, per finanziamenti sotto qualsiasi forma alle suddette imprese.

 

L'importo complessivo massimo di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi sono destinati a supporto di piccole e medie imprese ivi inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA, che abbiano pienamente utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo.

 

Eco cosa prevede il decreto Liquidità imprese:

  • Per i prestiti fino a 800mila euro la garanzia è al 100% ma con una valutazione della solvibilità. 

  • "La garanzia sarà al 90% per i prestiti fino a 5 mln di euro, potendo arrivare al 100% con la controgaranzia dei Confidi e con una valutazione che tiene conto solo della situazione pre-crisi Covid-19" ha spiegato Patuanelli. Ricordiamo che la garanzia al 90% non esonera le banche dalle procedure di verifica delle solvibilità tipiche dell'erogazione dei prestiti, rischiando di ritardare l'erogazione della liquidità.

  • Per le partite Iva e per le piccole imprese sono previsti prestiti fino a 25.000 euro, con garanzia al 100%, sono riservati 30 miliardi e l’accesso alla garanzia rilasciata da SACE è gratuito ma subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.

Ecco come richiedere la Garanzia dello Stato sui finanziamenti.

 

SACE: cos'è e cosa fa, la storia

Cos’è SACE: SACE-Sezione speciale per l’Assicurazione del Credito all’Esportazione- è una società per azioni controllata da Cassa Depositi e Prestiti, che dal 2016 detiene:

  • il 76%di SIMEST;

  • la totalità delle azioni di SACE fct, operante nel factoring; 

  • SACE BT, operante nel credito, cauzioni e danni ai beni, che a sua volta detiene interamente SACE SVR, società a responsabilità limitata specializzata in recupero del credito e gestione del patrimonio informativo.

 

SACE cosa fa: SACE e SIMEST rappresentano due realtà distinte, ma condividono lo stesso obiettivo: ossia promuovere la crescita delle imprese italiane nel mondo.

 

La loro unione ha creato un “polo dell’export” e dell’internazionalizzazione, offrendo alle aziende sostegno per l’espansione all’estero.

 

Le aiuta a cogliere le opportunità nelle aree geografiche ad alto potenziale, offrendo un'ampia gamma di servizi assicurativi e finanziari.

SACE opera in 198 paesi del mondo.


SACE è caratterizzata da un modello tradizionale di amministrazione e controllo.

 

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 7 membri e ha tutti i poteri per amministrare la Società, in conformità con la legge e lo Statuto. L’attuale presidente è Rodolfo Errore.


Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilare sull’osservanza sia della legge che dello Statuto, ma anche sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo funzionamento.


Il presidente è Silvio Salini.
L'Amministratore Delegato è Pierfrancesco Latini.

 

SACE, la storia: SACE nasce nel 1977 con la Legge 227/77, Sezione speciale per l'Assicurazione del Credito all'Esportazione dell'Istituto Nazionale Assicurazioni.

 

Con il Decreto Legislativo 143/98 diventa Istituto per i Servizi Assicurativi del Commercio Estero, trasformandosi successivamente in Ente Pubblico Economico.


Nel 2004 diventa una società per azioni controllata dal Ministero delle Finanze e amplia le attività nel corso degli anni.


Nel 2012 SACE viene acquisita dalla Cassa Depositi e Prestiti; nel 2016 la SIMEST si unisce alla SACE.

 

Cassa Depositi e Prestiti: cos’è e cosa fa, la storia

Cos’è la cassa Depositi e Prestiti: la CDP è una società per azioni controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.


La Cassa Depositi e Prestiti, cosa fa: la CDP promuove lo sviluppo del paese, impiegando i risparmi per promuovere l’occupazione e la crescita.

Sostiene l'innovazione e la competitività delle imprese, le infrastrutture e il territorio; ma anche l'internazionalizzazione delle piccole, medie e grandi imprese.

 

Inoltre la CDP mette a disposizione delle aziende le proprie competenze, sia finanziarie che industriali, per sviluppare sinergie tra diversi settori e all'interno delle filiere produttive.

 

Finanzia le infrastrutture e gli investimenti delle Pubbliche Amministrazioni e dei territori; supporta la valorizzazione del patrimonio immobiliare degli enti territoriali;  investe nell’edilizia sociale e scolastica;  promuove le politiche di efficienza energetica; offre consulenza finanziaria e tecnica alle PA nei progetti delle varie opere.

 

Nel 2015 la CDP è stata riconosciuta Istituto Nazionale di Promozione (INP) dal Governo Italiano e dall’Unione Europea.

La società ha potuto così allargare il raggio d’azione, diventando il punto di accesso delle risorse del Piano di Investimenti per l’Europa (“Piano Juncker”) e consulente finanziario delle PA per i fondi nazionali ed europei, ma anche delle risorse finanziarie di soggetti sia pubblici che privati.


Dal 2016 è l’Istituzione Finanziaria per la Cooperazione allo Sviluppo italiana.


Cassa Depositi e Prestiti struttura: il Consiglio di amministrazione guida e indirizza le attività del Gruppo e viene supportato da 5 Comitati interni con la supervisione degli Organi di controllo. Il Management Team definisce e realizza i piani operativi.


Il Consiglio è composto da nove membri ed è integrato, per la gestione delle risorse che arrivano dal risparmio postale (Gestione separata) dal Direttore generale del Tesoro, dal Ragioniere generale dello Stato, da tre rappresentanti di regioni, province e comuni. Alle sedute assiste un magistrato della Corte dei Conti.


L’attuale presidente è Giovanni Gorno Tempini, mentre l’AD Cassa Depositi e Prestiti è Fabrizio Palermo.


Cassa Depositi e Prestiti, la storia:

La CDP viene creata dal Parlamento del Regno di Sardegna il 18 novembre 1850.

 

Dopo il 1861 la Cassa Depositi e Prestiti offre un contributo fondamentale all'unificazione economica; la sua sede viene spostata da Torino a Firenze e successivamente a Roma.


Nel XX secolo la sua importanza cresce: nel 1910 viene inaugurata la sede di via Goito a Roma, dove si trova tuttora.


Negli anni Cinquanta e Sessanta, del boom economico in Italia, la CDP apporta un forte contributo, anche per quanto riguarda la ricostruzione dopo la Guerra e le grandi emergenze: come l’inondazione del Polesine del 1951 o il disastro del Vajont nel 1963.


Con la riforma del 1983 la CDP acquisisce maggiore autonomia, mentre nel 1999 viene autorizzata dal Ministero del Tesoro a ricevere dei depositi direttamente da PA ed enti pubblici e a collocare titoli presso intermediari finanziari.


Nel 2003, con la legge n. 326/2003 la Cassa viene trasformata in una società per azioni: 70% del MEF-Ministero dell’Economia e delle Finanze e 30% di 66 fondazioni di origine bancaria.


Nel 2006 la Banca Centrale Europea classifica la CDP come “Istituzione finanziaria e monetaria”.


Nel 2012 la Cassa assume il controllo di SACE, SIMEST e Fintecna, che controlla Fincantieri: nasce così il Gruppo CDP.


Nel 2015 la CDP diventa l’Istituzione Finanziaria Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo; nel 2016, tramite la Legge di Stabilità Cassa Depositi e Prestiti assume il ruolo di Istituto Nazionale di Promozione.


Nel dicembre 2018 CDP approva il nuovo Piano Industriale 2019-2021.

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