Comunicazione IVA e-commerce: cos'è come funziona istruzioni scadenza

«Comunicazione IVA e-commerce 2019 cos'è e come funziona da quando nuovo Spesometro scadenza 31 ottobre obbligati e soggetti esclusi e dati da comunicare»

Comunicazione IVA e-commerce 2019: arrivate le istruzioni Agenzia delle Entrate circa il nuovo adempimento IVA per chi vende online beni su piattaforme digitali in base a quanto previsto all'articolo 13 del Capitolo 1 del decreto Crescita 2019 convertito in legge lo scorso 27 giugno.

 

Con il provvedimento n. 660061 del 31 luglio 2019, l'Agenzia delle Entrate, ha provveduto a fornire le istruzioni su come funziona e come adempiere al nuovo obbligo, già ribattezzato Spesometro vendite online: l'obbligo di inviare all'AdE una nuova Comunicazione IVA.

 

Tale nuova Comunicazione IVA riguarda la vendita a distanza di beni effettuate tramite piattaforme digitali ossia vendite effettuate da soggetti passivi IVA attraverso piattaforme elettroniche che facilitano le vendite online, quindi a distanza, di beni importati o di beni all'interno dell'Unione europea.

 

Per tali soggetti passivi, il decreto Crescita, ha previsto l'obbligo di Comunicazione all'Agenzia dell'Entrate di determinati dati concernenti ciascun fornitore, la prima scadenza è fissata il 31 ottobre 2019.

 

Alla luce di questa importante novità del decreto Crescita 2019, andiamo a vedere quindi la nuova Comunicazione IVA per chi vende beni su piattaforme digitali cos'è, com funziona, quali dati vanno trasmessi, scadenza e da quando scatta l'obbligo.

 

Comunicazione IVA e-commerce cos'è?

Che cos'è la Comunicazione IVA e-commerce per chi vende online su piattaforme digitali? 

La Comunicazione IVA e-commerce per chi vende beni su piattaforme digitali è il nuovo obbligo previsto dal decreto Crescita 2019, il cui testo ufficiale è stato già convertito, che nasce dalla volontà del governo, di aumentare la compliance in materia di IVA con modalità diverse da quelle previste dal decreto legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito nella legge 11 febbraio 2019, n. 12.

 

lI governo, al fine di anticipare il recepimento dell’articolo 2 della direttiva (UE) 2017/2455 del Consiglio del 5 dicembre 2017 - che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda alcuni obblighi in materia di IVA per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni che parte dal 2021, abroga quanto previsto all'articolo 11-bis commi da 11 a 15 del suddetto decreto, ovvero:

  • attribuzione alle piattaforme digitali del ruolo di soggetti passivi d’imposta per le vendite a distanza di telefoni cellulari, tablet, computer e laptop, che esse contribuiscono a facilitare.

La nuova Norma del Decreto Crescita al fine di procedere al completo recipimento della direttiva direttiva 2017/2245 entro il 31 dicembre 2021, prevede invece che:

  • il soggetto passivo sia colui che vende il beni a distanza facilitato dall'uso di un'interfaccia elettronica. Tale soggetto, pertanto, è tenuto a trasmettere una Comunicazione IVA contenente, per ogni fornitore, determinati dati che vanno dalla residenza all'indirizzo di posta elettronica, fino al numero delle unità vendute al valore delle vendite.

La Comunicazione vendite a distanza di beni su piattaforme elettroniche va effettuata con cadenza trimestrale secondo le modalità prescritte dall'Agenzia delle Entrate con un apposito provvedimento.

 

Comunicazione IVA e-commerce 2019 come funziona:

Comunicazione IVA e-commerce 2019 vendite a distanza di beni su piattaforme elettroniche come funziona: le istruzioni circa il nuobo adempimento sono state fornite dalla stessa Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 660061 pubblicato il 31 luglio 2019.

 

In pratica secondo quanto previsto dal Dl Crescita, la Comunicazione IVA vendite a distanza di beni su piattaforme elettroniche funziona così:

 

- Va trasmessa all'Agenzia delle Entrate, la nuova Comunicazione IVA per chi vende a distanza beni attraverso piattaforme elettroniche.

 

- il nuovo obbligo di Comunicazione IVA è solo per i soggetti passivi IVA che utilizzano una piattaforma digitale che può essere

  • mercato virtuale;

  • un portale, un sito;

  • o altri mezzi simili,

- La norma, al comma 1, prevede infatti che chi effettua tramite l'uso di un'interfaccia elettronica, vendite a distanza, sia obbligato a trasmettere, per ogni fornitore, una serie di dati obbligatori.

 

- L'obbligo della Comunicazione IVA riguarda la vendita di beni tramite piattaforme digitali ossia le vendite a distanza di beni effettuate da soggetti passivi IVA tramite piattaforme elettroniche che facilitano la cessione di beni importati o di beni all'interno dell'Unione europea.

 

- La Comunicazione IVA vendite a distanza di beni su piattaforme elettroniche è trimestrale. La prima scadenza è stata fissata al 31 ottobre 2019.

 

- Vi ricordiamo inoltre che in vigore anche l'obbligo di un'altra Comunicazione IVA per le fatture estere 2019 che si chiama Esterometro 2019.

 

Comunicazione IVA vendite online: chi è obbligo ed esclusi

Comunicazione IVA e-commerce obbligati: in base a quanto previsto dal nuovo provvedimento AdE, sono obbligati al nuovo adempimento fiscale, coloro che "facilitano" attraverso l'uso di una interfaccia elettronica che consenta di di stabile un contatto che dia luogo alla cessione di beni - la vendita online - tra acquirente e fornitore.

 

Sono inclusi nell'obbligo tutti i casi di interfaccia con ruolo diretto o indiretto rispetto alle seguenti specifiche attività:

  • determinazione delle condizioni generali attraverso le quali si effettua la cessione di beni;

  • riscossione dall'acquirente del corrispettivo della vendita;

  • ordine e consegna del bene.

Esclusi dall'obbligo di trasmissione della comunicazione IVA, per i gestori delle piattaforma che effettuano solo una delle seguenti operazioni:

  • trattano pagamenti delle cessioni di beni;

  • catalogano o fanno pubblicità di beni;

  • reiderizzano o trasferiscono gli acquirenti verso altre interfacce elettroniche, senza intervenire sulle vendite.

 

Comunicazione IVA e-commerce quali dati inviare:

La nuova Comunicazione IVA per il soggetto passivo che facilita, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica la vendita a distanza di beni importati o la vendita a distanza di beni all'interno dell'Unione europea, diventa obbligatoria.

 

Pertanto, il soggetto passivo obbligato, per ciascun fornitore, dovrà comunicare per via telematica all'Agenzia delle Entrate, i seguenti dati obbligatori:

  • la denominazione, la residenza o il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica;

  • il numero totale delle unità vendute in Italia;

  • a scelta, per le unità vendute in Italia:

    • l’ammontare totale dei prezzi di vendita o,

    • il prezzo medio di vendita.

 

Comunicazione e-commerce scadenze 2019: da quando?

Tutti coloro che rientrano ni soggetti inclusi dall'obbligo, così come illustrato nel provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, sono tenuti ad inviare la comunicazione IVA dei dati fornitori e operazioni effettuate con cadenza trimestrale utilizzando i software messi a disposizione dall'AdE.

 

Pertanto, la prima scadenza da tenere a mente, sia per i soggetti residenti che non, è il 31 ottobre 2019.

 

Comunicazione IVA e-commerce scadenze 2019: la trasmissione della comunicazione deve avvenire entro la fine del mese successivo a ciascun trimestre., la prima scadenza è il 31 ottobre 2019.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA