La disputa sulle commissioni

Piano cashless: stop commissioni pagamenti carte e bancomat fino a 5€

Raggiunta un’intesa tra banche e governo per l’abolizione delle commissioni sui pagamenti con carte o bancomat o smartphone fino a 5 euro, per lotta al cash

11 ottobre 2020 13:23
Piano cashless: stop commissioni pagamenti carte e bancomat fino a 5€

Inizia a prendere forma il Piano Cashless del governo, che mira a disincentivare l’utilizzo del contante e ad incentivare le transazioni elettroniche, allo scopo di ridurre l’evasione fiscale che attanaglia il nostro Paese. Le frodi fiscali gravano sulle casse dello Stato per più di 100 miliardi di euro l'anno, vale a dire il 12% circa del PIL.

 

Il momento sembra essere propizio: nei primi sei mesi dell’anno a causa del Coronavirus sono aumentati del 15% rispetto al 2019 i pagamenti con carte contactless mentre per i pagamenti via smartphone si è registrato un incremento dell’80%, il tutto a fronte di un drastico calo dei consumi, eccezion fatta per l’e-commerce che ha visto una stagione senza precedenti.

 

Si punta non solo a far cambiare mentalità agli italiani con il bonus bancomat, il supercashback e la Lotteria degli scontrini ma anche a supportare i commercianti nell’utilizzo del Pos. A frenare sono soprattutto i costi di gestione e installazione dei dispositivi elettronici di pagamento, per non parlare poi delle commissioni giudicate troppo elevate.

 

L’idea è quella di ridurre le commissioni per i pagamenti elettronici: per ora è stato raggiunto un’intesa tra banche e governo per l’abolizione delle commissioni sui pagamenti con carte o bancomat o smartphone fino a 5 euro.

 

Costi commissioni bancomat e carte ancora troppo alti

I costi delle commissioni per i pagamenti cashless sono ancora troppo alti, lamentano gli esercenti. Secondo un'indagine condotta dall'Osservatorio Credito di Confcommercio quasi sette imprese su 10 (il 67% per essere precisi) considera "non vantaggiosa" l'accettazione delle carte di credito e debito.

 

Al primo posto tra le motivazioni fornite dai commercianti e professionisti ci sono i costi di gestione e delle commissioni, motivo di insoddisfazione per il 95% degli intervistati. Circa la metà degli esercenti si è rivolto alla propria banca per trattare una riduzione delle commissioni, ma il 60% non è riuscito a strappare un’intesa più vantaggiosa.

 

Secondo il 75% dei commercianti per spingere la diffusione delle carte di pagamento è prioritaria la riduzione dei costi, riferendosi non solo alle commissioni ma anche alle spese di installazione e gestione.

 

Per l'Associazione che rappresenta le imprese italiane del commercio il governo deve definire condizioni di convenienza per tutti i soggetti utilizzatori di sistemi elettronici di pagamento, inclusi gli esercenti, con un impatto economico quasi nullo per chi mette i sistemi di pagamento elettronici a disposizione dei consumatori finali.

 

Abolite commissioni pagamenti Pos sotto 5 euro

Governo e istituti di credito hanno raggiunto un accordo che fissa a 5 euro la soglia minima sotto la quale non verranno applicate le commissioni per l’utilizzo del Pos, un primo passo nella lotta al contante.

 

Decidere un taglio generalizzato delle commissioni non è possibile, in quanto farebbe scattare l’intervento dell’Antitrust, si punta quindi a definire accordi volontari tra le parti per incentivare i pagamenti digitali su cui si basa il meccanismo del cashback che dovrebbe partire a inizio 2021.

 

Sembra che le banche siano abbastanza disposte a venire incontro ai commercianti, spingendosi però fino ad un massimo di 25 euro: Intesa Sanpaolo ha tagliato le commissioni per i pagamenti sull’utilizzo del Pos fino a 10 euro; Monte dei Paschi di Siena attraverso Nexi ha ridotto le commissioni sui micro-pagamenti ovvero sulle transazioni di piccolo importo; American Express ha lanciato un programma creato ad hoc chiamato Shop Mall sia per i consumatori che per le imprese.

 

Governo schiera bonus bancomat, supercashback e Lotteria scontrini

Il Piano cashless dell’esecutivo è partito nel 2020 con il taglio del tetto al contante in vigore dal 1° luglio, passato da 3.000 a 2.000 euro, con l’obiettivo di scendere fino a 1.000 euro nel 2022.

 

Un altro importante traguardo verrà segnato ad inizio anno, con l‘aumento della soglia da 25 a 50 euro per poter pagare con le carte contactless, senza digitare il PIN, a partire dal 1° gennaio 2021.

Secondo Mauro Bussoni, segretario generale Confesercenti, questa poteva essere l’occasione giusta per togliere anche le commissioni ai commercianti per l’utilizzo del Pos sotto tale importo, invece si è arrivati solo alla soglia dei 5 euro.

 

A partire dal 1° gennaio 2021, poi, partirà anche la Lotteria degli scontrini, concorso a premi che doveva iniziare a luglio 2020 ma che poi è stato rimandato causa Covid-19. Premi importanti fino a 5 milioni di euro per i consumatori ma anche per i titolari degli esercizi commerciali.

 

Tra le altre misure previste dal Piano Cashless c’è il bonus bancomat o cashback, che prevede un rimborso del 10% su 3.000 euro di spesa pagata con strumenti elettronici, per un massimo di 300 euro.

 

Previsto anche un “supercashback”, ossia un premio di 3.000 euro per quei 100 mila cittadini che risulteranno tra i maggiori utilizzatori delle carte di pagamento elettroniche.

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