Cassa integrazione: come funziona e a chi spetta CIG, 1400 euro

Cassa integrazione cos'è e come funziona, a chi spetta e quando, proroga decreto aprile, modulo pagamento anticipato banca indennità CIG fino a 1400 euro

Cassa integrazione: come funziona, a chi spetta, novità Decreto anti-Coronavirus: la cassa integrazione e altre misure a sostegno delle imprese, sono state previste già dal decreto 1 marzo 2020 per far fronte all'emergenza epidemiologica COVID-19 (coronavirus) mentre altre sono in arrivo venerdì con il nuovo decreto anti-Coronavirus.

 

Nel decreto ci sono disposizioni che puntano ad assicurare un primo, necessario supporto economico ai cittadini e alle imprese danneggiati dall'emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del virus nel nostro Paese.

 

Al momento per i Comuni delle zone rosse individuati nell'allegato 1 al DPCM del 1° marzo 2020, il Decreto era intervenuto adottando al Capo II "Misure in materia di lavoro privato e pubblico":

  • Cassa Integrazione Guadagni in deroga per le unità produttive operanti nei comuni elencati e per i lavoratori ivi domiciliati (tale deroga è estesa anche ai datori di lavoro iscritti al Fondo di Integrazione Salariale – FIS) per un periodo massimo di tre mesi (art. 13);

  • possibilità di sospensione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per le imprese che vi avessero fatto ricorso prima dell'emergenza sanitaria e sostituzione con Cassa Integrazione Ordinaria, nel limite massimo di spesa pari a 0,9 milioni di euro per l'anno 2020 e per un periodo in ogni caso non superiore a tre mesi (art. 14);

  • Cassa Integrazione Salariale in deroga per i datori di lavoro del settore privato, compreso quello agricolo, con unità produttive operanti nei comuni elencati e per i lavoratori ivi domiciliati, che non possano beneficiare dei vigenti strumenti di sostegno al reddito, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di tre mesi (art. 15);

  • indennità di 500 euro al mese, per un massimo di 3 mesi, per i lavoratori che svolgono l'attività lavorativa in regime di collaborazione coordinata e continuativa, per gli agenti commerciali, per i professionisti e per i lavoratori autonomi domiciliati o che svolgono la propria attività nei comuni elencati, parametrata alla effettiva durata della sospensione dell'attività (art. 16).

 

Ora con l'aumento dell'epidemia, il governo si appresta a varare nuove misure economiche a sostegno delle aziende e imprese, genitori e lavoratori, non eslcuso l'ampliamento della cassa integrazione ad altri territori.

 

In attesa della circolare INPS che attuerà il decreto Cura Italia andiamo a vedere che cos'è la cassa integrazione come funziona, a chi spetta, quanto dura e importo retribuzione, ricordando che il 28 marzo, Conte in conferenza stampa, ha detto che è a lavoro per far arrivare la Cassa Integrazione entro il 15 aprile o addirittura prima.

 

Da sapere inoltre che è già sicura la proroga cassa integrazione nel decreto aprile che il governo approverà entro Pasqua.

 

Coronavirus ultime notizie Cassa integrazione:

E' del 31 marzo la notizia dell'accordo tra governo e ABI per anticipare la Cassa integrazione

I primi soldi della Cassa integrazione arriveranno ai lavoratori entro Pasqua, dunque ben prima dei soliti 2-3 mesi di lavorazione delle pratiche.

 

La convenzione sottoscritta da parti sociali (sindacati e imprese), Abi (Associazione bancaria italiana) e ministro del Lavoro Nunzia Catalfo consente agli istituti di credito di anticipare fino a un massimo di 1.400 euro per la Cig a zero ore di 9 settimane (assegno proporzionato, se per periodi inferiori o se part-time).

 

La convenzione sarà un'operazione a costo e a zero burocrazia per il lavoratore. Le banche, come avvenne già in passato, anticiperanno le somme e verranno poi "rimborsate" direttamente da Inps. Qualora l'importo complessivo della Cig fosse superiore ai 1.400 euro, sarà la stessa banca a integrare la differenza, una volta incassate le risorse extra dall'Istituto di previdenza "entro al massimo 7 mesi".

 

Pertanto, il lavoratore non dovrà fare nulla. Imprese, Inps e banche convenzionate intrecceranno l'Iban del suo conto corrente, dove saranno accreditati i soldi.

 

Sul lavoratore non graveranno né costi né interessi (come richiesto dai sindacati, spiega Anammaria Furlan della Cisl). I moduli saranno messi a disposizione "nei prossimi giorni".

 

Modulo pagamento CIG fino a 1400 euro:

Grazie all'accordo firmato tra ABI, governo e sindacati, il pagamento CIG è anticipato dalle banche fino a 1400 euro.

 

Per cui una volta che il datore di lavoro ha presentato la domanda Cassa integrazione Covid-19 all'INPS il lavoratore può recarsi in banca per compilare il modulo con la domanda per l’anticipazione dell’integrazione salariale.

 

Il modulo può essere reperito online e può essere compilato e inviato in via telematica alla propria banca.

 

Importante: per consentire il pagamento Cassa integrazione anticipato, la banca o l'istituto di credito deve avere aderito alla convenzione, nel caso in cui non lo abbia fatto, il lavoratore deve rivolgersi ad un'altra banca.

 

Sempre nel modulo, il lavoratore deve inserire i propri dati, autocertificare la propria condizione di lavoratore sospeso dal lavoro a zero ore e l’avvenuta richiesta da parte della propria azienda del trattamento di integrazione salariale. Nel modulo figura una precisazione per specificare che il prestito di 1.400 euro si estingue nel momento in cui l’Inps effettua il versamento della cig.

 

Cassa integrazione novità decreto Cura Italia:

Cassa Integrazione decreto Cura Italia in virtù delle disposizioni previste dal Dpcm IO RESTO A CASA, le misure economiche arrivate dal decreto Cura Italia, sono più che mai importanti,

 

Nel decreto Cura Italia approvato il 16 marzo ci sono stati interventi fiscali per sostenere l'economia.

 

in particolare nel nuovo decreto Cura Italia pubblicato in Gazzetta Ufficiale c'è un grande blocco di misure per tutta Italia di:

  • cassa integrazione, le cui modalità di applicazione e durata si capiranno meglio dopo la pubblicazione del decreto-legge.

  • cassa integrazione in deroga per le aziende sotto i 6 dipendenti, in modo da garantire in tutta Italia la cassa integrazione per quelle persone che lavorano in un contesto più piccolo. 

 

Cassa integrazione cos’è?

Cos'è la Cassa integrazione? La cassa integrazione guadagni, CIG, è un ammortizzatore sociale che lo Stato attiva nei confronti di aziende colpite da particolari situazioni di crisi, come ad esempio un terremoto o una emergenza sanitaria, atta a garantire al lavoratore un sostegno economico mediante il riconoscimento di una parte della retribuzione.

 

Come funziona la cassa integrazione, è una delle domande più ricorrenti di queste ultime settimane, vista l'emergenza sanitaria che sta coinvolgendo i paesi del Nord Italia e in misura minore, al momento, al Centro-Sud.

 

Peranto per le aziende colpite sul fronte economico dall’emergenza coronavirus, il Governo è già intervenuto con le prime misure urgenti atte da una parte al contenimento dell'epidemia Covid-19 e dall'altra a sostegno delle imprese e dei lavoratori. Ovviamente queste prime misure non basteranno ed è per questo che dopo il primo Dpcm 1° marzo, è arrivato il primo decreto-legge economico con la sospensione di tasse, bollette, cartelle esattoriali ed un secondo che arriverà entro questa settimana.

 

In attesa di sapere cosa prevede il nuovo decreto, andiamo a spiegare la cassa integrazione guadagni.

 

Cassa integrazione: cos’è e come funziona?

Che cos'è la cassa integrazione? La cassa integrazione, come già anticipato, è un ammortizzatore sociale che l’Inps eroga in favore dei lavoratori di aziende che si trovano in particolari situazioni di crisi e grazie al quale i lavoratori con sospensione o riduzione del lavoro, possono accedere ad una indennità quale sostegno economico alla retribuzione.

 

In Italia esistono 3 tipologie di cassa integrazione guadagni:

  • Cassa integrazione ordinaria, CIGO;

  • Cassa integrazione straordinaria, CIGS;

  • Cassa integrazione in deroga, CIGD.

A seconda quindi della tipologia di impresa può essere attivata un diverso tipo di indennità.

Partiamo con la cassa integrazione ordinaria.

 

Cassa integrazione ordinaria 2020: cos'è e come funziona, a chi spetta?

La Cassa integrazione ordinaria, CIGO può essere richiesta, ad esempio, a causa di gravi danni ambientali, situazioni del mercato e tutte quelle cause di crisi e necessità di riorganizzazione interna che non sono causate da comportamenti imputabili al singolo.

 

La cassa integrazione ordinaria prevede il versamento al lavoratore di un’indennità pari all’80% dello stipendio che quest’ultimo avrebbe percepito qualora avesse potuto effettuare il normale orario di lavoro.

 

Per il calcolo dell’importo dovuto bisogna tener conto dei limiti dell’orario stabilito dai contratti collettivi (in ogni caso questo non deve superare le 40 ore settimanali) e il limite massimo mensile dell’assegno stabilito di anno in anno.

 

La domanda di cassa integrazione ordinaria deve essere presentata alla sede Inps dove si trova l’unità produttiva interessata dalla riduzione o sospensione dell’attività lavorativa.

Per maggiori dettagli si invita a consultare l’approfondimento dettagliato su cos’è la CIGO.

 

A chi spetta la cassa integrazione ordinaria?

  • Le aziende che possono accedere alla cassa integrazione ordinaria 2020 sono:

  • imprese industriali manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell’energia, acqua e gas;

  • cooperative di produzione e lavoro che svolgano attività lavorative similari a quella degli operai delle imprese industriali, ad eccezione delle cooperative elencate dal D.P.R. 602/1970;

  • imprese dell’industria boschiva, forestale e del tabacco;

  • cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato;

  • imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e di sviluppo e stampa di pellicola cinematografica;

  • imprese industriali per la frangitura delle olive per conto terzi;

  • imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato;

  • imprese addette agli impianti elettrici e telefonici;

  • imprese addette all’armamento ferroviario;

  • imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cui il capitale sia interamente di proprietà pubblica;

  • imprese industriali e artigiane dell’edilizia e affini;

  • imprese industriali esercenti l’attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo;

  • •mprese artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei, con esclusione di quelle che svolgono strutture ed escavazione.

 

Quanto dura la Cassa integrazioni ordinaria?

La cassa integrazione guadagni ordinaria è erogata per un massimo di 3 mesi, prorogabili a 12 nel caso di eventi di particolare gravità e inevitabili e può essere erogata per un massimo di 12 mesi in due anni in via non continuativa.

 

Cassa integrazione guadagni straordinaria, CIGS: cos'è, durata e importo

La cassa integrazione guadagni straordinaria CIGS è un ammortizzatore sociale erogato in costanza di rapporto di lavoro che può essere riconosciuto alle im,viene concessa nei casi di eventi aziendali strutturali che non compromettono l’attività aziendale.

 

Dopo aver presentato domanda di cassa integrazione straordinaria è previsto che l’orario di lavoro venga ridotto o sospeso entro 30 giorni.

 

I lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria hanno diritto a percepire un’integrazione dello stipendio pari all’80 per cento della retribuzione che sarebbe spettata ai lavoratori interessati per tutte le ore di lavoro non effettuate.

 

Cassa integrazione straordinaria quando può essere richiesta?

La cassa integrazione guadagni straordinaria può essere richiesta dalle aziende con più di 15 dipendenti che rientrano nelle seguenti tipologie:

  • imprese industriali, comprese quelle edili ed affini;

  • imprese artigiane che procedono alla sospensione dei lavoratori in conseguenza di sospensioni o riduzioni dell’attività dell’impresa che eserciti l’influsso gestionale prevalente, che si ha quando oltre il 50% del fatturato proviene da una sola committente;

  • imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione, che subiscano una riduzione di attività in dipendenza di situazioni di difficoltà dell’azienda appaltante, che abbiano comportato per quest’ultima il ricorso al trattamento ordinario o straordinario di integrazione salariale;

  • imprese appaltatrici di servizi di pulizia, anche se costituite in forma di cooperativa, che subiscano una riduzione di attività in conseguenza della riduzione delle attività dell’azienda appaltante, che abbiano comportato per quest’ultima il ricorso al trattamento straordinario di integrazione salariale;

  • imprese dei settori ausiliari del servizio ferroviario, ovvero del comparto della produzione e della manutenzione del materiale rotabile;

  • imprese cooperative di trasformazione di prodotti agricoli e loro consorzi;

  • imprese di vigilanza;

  • imprese dell’editoria;

  • imprese del trasporto aereo e di gestione aeroportuale e società da queste derivate, nonché imprese del sistema aereoportuale;

  • partiti e movimenti politici entro certi limiti di spesa.

Altresì possono beneficiare della CIGS 2020 anche le imprese che esercitano attività commerciale, agenzie di viaggio e turismo che nel corso del semestre precedente alla domanda di cassa integrazione straordinaria hanno occupato più di 50 dipendenti.

 

Quando dura la Cassa integrazione straordinaria?

La cassa integrazione straordinaria nell’arco di un quinquennio mobile può durare al massimo:

  • fino a 12 mesi in caso di crisi aziendale e piano di risanamento;

  • fino a 24 mesi in caso di riorganizzazione, piano di interventi e investiment;

  • fino a 24 - 36 mesi in caso di contratto di solidarietà con riduzione dell’orario di lavoro in media non superiore al 60% dell’orario complessivo dei lavoratori e del 70% per singolo lavoratore.

proroga CIGS:

La cassa integrazione guadagni straordinaria può essere prorogata per un 12, 9 o 6 mesi nel caso in cui la crisi aziendale comporti la cessazione dell’attività produttiva d’impresa ma si hanno concrete possibilità di cessione e assorbimento del personale nella nuova azienda.

Ulteriori 12 mesi possono essere prorogati in caso di aree industriali di crisi complessa.

 

Cassa integrazione in deroga, CIGD 2020: cos’è e a chi spetta?

Che cos'è la cassa integrazione in deroga 2020? La CIGD, cassa integrazione in deroga è un ammortizzatore sociale che spetta a quei lavoratori che non potrebbero accedere alla CIG ordinaria e straordinaria ma che vi accedono in deroga alle leggi vigenti, solo in alcuni casi.

 

A chi spetta e quando la cassa integrazione in deroga? La CIGD 2020 è concessa dall’Inps in caso di piccoli imprenditori coltivatori diretti, artigiani e piccoli commercianti, imprese, cooperative sociali con lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato qualora si verifichi uno dei seguenti eventi:

  • crisi aziendali;

  • eventi transitori non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori;

  • situazioni temporanee di mercato;

  • processi di riorganizzazione o ristrutturazione.

 

Cassa integrazione in deroga 2020 durata e importo: sia la durata che l'importo dell’indennità CIGD seguono le stesse regole della cassa integrazione ordinaria e straordinaria, con la scorsa legge di Bilancio la cassa integrazione in deroga non può durare più di 12 mesi

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA